Guerra (e pace)

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Costituzione della Repubblica italiana, art. 11

La guerra è illegale. La guerra non si abolisce con i trattati. Soltanto un pazzo può dirsi a favore della guerra.
Gino Strada a «Che tempo che fa», 9 dicembre 2018

È un precetto o regola generale della ragione, che ogni uomo debba sforzarsi alla pace, per quanto abbia speranza di ottenerla, e quando non possa ottenerla, cerchi e usi tutti gli aiuti e i vantaggi della guerra.
Thomas Hobbes

Tutti i governi hanno sempre affermato […], che tanto i preparativi quanto le guerre sono indispensabili per mantenere la pace.
Lev Tolstoj, In margine alla Conferenza dell’Aja sul disarmo (1899), in Il rifiuto di obbedire

Ah, se potessero parlare i caduti che sono stati trascinati alla morte da qualche convoglio, con visi grigi e tristi, la borsa piena di pane e marmellata. Se i caduti potessero parlare non ci sarebbe più nessuna guerra.
Heinrich Böll, Il caduto

Il tenente colonnello parlava lentamente, e beveva lentamente. Beveva a sorsi, come si centellina una tazza di caffè.
– Io mi difendo bevendo. Altrimenti, sarei già al manicomio. Contro le scelleratezze del mondo, un uomo onesto si difende bevendo. È da oltre un anno che io faccio la guerra, un po’ su tutti i fronti, e finora non ho visto in faccia un solo austriaco. Eppure ci uccidiamo a vicenda, tutti i giorni. Uccidersi senza conoscersi, senza neppure vedersi! È orribile! È per questo che ci ubriachiamo tutti, da una parte e dall’altra. Ha mai ucciso lei? Lei, personalmente, con le sue mani?
Da Emilio Lussu, Un anno sull’altipiano

Nel cuore dell’uomo non c’è che la guerra.
Louis-Ferdinand Céline

Il mestiere dell’uomo di guerra tra noi è considerato il più onorevole, perché un soldato è uno yahoo pagato per uccidere a sangue freddo il maggior numero di suoi simili che non gli hanno mai fatto alcun male.
Jonathan Swift, I viaggi di Gulliver

Non abbandoniamo la speranza che la guerra possa finire presto.
Sophie Scholl, 19 settembre 1939

Tutti hanno capito con me che la guerra ha le sue belle attrattive, belle e sublimi attrattive […] è bello morire per la Patria […] sotto il comando geniale ed eroico di Sua Maestà il Re.
da «Uomini contro» di Francesco Rosi

Le guerre non ristabiliscono diritti, ma spostano confini e ridistribuiscono poteri.
Hannah Arendt

V’è da chiedersi se verrebbe mantenuto un esercito qualora non vi fosse gente pacifica a casa a cui piace fantasticare di essere dei soldati. La guerra, come tutti gli spettacoli drammatici, potrebbe forte cessare in mancanza di un «pubblico».
George Eliot

Più pace c’è nelle persone, più pace ci sarà in questo mondo agitato.
Etty Hillesum, Diario 1941-1943, 29 settembre 1942

Perché, lungi dai colpi e dai conflitti
Comodamente d’ingrassar soffrite
Baritonando ai poveri coscritti
Armiamoci e partite.
Olindo Guerrini, Agli Eroissimi

Coloro che abiurano la violenza possono farlo solo perché altri stanno commettendo violenza al posto loro.
George Orwell, Note sul nazionalismo

La guerra fa schifo.
Nico Piro, Maledetti pacifisti

Sembrerebbe così semplice, e naturale, che tutti gli uomini si fermassero, se non quando vengono arruolati, quanto meno quando vengono condotti in battaglia; che si fermassero e gettassero lontano le loro armi, gridando agli avversari di fare lo stesso.
Lev Tolstoj, In margine alla Conferenza dell’Aja sul disarmo (1899), in Il rifiuto di obbedire

SE presso i moderni la guerra, del tutto eccezionale, è diventata dannosa piuttosto che favorevole all’estensione delle relazioni sociali, è chiaro che presso gli antichi l’annessione successiva, tramite la conquista, di diverse nazioni secondarie ad un solo popolo predominante costituiva inevitabilmente l’unico mezzo iniziale per ampliare la società umana.
Auguste Comte, Cours de philosophie positive

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