Qua una volta era tutta campagna (elettorale)

La campagna elettorale del Pd è veramente ridicola, inutilmente incongrua rispetto all’impianto liberal del partito: salari più alti per i giovani, diritti civili, energie rinnovabili, chi va a scuola è italiano, e poi la centralità della scuola un po’ mi fa paura, non so cosa ci vogliono mettere dentro la scuola, parlano di stipendi più alti per tutti ma intanto, nella vita reale, l’aumento, risibile, spetta solo al docente esperto, tra 10 anni. Se non ne parlassero proprio di scuola sarebbe più coerente, più onesto. Il ministro attualmente in carica, il signor Bianchi, che mi sembra uscito da un’idea del Pd, su una cosa semplicissima come il numero di alunni per classe non ha saputo dire niente di meglio che: poveri pupi meno di 30 dentro un’aula rischiano di sentirsi soli.

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Imbuti

Lina Azzo si è preoccupata di vincere il concorso da preside mentre era parlamentare per non rimanere con il culo per terra quando finiva la legislatura. Di Maio le ha dato l’opportunità di continuare a sedere in parlamento. Se sarà eletta in qualche gruppo denominato Italia per noi, Viva l’Italia, Insieme per l’Italia. ‘Mbuti, grande ritorno su rieducational channel, li butti fuori dalla finestra e rientrano dalla porta.

No Quorum

Uno. Se votare per un referendum fosse un dovere costituzionale perché i padri costituenti, che ne sapevano una più del diavolo, avrebbero messo il quorum?

Due. Non tanto per dovere, ma per rispetto verso i comitati referendari uno vota un referendum abrogativo su: acqua pubblica, energia nucleare, ius soli, fine vita, jobs act, buona scuola. Ma deve avere lo stesso rispetto verso un referendum proposto da partiti che siedono in parlamento e hanno il dovere di fare leggi, emendare quelle che ci sono e eventualmente cancellarle, avendo la maggioranza?

Tre. L’ultimo motivo, probabilmente il più importante. Circa 10 anni fa mi sono accorto che nella mia scheda elettorale mancavano solo tre timbri e ho deciso di andare a votare solo quando era strettamente necessario Continua a leggere “No Quorum”

Se vi chiedono dove i cani devono pisciare (cit.), votate, votate

Mancano solo 9 giorni al referendum e trovo incredibile che si parli così poco di quanto costa un referendum del genere.

Mediamente un referendum costa 300 milioni. A quanto ammontano i tagli alla scuola previsti dal decreto 36? Ah scusate ho sentito dire che le classi pollaio non si possono ridurre perché le/gli studenti in 20 dentro un’aula si sentono sole/i. Però mi raccomando andate a votare per questi referendum importantissimi, è un gesto democratico, non per niente in educazione civica glielo diciamo: votate sempre, con il naso turato, a occhi chiusi, ma votate, anche se vi chiedono dove i cani devono pisciare (cit.), votate, votate.

Business

Leggo che l’azienda di Jeff Bezos, quella che spedisce i pacchi, «si è sempre opposta alla sindacalizzazione dei suoi stabilimenti e solo l’anno scorso ha speso 4,3 milioni di dollari in consulenti antisindacali». Scusate, sono stupido, non riesco ad afferrare la proposizione seguente: «4m4z0n considera i sindacati una minaccia al suo modello di business». E invece chiedo: quanti milioni di dollari potrebbe costare il rispetto dei diritti dei lavoratori?

Bancomat

Il 23 dicembre verso l’ora di pranzo ci trovavamo in un ipermercato. Potrebbe essere l’inizio di un giallo. Poteva. Improvvisamente l’altoparlante ha annunciato che per motivi indipendenti dalla nostra volontà non è possibile pagare con bancomat e carte di credito. E naturalmente ci scusiamo per il disagio. E stiamo lavorando per ripristinare il collegamento con la banca. Senza aspettare troppo sono sceso al piano di sotto dove c’è uno sportello bancomat miracolosamente funzionante. C’erano già altre 10 persone in fila. Dietro di me si è formata una fila di almeno 50 persone. Ognuno di quelli che mi precedeva ha prelevato 250 euro. Come se da oggi non fosse più possibile pagare con una carta e dovessimo avere le tasche piene di contanti. Se gira la voce che manca l’olio di semi tutti cominciano a vedere tavole senza dolci, senza fritti, insalate senza maionese, senza un domani.

Russi

Non capisco questo ostracismo verso Dostoevskij. E Tolstoj, allora? E Nabokov: essendo diventato americano si può ancora leggere? E Gogol’? È evidente, con il suo pessimismo, che non avrebbe preso le distanze da Putin

Kermesse

Se fossi Mattarella io per prima cosa scioglierei le Camere e manderei a casa tutti quelli che mi hanno votato per manifesta incapacità.

Dice che Mattarella avrebbe preferito fare altro che il bis come presidente della repubblica, ed è giusto che si vendichi. Dice che la classe politica è inconsistente, in particolare per via delle liste bloccate. E il risultato è la rielezione di Mattarella, che però è un signore, o il fatto di aver decretato che Ruby è la nipote di Mubarak.

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Trombata

I padri costituenti, che non erano dei buontemponi, hanno escogitato un sistema per eleggere il Presidente della Repubblica per cui un’Elisabetta Casellati, quand’anche la sua candidatura non fosse stata una burla come lo è stata la nomina a presidente del Senato, non potrebbe mai riuscire eletta.

Ora bisogna anche notare che la signora ha preso 70 voti in meno della somma dei partiti che avrebbero dovuto sostenerla.