FEDERICA CAPPUCCIO Cronaca di un collegio semibalneare

Collegio semibalneare di quasi fine anno con tanto di costume sotto i vestiti (sono pronta alla fuga). Siccome oggi voglio fare la brava scolaretta, che segue e prende appunti, mi sono presa un posto sudaticcio di una fila a metà, stretta tra un collega flaccido a destra che dopo poco comincia a russare rumorosamente e la buona Costanza, spalmata sulla poltroncina a sinistra di cui condivide il colore rosso fuoco e forse anche il materiale.

Il microfono funziona a tratti, un po’ gracchia, un po’ sfonda i timpani (il collega flaccido si sveglia di soprassalto e dice: che succede?), un po’ diventa uno sciabordio indecifrabile interrotto da grandinate di ptof ptof ptof. Provo a trascrivere quello che capisco (poco).

Il registro elettronico è stato efficace ma sembra mancare una sorta di progettualità condivisa. Continua a leggere “FEDERICA CAPPUCCIO Cronaca di un collegio semibalneare”

Cosa dice la Costituzione riguardo a «imparare il latino»? (lezioni di cittadinanza attiva)

Ma quando in tv parlano tipo della riforma del Senato non vi fate qualche domanda?
No

Chi vuole fare l’art. 1?
L’art. 1 non me piace io voglio fa’ il 3

Che dice l’art. 2?
..la Repubblica garantisce i diritti inviolabili della persona..
Fico Continua a leggere “Cosa dice la Costituzione riguardo a «imparare il latino»? (lezioni di cittadinanza attiva)”

Riassumendo

Quest’anno ho corretto 418 compiti in classe contro i 255 del 2017-2018 (310 di italiano, 57 di latino, 51 di geostoria) per un totale di 53 ore e 42 minuti (esclusi i tempi di impacchettamento). I giorni per correggere un compito da un minimo di 1 a un massimo di 14. La media 5,5 giorni. Il 26/12 ho corretto compiti (15) per 2 ore e 19 minuti. Il 28/5 il massimo dei compiti corretti in un giorno solo: 19. I voti sono andati da 2 (1) a 10 (1)

«Qui la situazione è critica». Le migliori citazioni, non sorvegliate, dai compiti di italiano dell’anno scolastico 2018-2019

Dove sono finite le lettere d’amore, le corse sotto la pioggia…?

Le persone sono come delle bolle di sapone.

Per non diventare dipendenti da Internet c’è bisogno di prendersi una pausa e leggere un giornale o un libro.

L’autore non smetterà mai di amare la donna ammenoché una forza più grande come Dio, non si intrometta e stoppi il suo amore.

Oggi poche persone coltivano molto la bellezza del corpo. E sì, FANNO BENE.

L’autore vuole intendere che l’anima umana può presentare ammaccature dopo essere stata scalfita diverse volte.

La musica, oltre ad avere una funzione educativa, può avere una funzione purificativa. Continua a leggere “«Qui la situazione è critica». Le migliori citazioni, non sorvegliate, dai compiti di italiano dell’anno scolastico 2018-2019”

Atto unico

Pizzicarolo della Coop: quanti ne bocci quest’anno?
Prof Pesce: 8-10.
Pizzicarolo: lo sai che se ne bocci 8-10 il 60 per cento è colpa tua?
Signora in fila: i miei insegnanti erano bravi ma a me non m’annava de studia’.
Pizzicarolo: io annavo male in matematica perché il prof me stava sui cojoni….
Pizzicarolo 2: a me il prof di matematica in 5 anni non mi ha mai visto. Quando mi madre annava a parlà je diceva: Maurizio chi, noo conosco

NOEMI CHIURI Veronic e Marta

[Compito in classe di italiano, SM Tibullo di Zagarolo. a. s. 2002-2003]

In questo tema racconterò di due mie amiche: Veronic e Marta, IE.
La prima, Veronic, è una ragazza alta, carina… ha i capelli castani e lunghi quasi fino all’osso sacro; ha gli occhi castani; ha la carnagione scura. È una ragazza che parla molto, infatti la chiamiamo radiolina. Cerca di imitarmi nel modo di camminare un po’ da coatta.
Si veste normale, non ha un suo stile: maglioncino e jeans sotto con le scarpe da ginnastica.
Al contrario, Marta è una ragazza con i capelli alla maschiaccia e gli occhi castani; ha la carnagione come la mozzarella.
È una persona che dice quello che pensa, anche quello che non dovrebbe dire, questa è la cosa che più di lei non mi piace. È magra come uno “stekkino” Continua a leggere “NOEMI CHIURI Veronic e Marta”

ROBERTO CONTU Basta (oggi) la Scuola?

[La scuola e noi, 25 marzo 2019]

A Recanati

Giovedì di marzo, accompagno insieme ad altri colleghi quattro seconde classi a Recanati. A inizio anno avevamo concordato in dipartimento un percorso tematico su Leopardi, c’eravamo detti di concluderlo con la visita alla biblioteca.

La giornata è splendida, c’è il sole, l’aria è chiara, anche i miei colleghi sono piacevoli, le lamentazioni dell’aula docenti mi paiono lontanissime. Scendiamo dall’autobus, poi via in fila indiana lungo le mura Continua a leggere “ROBERTO CONTU Basta (oggi) la Scuola?”