Diario di un super-eroe-scolastico-a-scadenza

Venerdì 23 ottobre 2020

Al diavolo la macchina! 5 km, tra andata e ritorno, me li posso fare pure a piedi. Certo, il salitone sarà impegnativo, ma per un super-eroe-scolastico-a-scadenza, nulla è impossibile. Del resto, sarebbe molto più difficile raddrizzare il motore, caduto a metà distruggendo il tubo dell’acqua dell’impianto gpl, un paio di cinghie e il sistema frenante. Cose che capitano, quando un meccanico vicino a te ma sconosciuto nella fama ci mette le mani per riparare un guasto e poi si dimentica di reimbullonare il motore…

L’esca funziona. Un prof: “Oh, grande, ho visto la spilletta… guarda qua” e mi mostra la borsa di tela con la scritta “Umanità Nova”. Bene così, ma non è più attivo, se non nell’ANPI in una certa zona di Roma-Est. 

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Il bello in sé

[La solitudine del satiro, 9 ottobre 2014]

Oggi domando se esiste il bello in sé (ore 7 15).

All’alunno Fantasma non è piaciuta la domanda sul bello in sé si aspettava una domanda più fica (ore 11 00)

Il bello in sé comunque non esiste.

Uno studente dice prof ho messo il telefono in carica può evitare di girare dietro la cattedra mentre spiega?

La storia è memoria

[La solitudine del satiro, 12 marzo 2012]

Ho avuto uno scatto d’ira durante il consiglio di classe contro una collega (che gli studenti, affettuosamente, hanno soprannominato la babbiona), perché, durante un’accesa discussione su una studentessa che «studia a memoria» ha giustificato il voto alto nella sua materia sostenendo «»la storia è memoria». Mi alzo e dico: ma che stai a dì.

La presidente ha ucciso una zanzara con un compito

Inizia un diario dell’esame di Stato che si intitola «La presidente ha ucciso una zanzara con un compito». In realtà è un diario in differita. I personaggi sono veri, tranne i nomi di fantasia, ma i fatti si sono svolti 8 anni fa. Mi piace ricordare che quell’esame si è svolto in gran parte all’aperto, senza lavagna interattiva, con un pc collegato alla rete attraverso un filo di 50 metri, nel cortile della scuola da cui ero partito tre anni prima e dove sarei tornato tre anni dopo. Le date sono state adattate.

15 giugno
Nell’armadio della commissione oltre alla cancelleria e alle scartoffie ci sono due bocce: una di gel per igienizzare (spesso) le mani, una di disinfettante per superfici offerto da Nonna Papera. Servirebbe anche una boccia di Autan. C’è mezza risma di carta. Dice che ce ne danno un’altra quando l’abbiamo finita e anche il toner è scarso. Continua a leggere “La presidente ha ucciso una zanzara con un compito”

FLAVIO MARACCHIA Lo scrutinio degli orrori

[Gli opliti di Aristotele, 8 giugno 2020]

Siamo in cinque. I quattro docenti della seconda effe e il Dirigente, che presiede lo scrutinio perché gli tocca la scocciatura di dover superare in qualche modo l’anomalia del maestro che rifiuta di mettere i voti ai bambini. Il che non sarebbe un accidente neanche tanto rilevante se non fosse che rischia di portarsi dietro la conseguenza di produrre un documento pubblico che si fa burla della normativa vigente.

Strano a dirsi, ma la normativa dal prossimo anno scolastico prevede proprio l’abbandono dei voti nella scuola primaria. Ottusamente chiede però ancora per qualche mese l’atto di fede di credere che i numeri possano raccontare i bambini, nonostante la clausura forzata ci abbia costretto a vivere con quei bambini un’esperienza che con la nostra scuola non ha nulla a che fare. Si decreta la fine di un sistema, ma anche quando poter iniziare a riderci sopra. Si assicura d’ufficio la promozione a tutti gli studenti italiani, ma si continua lo stesso a volerli valutare. Anche se hanno sette anni. Continua a leggere “FLAVIO MARACCHIA Lo scrutinio degli orrori”

Breakdown (Crollo nervoso)

[Diario DaDa, 7 maggio-9 giugno 2020]

7 maggio
Il primo capitolo del diario della DaDa era possibilista. Nessun entusiasmo (non ci poteva essere), ci è capitato di dover fare lezione da una finestrella, cerchiamo almeno di mantenere il contatto. Anche questo aspetto si è rivelato illusorio. Il secondo capitolo si apre con la constatazione che la DaDa è infernale. In sottofondo suona, ossessiva, De Do Do Do, De Da Da Da dei Police: Da Da De Do Do Do, De Da Da Da Da Da De Do Do Do, De Da Da Da eccetera. Il terzo capitolo vira sull’horror. Come il film di Cronenberg a cui si ispira («Videodrome»), affronta il tema della mutazione indotta da una tecnologia invadente. Il quarto capitolo è noir. Si intitola «Breakdown» («Crollo nervoso», episodio del 1955 di «Alfred Hitchcock presenta»). Continua a leggere “Breakdown (Crollo nervoso)”

MARIO FILLIOLEY Andare a piedi

[post su facebook, 6 maggio 2020]

Un problema che secondo me si sta facendo piuttosto serio con la didattica a distanza (che funziona benino, la verità) è che tante scuola stanno cercando in questi giorni di fornire a chi non ce li ha un ulteriore stock di dispositivi elettronici adeguati. Io, per esempio, sto facendo diversi giri di telefonate coi genitori della classe che m’è toccata quest’anno (una prima) e devo dire che per norma le famiglie mi rispondono: no, ma tutto sommato noi siamo a posto, non ci possiamo lamentare, magari questo dispositivo lo lasciamo a qualcuno che è proprio a piedi (essere a piedi, nel siracusano, significa tante cose, ma in generale sta per «essere privi di una cosa fondamentale», come ad esempio la macchina o il motorino o una bicicletta per gli spostamenti). Continua a leggere “MARIO FILLIOLEY Andare a piedi”

DANIELA PIA Lettera ai miei studenti/esse

[La Bottega del Barbieri, 12 maggio 2020]

Carissimi ragazzi e ragazze
Questi due mesi e mezzo di didattica d’emergenza hanno cambiato il nostro modo di vivere la quotidianità: la scuola, luogo di incontro, scontro e confronto ha dovuto fare i conti con l’assenza.
Ci è stato sottratto il luogo in cui il dialogo educativo si svolgeva in presenza di voi, studenti/esse dei docenti e di tutto il personale scolastico; una sottrazione necessaria a tutela della salute di tutti ma tremenda per le implicazioni che ne sono derivate.
Già Isaac Asimov, nel 1951, in un racconto intitolato ” chissà come si divertivano” aveva anticipato uno scenario in cui una scuola meccanizzata, una scuola in cui la tecnologia si prendeva il ruolo principale, lasciava due fanciulli alle prese con la loro solitudine: nell’anno 2157, Tommy e Margie, abituati ad usare solo il computer, ritrovano un libro il fatto costituisce un evento eccezionale. Continua a leggere “DANIELA PIA Lettera ai miei studenti/esse”

Smoke

L’attesa dell’ordinanza concernente gli esami di Stato nel secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2019/2020 è essa stessa l’ordinanza?

7 maggio
Vorrei dire a chi si lamenta perché il ministero ha comunicato le modalità del megacolloquio a un mese dall’esame di Stato: poteva andare peggio, poteva comunicarlo il giorno della prova. Ma, a proposito, è uscita l’ordinanza?

9 maggio
L’ordinanza sull’esame di Stato non è stata ancora pubblicata. Ci scusiamo per il disagio e vi invitiamo a riprovare più tardi.

11 maggio
Ho fatto due conti. La bozza di ordinanza sull’esame di Stato è del 7 maggio. Il 9 maggio il Miur ha inoltrato la bozza al Cspi (Consiglio superiore della Pubblica Istruzione) per il parere, che peraltro non è vincolante, ma deve essere inserito nell’ordinanza. In mezzo c’è la domenica. L’esame inizia il 17 giugno. Hai voglia. Continua a leggere “Smoke”