To everything turn, turn, turn (9)

Finalmente qualcosa si muove a livello istituzionale per scongiurare la catastrofe. Il ministro Fioramonti osserva che gli eventi di questi giorni «tolgono ogni dubbio alla necessità di agire per fermare i cambiamenti climatici». Non c’è tempo da perdere per rimediare alle conseguenze dei disastri ambientali. La soluzione è l’introduzione dell’educazione alla sostenibilità. Ma senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, ça va sans dire.

To everything turn, turn, turn (8)

Il settimanale tedesco Stern, «prestigioso settimanale tedesco Stern» lo definisce il ministro Fioramonti, titola: «Warum dieser italienische Minister ein Vorbild für Deutschland sein sollte» che, tradotto, significa che un ministro come Fioramonti servirebbe alla Germania. Ciò che fa meritare al ministro Fioramonti tanto elogio è nel sottotitolo: «Smog, Müll, Plastik», ovvero l’impegno del ministro Fioramonti a favore del clima. Nell’articolo il ministro Fioramonti è citato 15 volte, compresa la didascalia della foto. In particolare: «Fioramonti ist der rechtskonservativen Opposition ein Dorn im Auge» e «Die von Fioramonti vorgeschlagenen Maßnahmen sind tatsächlich fundamental». Lo scambio di ministri tra paesi dell’Unione europea si può fare?

To everything turn, turn, turn (7)

Il ministro Fioramonti crede nel gioco di squadra. Ma ha scoperto che il ministro dell’istruzione non fa parte della squadra, che le decisioni sull’istruzione vengono prese altrove. Dice: «Forse è normale che una Legge di Bilancio evolva continuamente. Ciò che è meno normale, però, è che un Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca venga a scoprire dalla rete dell’esistenza di norme che riguardano il suo settore, senza che sia stato neppure coinvolto». Bei tempi quando i ministri dell’Istruzione scoprivano l’esistenza di decreti da loro firmati direttamente dalla televisione.

To everything turn, turn, turn (6)

Il ministro Fioramonti vuole tassare le bevande zuccherine (altamente zuccherate) per finanziare la formazione e la ricerca. L’idea di fondo è colpire i consumi nocivi e fare cassa. Male che vada il primo obiettivo c’è sempre il secondo. Lobby dello zucchero permettendo.

L’educazione civica si farà ma senza aumento di organico: «L’intervento previsto non determina un incremento della dotazione organica complessiva». Il ministro è cambiato, ma il messaggio è rimasto lo stesso: si fa il fuoco con la legna che si ha.

 

 

To everything turn, turn, turn (5)

Alcune somme che la Legge di Bilancio concede alla scuola: 30 milioni per i dirigenti scolastici, 11 milioni per il «potenziamento della qualificazione dei docenti in materia d’inclusione scolastica», 2 milioni per favorire l’attivazione digitale, 15 milioni per le scuole che operano in contesti socio-economici svantaggiati. E infine, but not least, il taglio del cuneo fiscale permetterà ai docenti di recuperare 40 euro al mese.

Il ministro Fioramonti parla di sviluppo sostenibile: «We have an environmental and social challenge and the tools to face it: innovation and technology, with a focus on learning how to learn. Technical education with the new Industrial Revolution will be the leading force in identifying new ways for economic growth». E dell’importanza di leggere libri: «Ad Halloween vestitevi di libri; la cultura a tanti fa ancora paura» (cit. Snoopy).

To everything turn, turn, turn (4)

Il ministro Fioramonti reintroduce la Storia (maestra di vita) nell’esame di Stato. Non poteva rimanere insensibile all’appello di intellettuali come Andrea Giardina, Liliana Segre e Andrea Camilleri. Dice: «Solo la conoscenza del passato può permetterci di costruire il futuro».  Ma soprattutto: «La storia non può essere solo una sequela di date e di battaglie da mandare a memoria, ma il racconto di una evoluzione umana in ambiti che ancora ci riguardano come il progresso sociale, la conquista dei diritti civili, la partecipazione democratica».

Sì e no. Ni. La clausola del ministro Fioramonti prevede che la storia sia una traccia obbligata della tipologia B. Continua a leggere “To everything turn, turn, turn (4)”

To everything turn, turn, turn (3)

Il Presidente della Camera Fico chiede più soldi per la scuola. Il ministro Fioramonti, ispirato, cita Calamandrei. Dice che la scuola è più importante del Parlamento e del Governo: «È dall’istruzione – ha spiegato il titolare del Miur – che noi ricominciamo a ricostruire questo Paese, ricominciamo a ricostruirlo anche e soprattutto lì dove operano le persone con più difficoltà, dalle periferie, dalle aree interne, dai luoghi con condizioni socio-economiche più difficili». Ringrazia tutti coloro che fanno a scuola in questo Paese e si rammarica che il Paese per troppo tempo ha dimenticato «il ruolo rivoluzionario e radicalmente emancipatorio della scuola». Il Paese, sì sì.

Post scriptum: Anna Ascani a Sky Tg 24 ha detto che i soldi per i contratti nella legge di bilancio ci sono.