MARTA FAGGIONI – FABIO MENGALI Quale democrazia tra questi saperi? Per una critica della scuola neoliberale

Le parole e le cose, 21 settembre 2026

Note critiche sulla scuola delle competenze e dei talenti

In questo contributo abbiamo scelto di concentrarci sulla diagnosi dei saperi scolastici che stanno alla radice della scuola del presente; abbiamo scelto, cioè, di osservare la scuola dal punto di vista socio-pedagogico per cercare di comprendere come le élite neoliberali si siano appropriate di alcuni modelli teorici declinandoli al servizio di un modello di scuola classista, che si nasconde dietro alla maschera dell’inclusività. Cercheremo di argomentare che alcuni pilastri educativi odierni come la scuola delle competenze, la personalizzazione, la demonizzazione delle conoscenze e dei saperi teorici non sono paradigmi discorsivi neutri, bensì, parafrasando Pierre Bourdieu, le vestali del mondo occidentale neoliberale che hanno reso vera la scuola accessibile a tutte e a tutti solo sulla carta.

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Fidel Castro

C’era Castro che parlava, straordinario. Di lui conservo il ricordo di un fratone barocco che riuscì a tenermi sotto il giogo della sua loquela pubblica per tre ore e mezzo. Su cosa si basava il suo fascino? Niente altro che sul commento di notizie di agenzia di stampa da cui traeva i suoi discorsi intelligenti pieni anche di humour. Qualcosa tra Fellini e Mussolini.

Goffredo Parise, Quel Castro simile a un fratone barocco, «Corriere della Sera», 4 marzo 1983

ELIAS CANETTI Quel continuo fluttuare fra individui e figure tipiche è una delle cose che più stanno a cuore ai poeti

Da «La lingua salvata»

La diversità degli insegnanti era sorprendente, è la prima forma di molteplicità di cui si prende coscienza nella vita. Il fatto che essi ci stiano davanti così a lungo, esposti in tutte le loro reazioni, osservati ininterrottamente per ore e ore, oggetto dell’unico vero interesse della classe, impossibilitati a muoversi e dunque presenti in essa sempre per lo stesso tempo, esattamente delimitato; la loro superiorità di cui non si vuole prendere atto una volta per tutte e che rende acuto, critico e maligno lo sguardo di chi li osserva; la necessità di accostarsi a loro senza rendersi le cose troppo difficili, dato che non ci si è ancora votati al lavoro in maniera esclusiva Continua a leggere “ELIAS CANETTI Quel continuo fluttuare fra individui e figure tipiche è una delle cose che più stanno a cuore ai poeti”

GIOVANNI PASCOLI X agosto

«Myricae» (1903)

San Lorenzo, Io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché sì gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.

Ritornava una rondine al tetto:
l’uccisero: cadde tra spini:
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.

Ora è là come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell’ombra, che attende,
che pigola sempre più piano. Continua a leggere “GIOVANNI PASCOLI X agosto”

LUCIA DONAT CATTIN Nessun alunno è straniero

Le parole e le cose, 12 ottobre 2026

Lettera al Presidente della Repubblica e al Ministro dell’Istruzione e del Merito

La lettera che ho scelto di inviare al Presidente della Repubblica e al Ministro dell’Istruzione e del Merito nasce da oltre venticinque anni di insegnamento nella scuola secondaria, dalla mia specializzazione in Italiano L2 e dall’esperienza alla guida di un Istituto Comprensivo.

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Preoccupazione

l pugno di ferro dello Stato contro i giovani che spaccano le vetrine e incendiano i negozi, 500 soldati con gli idranti contro i sovversivi. Il fermo preventivo di tutti gli individui sospetti. Guerriglia, guerra ibrida, quasi uno stato d’assedio. Preoccupazione. Ci salverà il melodramma?

Piano Eiland

L’obiettivo di trasferire i palestinesi verso il Sinai è incluso nel piano Eiland del 2004. Prende il nome da Giora Eiland, l’allora capo del Consiglio di Sicurezza israeliano, i lquale propose la cessione da parte dell’Egitto di un territorio circa 5 volte più ampio della Striscia di Gaza, con l’obiettivo di assorbire la maggior parte dei palestinesi presenti in essa […]. In data 22 ottobre 2023, lo stesso Eiland ha scritto sul quotidiano «Yedioth Ahronoth» che «Gaza diventerà un luogo  dove nessun essere uman potrà esistere».

Lorenzo Kamel, Israele-Palestina in trentasei risposte

ARTHUR RIMBAUD IO è un altro

«Lettera del veggente»

Il romanticismo non è mai stato giudicato bene. E chi avrebbe potuto giudicarlo? I Critici!! I Romantici, che dimostrano così bene come la ragione sia così raramente l’opera, e cioè il pensiero cantato e capito dal cantore?

Poiché IO è un altro. Se l’ottone si sveglia tromba, non è affatto colpa sua. Ciò mi pare evidente: io assisto allo schiudersi del mio pensiero: lo guardo, lo ascolto: do un colpo d’archetto: la sinfonia fa il suo sommovimento nelle profondità, o di colpo balza sulla scena.

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FRANCESCO PETRARCA Quando fra l’altre donne ad ora ad ora

«Rerum vulgarium fragmenta», 13

Quando fra l’altre donne ad ora ad ora
Amor vien nel bel viso di costei,
quanto ciascuna è men bella di lei
tanto cresce ’l desio che m’innamora.

I’ benedico il loco e ’l tempo et l’ora
che sí alto miraron gli occhi mei,
et dico: Anima, assai ringratiar dêi
che fosti a tanto honor degnata allora.

Da lei ti vèn l’amoroso pensero,
che mentre ’l segui al sommo ben t’invia,
pocho prezando quel ch’ogni huom desia; Continua a leggere “FRANCESCO PETRARCA Quando fra l’altre donne ad ora ad ora”