Giovani

Siamo stanchi di diventare giovani seri, o contenti per forza, o criminali, o nevrotici, vogliamo ridere,essere innocenti, aspettare qualcosa dalla vita, chiedere, ignorare. Non vogliamo essere subito già così sicuri.
Non vogliamo subito essere già così senza sogni.

Pier Paolo Pasolini

 

LUIGI SPAGNOLO La scuola al bivio: tra mercato e autonomia (su «Scuola e Costituzione, tra autonomie e mercato» di Roberta Calvano)

[da La letteratura e noi, 16 settembre 2019]

In Scuola e Costituzione, tra autonomie e mercato di Roberta Calvano, saggio snello ma denso, si riflette su vari nodi costituzionali che riguardano il sistema scolastico italiano, radicalmente mutato a partire dalla seconda metà degli anni Novanta, in base a un percorso che, proprio nel nome dell’autonomia e del merito, ha finito, tra le varie criticità, per colpire lo status degli insegnanti della scuola e per minare la libertà di insegnamento. Di recente tale dato emerge con forza in relazione al progetto di attuazione dell’autonomia differenziata delle regioni, previsto dall’art. 116 Cost., tema rispetto al quale l’autrice segnala tutti i rischi della regionalizzazione delle «norme generali sull’istruzione» e gli ostacoli di ordine costituzionale opponibili rispetto a tale progetto, in nome innanzitutto dell’unità nazionale e del ruolo dell’istruzione rispetto alla costruzione della cittadinanza. Continua a leggere “LUIGI SPAGNOLO La scuola al bivio: tra mercato e autonomia (su «Scuola e Costituzione, tra autonomie e mercato» di Roberta Calvano)”

To everything turn, turn, turn

Il ministro Fioramonti da quando si è insediato a viale Trastevere ha abolito il bonus per i meritevoli, il crocifisso in classe, le tre buste per il colloquio dell’esame di Stato (non è una lotteria) e l’obbligatorietà dei test invalsi in terza media. Ma, ministro Fioramonti, fallo un decreto ogni tanto.

Come obiettivo il ministro Fioramonti vuole ridurre drasticamente il precariato. Sa che però è un obiettivo difficile da raggiungere, specialmente a costo zero. Si accontenta di passare da 170.000 a 100.000 unità in un anno. Rispetto agli annunci con cui si è presentata la ministra Giannini ai tempi della Buona Scuola, gli va riconosciuta per lo meno l’onestà intellettuale. Continua a leggere “To everything turn, turn, turn”

RENATA PULEO Lo Stato dell’INVALSI contro Maracchia

[La scuola delle tre i, 10 ottobre 2019]

La Corte di Appello del Tribunale di Roma-Sezione del Lavoro, ha pubblicato il 9 settembre scorso la sentenza n. 2408 avente per oggetto l’appello proposto da Flavio Maracchia avverso la sentenza emessa dal Giudice di prima istanza, nel 2015.

Come ricorderanno i lettori di questo blog, nel 2013 ponemmo all’attenzione la sanzione disciplinare che il Maestro Flavio ricevette dalla Dirigente Scolastica per non aver somministrato nel maggio dello stesso anno le prove INVALSI. Da allora Piero Castello seguì da queste pagine passo-passo la vicenda, e il nostro gruppo allargò la riflessione a tutto il sistema nazionale di valutazione e al ruolo nefasto dell’istituto INVALSI. Continua a leggere “RENATA PULEO Lo Stato dell’INVALSI contro Maracchia”

Nazifascismo

[Il] termine «nazifascismo», nato per definire il regime mussoliniano dal 1943 al 1945, che identifica come un concetto unico il fascismo repubblichino e il nazismo, lascia aperta un’interpretazione non dichiarata ma molto attraente: se dal 1943 c’è bisogno di un termine nuovo per definire l’ultimo fascismo – quello delle stragi di italiani e delle deportazioni -, questa scelta semantica significherà ovviamente che prima di questo «fascismo cattivo» in Italia ve ne fosse stato uno meno cruento, un «fascismo buono».

Francesco Filippi, Mussolini ha fatto anche cose buone

 

ETTORE VITALE Ma come parlava Cicerone?

[La fabbrica del dubbio, 8 ottobre 2011]

Vi racconto tre chicche sul latino, nella convinzione che serviranno a vedere una lingua cosiddetta “morta” (ma quando mai, il passato è sempre presente) da un altro punto di vista. Purtroppo nessuno di questi fatterelli ce l’hanno insegnato a scuola, a meno di aver avuto un insegnante particolarmente illuminato e appassionato.

Matrimonio e patrimonio

Notate la perfetta simmetria tra queste due parole, eppure non sembrano aver molto a che fare l’una con l’altra.

Il suffisso -monio (latino –monium) vuol dire “che viene da”, quindi il patrimonio viene dal padre (i suoi beni destinati ai figli) e il matrimonio viene dalla madre. Perché solo da lei? Che cos’è il matrimonio? Continua a leggere “ETTORE VITALE Ma come parlava Cicerone?”