Assegno per mercoledì una pagina di grammatica: studiare pag. 31.
Una pagina sola in una settimana, protesta Rebecca.
Una pagina per la prima settimana, due per la seconda, quattro per la terza, otto per la quarta… quante sono le settimane di scuola?
33
Sono più di quattro miliardi di pagine protesta Claudio
Se dimostrerete di avere voglia di studiare vi risparmio un miliardo di pagine, li rassicuro.
EUGENIO MONTALE Gloria del disteso mezzogiorno
«Ossi di seppia»
Gloria del disteso mezzogiorno
quand’ombra non rendono gli alberi,
e più e più si mostrano d’attorno
per troppa luce, le parvenze, falbe.
Il sole, in alto, – e un secco greto.
Il mio giorno non è dunque passato:
l’ora più bella è di là dal muretto
che rinchiude in un occaso scialbato.
L’arsura, in giro; un martin pescatore
volteggia s’una reliquia di vita.
La buona pioggia è di là dallo squallore,
ma in attendere è gioia più compita.
LUCA MALGIOGLIO Ancora su «intelligenza artificiale» e scuola
La nostra scuola, 13 luglio 2026
“Non si può fare finta che l’IA non esista”: con questa retorica si stanno approvando nelle scuole dei terrificanti Regolamenti che rendono praticamente obbligatori l’uso dell’ “intelligenza artificiale” nella didattica e la relativa “formazione”.
Ma chi vuole far finta che l’IA non esista? A scuola si deve studiare l’IA; ma questo non significa affatto che si debba studiare e far studiare con l’IA, o meglio con dei simulatori del linguaggio umano (o LLM) che estrudono testo sulla base delle ricorrenze linguistiche, senza che vi sia dietro alcun pensiero.
Continua a leggere “LUCA MALGIOGLIO Ancora su «intelligenza artificiale» e scuola”Le rane e lo stagno
16 settembre
Il programma di Valditara per l’anno scolastico si articola in tre punti: le classi pollaio saranno abolite. Nel testo dell’articolo gli fanno dire: sono già state abolite. O forse hanno cambiato nome, si chiamano classi ovile, o qualcosa del genere. Come i tecnici e professionali, basta chiamarli licei e non sono più scuole di serie B o C, qualora lo fossero. Due. La cultura woke sarà bandita. Leggi: qualsiasi forma di opposizione. Tre. I docenti saranno formati dalla (o sulla?) intelligenza artificiale. Intanto ha stanziato 20 milioni per l’aria condizionata nelle scuole. Quindi, potrà dire che il caldo nelle scuole non è più un problema.
Continua a leggere “Le rane e lo stagno”Fiorenza (Firenze)
Godi, Fiorenza, poi che se’ sì grande,
che per mare e per terra batti l’ali,
e per lo ’nferno tuo nome si spande!
Dante, Inferno, XXVI 1-3
Te beata, gridai, per le felici
aure pregne di vita, e pe’ lavacri
che da’ suoi gioghi a te versa Apennino!
Lieta dell’aer tuo veste la Luna
di luce Limpidissima i tuoi colli
per vendemmia festanti e le convalli
popolate di case e d’oliveti
mille di fiori al ciel mandano incensi.
Ugo Foscolo, Dei Sepolcri, 165-72 Continua a leggere “Fiorenza (Firenze)”
ELIAS CANETTI La comparsa della cometa mi ha liberato dal lupo
Da «La lingua salvata»
Tutti parlavano della cometa assai prima che io la vedessi e sentissi dire che era arrivata la fine del mondo. Non riuscivo a immaginare cosa questo potesse significare, ma mi accorsi benissimo che la gente era cambiata, tutti cominciavano a bisbigliare e quando mi avvicinavo mi guardavano con compassione. Le ragazzine bulgare non sussurravano, loro spiattellavano tutto e da loro, nella loro rude maniera, venni a sapere che era arrivata la fine del mondo. Questa credenza generale deve aver dominato in effetti per un certo periodo la mente di tutti in città, dal momento che, senza sapere con precisione di che cosa in realtà dovessi aver paura, quell’idea si inculcò profondamente anche in me. Continua a leggere “ELIAS CANETTI La comparsa della cometa mi ha liberato dal lupo”
Nihil humani a me alienum puto
Continuare a sottolineare studente congolese non solo va contro al principio del vecchio Cremete («homo sum»), ma serve a tracciare uno steccato tra me e l’altro. Per citare Eviatar Zeruvabel: «L’atto di evidenziare ed enfatizzare (e rendere quindi a-normali) l’essere donna, nero, omosessuale o disabile è inseparabile dalla convenzione semiotica di considerare normale il fatto di essere uomo, bianco, etero e senza handicap»
STEFANO BORRONI BARALE – MAURIZIO MAZZONESCHI L’Ia in caserma e a scuola, le Big Tech corrono all’incasso
Domani, 18 giugno 2026
Con l’attuazione dell’AI Act, il governo accelera sull’adozione dell’intelligenza artificiale in settori strategici come la scuola e le forze dell’ordine. Ma dietro la promessa di innovazione si affacciano interrogativi sul rapporto tra interesse pubblico, potere delle Big Tech e tutela delle libertà civili.
Dopo un iter legislativo non troppo rumoroso, l’Italia si avvia a recepire il Regolamento UE 2024/1689, noto come “AI Act”. Il governo aveva infatti già licenziato la legge n. 132/25 recante “Principi in materia di ricerca, sperimentazione, sviluppo, adozione e applicazione di sistemi e di modelli di intelligenza artificiale”. Il 10 giugno sono arrivati i primi due decreti attuativi relativi all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella scuola e in operazioni di polizia. Proviamo qui ad analizzare i possibili effetti. La prima cosa che salta all’occhio è che si tratta di due ambiti importanti, sia per gli effetti sulla società che per i dati economici in gioco: la scuola resta, anche dopo i ripetuti tagli succedutosi da Berlinguer fino a Valditara, uno dei capitoli di spesa maggiori, visibilmente maggiore di quanto lo Stato spenda in difesa e ordine pubblico.
Continua a leggere “STEFANO BORRONI BARALE – MAURIZIO MAZZONESCHI L’Ia in caserma e a scuola, le Big Tech corrono all’incasso”Ignorare
È il verbo epistemico della zona grigia. Ha un elemento cognitivo e un elemento etico. Indica uno stato involontario e anche un atto volontario, ma possibilmente opaco. Distolgo lo sguardo istintivamente, senza volerlo sapere: eppure liberamente – è in mio potere non farlo. Ma se qualcuno mi invita a guardare, la mia reazione può essere feroce.
Roberta De Monticelli
EMILIO PRAGA Vendetta postuma
«Penombre» (1864)
Quando sarai nel freddo monumento
immobile e stecchita,
se ti resta nel cranio un sentimento
di questa vita,
ripenserai l’alcova e il letticciuolo
dei nostri lunghi amori,
quand’io portava al tuo dolce lenzuolo
carezze e fiori.
Ripenserai la fiammella turchina
che ci brillava accanto;
e quella fiala che alla tua bocchina
piaceva tanto!
ripenserai la tua foga omicida,
e gli immensi abbandoni;
ripenserai le forsennate grida,
e le canzoni; Continua a leggere “EMILIO PRAGA Vendetta postuma”