ANDREA ZANZOTTO Così siamo

Dicevano, a Padova, «anch’io»
gli amici «l’ho conosciuto».
E c’era il romorio d’un’acqua sporca
prossima, e d’una sporca fabbrica:
stupende nel silenzio.
Perché era notte. «Anch’io
l’ho conosciuto».
Vitalmente ho pensato
a te che ora
non sei né soggetto né oggetto
né lingua usuale né gergo
né quiete né movimento
neppure il né che negava
e che per quanto s’affondino
gli occhi miei dentro la sua cruna
mai ti nega abbastanza.

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CESARE PAVESE Ogni guerra è una guerra civile

Da «La casa in collina», cap. XXII

Niente è accaduto. Sono a casa da sei mesi, e la guerra continua. Anzi, adesso che il tempo si guasta, sui grossi fronti gli eserciti sono tornati a trincerarsi, e passerà un altro inverno, rivedremo la neve, faremo cerchio intorno al fuoco ascoltando la radio. Qui sulle strade e nelle vigne la fanghiglia di novembre comincia a bloccare le bande; quest’inverno, lo dicono tutti, nessuno avrà voglia di combattere, sarà già duro essere al mondo e aspettarsi di morire in primavera. Se poi, come dicono, verrà molta neve, verrà anche quella dell’anno passato e tapperà porte e finestre, ci sarà da sperare che non disgeli mai più.
Abbiamo avuto dei morti anche qui. Tolto questo e gli allarmi e le scomode fughe nelle forre dietro i beni (mia sorella o mia madre che piomba a svegliarmi, calzoni e scarpe afferrati a casaccio, corsa aggobbita attraverso la vigna, e l’attesa, l’attesa avvilente), tolto il fastidio e la vergogna, niente accade.

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ANTONELLO VENDITTI Sora Rosa

A Sora Rosa me ne vado via,
ciò er core a pezzi pe’lla vergogna,
de questa terra che nu mm’aiuta mai
de questa gente che te sputa n’faccia,
che nun’ha mai preso na farce in mano,
che se distingue pe na cravatta.

Me ne vojo annà da sto paese marcio,
Che cià li bbuchi ar posto der cervello,
che vò magnà dull’ossa de chi soffre,
che pensa solo ar posto che po’ perde.

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Le domande che (non) ho fatto (Esame di Stato 2012)

[La solitudine del satiro, 10 luglio 2012)

Hai avuto esperienze pirandelliane?
Preferisci la letteratura inglese o quella italiana?
Chi è Robert Fripp?
E David Byrne?
Può darsi che Jim Morrison sia ancora vivo, da qualche parte?
Sei stato a Disneyland?
Mi spieghi il teorema di Gauss… sì lo so che non insegno matematica… mi piace vedere come lo racconti…
Cos’è una rima bachata?
Cosa ha veramente detto Nietzsche?
Quanti oggetti futuristi ci sono in casa tua?
Tu ce la chiameresti una figlia Elica?
Perché Mazzarò ammazza le galline?

Rosetta (Stele di)

È noto che la Stele di Rosetta, scritta in greco ed egiziano, fu la chiave per decifrare e tradurre i geroglifici egiziani. Pochi però sono consapevoli di cosa ci sia effettivamente scritto. La Stele fu eretta originariamente per annunziare un’amnistia, tanto per i debitori quanto per i prigionieri, dichiarata da Tolomeo V nel 196 a.C.

David Graeber, Debito

J. G. BALLARD La psicologia del grattacielo

Da «Il condominio», Feltrinelli, Milano 2003, pp. 57-9

Dal balcone studiò le imponenti sagome alla Alcatraz dei grattacieli vicini. Il materiale visuale e sociologico che si poteva tirar fuori da quegli edifici era praticamente illimitato. Gli esterni li avrebbero girati dall’elicottero e dalla costruzione più vicina, a quattrocento metri da lì. Con gli occhi della mente già vedeva un lungo zoom, sessanta secondi, che passava piano dall’inquadratura dell’edificio al close-up di un singolo appartamento, una cella di quel termitaio da incubo.

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FERNANDA MAZZOLI Dall’esame di Stato «alla tessera per competenze»

[Roars, 9 luglio 2021]

Si impone ormai all’evidenza che la pandemia è stata utilizzata come formidabile acceleratore nei più svariati ambiti  di processi già in atto da tempo di ridisegno e riassestamento delle strutture portanti della nostra società. Il fenomeno è particolarmente evidente a livello di politiche scolastiche dove, come è stato puntualmente analizzato e denunciato anche in questo sito[1], il Covid 19 ha fornito l’occasione per promuovere e rafforzare, attribuendo loro il sigillo dell’inevitabilità, digitalizzazione e riduzione dei contenuti culturali, mentre si è persa l’occasione, che invece le circostanze avrebbero perentoriamente richiesto, per una salutare pausa di riflessione relativamente all’Invalsi o all’alternanza Scuola-lavoro, cui non è bastato cambiar nome -PCTO[2] – per cambiar sostanza.

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Transizione ecologica

Poiché anche quest’anno, a quanto sembra, insegnerò geografia, cioè geostoria, che contiene anche la geografia, o almeno geo, ho bisogno di un chiarimento urgente: cosa si intende per transizione ecologica? quali sono gli obiettivi della transizione ecologica? un obiettivo è quello di azzeccare le previsioni del tempo? a che punto siamo nella transizione ecologica? Siamo a un punto?