In evidenza

Part time

Anni fa un genitore ai colloqui mi fece tutta una pappardella che diceva io la ammiro perché lei plasma le giovani menti e non so cos’altro d’altronde la pagano bene tenuto conto che fa un lavoro part time. Infatti. Siccome siamo pagati bene, oggi vado a ritirare alla posta una cartella dove rivogliono indietro 138,52 euro, di cui 5,88 diritti di notifica che sono a mio carico perché nel 2022 certamente in cattiva fede mi sono fatto pagare più di quanto mi spettava e questo è quanto.

CINO DA PISTOIA Ohïmè, lasso!, quelle trecce bionde

«Rime»

Ohïmè, lasso!, quelle trecce bionde,
Dalle quai rilucièno
D’aureo color i poggi d’ogn’intorno!
Ohimè la bella ciera e le dolci onde,
Che nel cor mi sedièno,
Di quei begli occhi al ben segnato giorno!
Ohimè ’l fresco et adorno
E rilucente viso!
Ohimè lo dolce riso,
Per lo qual si vedea la bianca neve
Fra le rose vermiglie d’ogni tempo!
Ohïmè! senza meve.
Morte, perchè ’l togliesti sì per tempo?

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ALESSANDRO GIARRETTINO Dentro e contro (su «La nuova scuola capitalista» di Christian Laval e altri)

La scuola e noi, 30 marzo 2026

New model school

Se si vuole comprendere cosa sta diventando (o è già diventata) la Scuola di oggi, non si può prescindere dalla lettura del libro La nuova scuola capitalista, prodotto di una scrittura collettiva messa in opera da Christian Laval, professore emerito a Paris-Nanterre e ricercatore presso la Federation Sindacale Unitaire, insieme a Francis Vergne, Pierre Clément e Guy Dreux, in una prospettiva di (resistente) sociologia critica.

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Pescepada

‘Sto pescespada surgelato di Scauri è così buono?
Eccezionale, affettato e congelato direttamente sul peschereccio.
Tu come lo fai?
Alla brace, oppure all’uccellina, con pomodoro, olive e origano. A Luigi piace di più. Ma perché hai tirato fuori il pescespada?
Non volevo che te ne andavi litigata.
Da Chiara Valerio, La fila alle poste

ÉMILE ZOLA Le sole opere grandi e morali sono le opere veritiere

«Il romanzo sperimentale»

Noi scrittori naturalisti sottoponiamo ogni fatto all’osservazione ed all’esperimento, mentre gli scrittori idealisti ammettono forze misteriose che sfuggono all’investigazione e perciò restano ignote, al di fuori delle leggi della natura. Il problema di una rappresentazione ideale del mondo si riduce, dal punto di vista scientifico, al problema dell’indeterminato e del determinato. Ciò che non conosciamo, che ancora ci sfugge, è l’ideale, e lo scopo del nostro sforzo di uomini è di restringerne il campo ogni giorno, conquistando la verità sull’ignoto. Continua a leggere “ÉMILE ZOLA Le sole opere grandi e morali sono le opere veritiere”

MATTEO ZENONI Quer pasticciaccio brutto del colloquio all’Esame di Maturità

Il Blog del Prof. Matteo Zenoni, 28 maggio 2026

Presagi sinistri

Ore 14.30 di giovedì 21 maggio: salgo in macchina dopo aver svolto, insieme ad altre 3 colleghe, la simulazione del colloquio orale dell’Esame di St…eh Maturità. Lo studente prescelto ha fornito una prova discreta, che dovrebbe preludere a una buona prestazione a giugno, ma quel colloquio non mi ha soddisfatto: abituato al materiale di partenza e ai collegamenti strampalati, che dall’Anguilla di Montale portavano alla guerra delle correnti, sembra che mi sia mancato qualcosa e, lo ammetto, mi sono annoiato nei lunghi minuti in cui le colleghe stavano dialogando faccia a faccia col candidato sulle loro discipline, risolvendo limiti, approfondendo Stalin e definendo idrocarburi di vario tipo.

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Censura

Forse, piuttosto che discutere sulla censura, scomodare Voltaire (apocrifo), la Costituzione della Repubblica italiana e le leggi repressive dello Stato fascista, i regimi illiberali, il negazionismo e quant’altro sarebbe lecito domandarsi perché un festival così importante e rinomato come Salerno Letteratura abbia affidato il discorso di apertura a un personaggio di cotanto spessore come Erri De Luca. Forse pensavano che fosse il cugino del sindaco?

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ROBERTO IGNAZIO IPPOLITO La fatica dell’insegnare

Oggi è uno degli ultimi giorni di scuola, di una certa scuola, di un certo anno.
Un certo insegnante fa svolgere una verifica scritta in classe, vuole avere un riscontro, il più possibile attendibile, del livello delle conoscenze acquisite dai ragazzi.
Allora mette in chiaro le regole: non si può copiare, i banchi devono essere distanziati l’uno dall’altro, su di essi niente zaini, astucci e materiale vario, solo il foglio di carta, la penna, la calcolatrice, il righello, nient’altro. Continua a leggere “ROBERTO IGNAZIO IPPOLITO La fatica dell’insegnare”

Partita

Avevo un buon posto, nella partita, contavo i punti… mi permetteva di pensare ai fatti miei… Non mi piaceva, a me, esser molestato, lasciavo passar quasi tutto… A un colpo di fischietto, i mocciosi si lanciavano nella caciara, sconvolgevano il pattume fino a storcersi le fette, caricavano la vescica gonfiata, a gran falcate nella creta, s’impiastricciavan tutti, si ricoprivan gli occhi, la faccia, con tutta la mota del campo… Finita la tornata, i nostri ragazzini non eran più che dei calchi di sudiciume, delle argille scalpiccianti… senza contare i grappoli di stronzi che gli pendevan dietro. Più ch’eran diventati merdosi, blindati, imbottiti di sterco: più eran beati e contenti… Deliravano di gioia sotto le loro croste di ghiaccio. il frittellone tutto d’un pezzo.

Da Louis-Ferdinand Céline, Morte a credito

BRUCE SPRINGSTEEN Per le strade di Minneapolis

Attraverso il ghiaccio e il freddo dell’inverno
Lungo Nicollet Avenue
Una città in fiamme ha combattuto fuoco e ghiaccio
Sotto gli stivali di un occupante
L’esercito privato di Re Trump del DHS
Con le armi allacciate ai cappotti
È venuto a Minneapolis per far rispettare la legge
O almeno così raccontano la storia
Contro fumo e proiettili di gomma Continua a leggere “BRUCE SPRINGSTEEN Per le strade di Minneapolis”