20 giugno
Sto valutando come inserire Pupo tra gli argomenti dell’orale. Ho sentito alla radio che può essere accostato a D’Annunzio.
Continua a leggere “Wake Me Up When This Year School Ends”pagina a traffico illimitato, con facoltà di polemica, di critica, di autocritica, di didattica in presenza e in assenza, di insulti, di ritrattazioni, di sciocchezze e sciocchezzai, di scuola e scuole, buone e cattive, di temi originali e copiati, di studenti curiosi e indifferenti, autodidatti e etero didatti, di nonni geniali e zie ancora giovani (e vogliose), di bandiere al vento e mutande stese, di cani morti e gatti affamati (e assetati)
20 giugno
Sto valutando come inserire Pupo tra gli argomenti dell’orale. Ho sentito alla radio che può essere accostato a D’Annunzio.
Continua a leggere “Wake Me Up When This Year School Ends”La scuola e noi, 16 giugno 2026
Obiezione di coscienza, una proposta concreta
A ridosso dell’inizio del nuovo Esame di Maturità e considerando la griglia di valutazione ministeriale relativa al Colloquio (reperibile qui 66ade587-4d4f-faf9-1475-3c6332c0f25e), propongo a tutti i futuri Commissari e Presidenti che non si riconoscono nella lettera e nello spirito del quarto indicatore relativo al “Grado di maturazione personale, di autonomia e di responsabilità raggiunto al termine del percorso di studio” e che, quindi, non intendono sia possibile e legittimo applicare tale indicatore di
1. Chiedere l’inserimento del seguente testo nei verbali relativi alla preparazione dei colloqui orali: “I Commissari … desiderano esplicitare il loro dissenso Continua a leggere “MARTINA BASTIANELLO Colloquio Esame di Maturità a.s. 2025-26: la Griglia di Valutazione”
Stultifera Navis, 10 novembre 2025
Quando si parla di tecnologia a scuola, sopratutto tra colleghi, è solo questione di tempo prima che qualcuno pronunci – con la massima determinazione – la seguente frase: “Il problema non è la tecnologia X. Basta usarla bene”. Analisi di una “catchphrase” di gran moda
Di questa frase (“Il problema non è la tecnologia X. Basta usarla bene”) ne esistono numerose varianti che sostituiscono la parola “bene” con locuzioni specifiche, senza variare il significato complessivo. Se la tecnologia in questione è l’intelligenza artificiale, le varianti più probabili, solitamente, sono le seguenti: “in modo etico”, “in modo sostenibile” oppure “consapevole” o ancora “appropriato”.
Continua a leggere “STEFANO BORRONI BARALE «Il problema non è l’intelligenza artificiale: basta usarla bene»”Al passeggio, in Chiesa andando per le strade, non trovate una befana che vi guardi. Io ho fatto e fo molti giri per Roma in compagnia di giovani molto belli e ben vestiti. Sono passato spesse volte, con loro, vicinissimo a donne giovani: le quali non hanno mai alzato gli occhi; e si vedeva manifestamente che ciò non era per modestia, ma per pienissima e abituale indifferenza e noncuranza: e tutte le donne che qui s’incontrano sono così. Trattando, è così difficile il fermare una donna in Roma come a Recanati, anzi molto più, a cagione dell’eccessiva frivolezza e dissipatezza di queste bestie femminine, che oltre di ciò non ispirano un interesse al mondo, sono piene d’ipocrisia, non amano altro che il girare e divertirsi non si sa come, non la danno (credetemi) se non con quelle infinite difficoltà che si provano negli altri paesi.
Giacomo Leopardi, lettera a Carlo Leopardi, Roma, 6 dicembre 1822
Il corsivo è di Leopardi
Roars, 13 aprile 2026
Non ho alcun dubbio che il libro collettivo Contro la scuola neoliberale diventerà un riferimento importante, oltre che oggetto di un dibattito cruciale in Italia. È comunque ciò che gli si può augurare. La questione sollevata da quest’opera è fondamentale e va oltre il caso italiano. Si tratta di capire cosa ne sarà della scuola sotto l’effetto delle politiche neoliberiste, attuate in modo disorganico ma continuo in tutti i paesi capitalisti sviluppati, secondo ritmi e modalità variabili, in base alle diverse tradizioni politiche e alle storie specifiche di ciascuno di essi. Ma ovunque si possono osservare gli stessi discorsi, le stesse problematiche, gli stessi concetti e gli stessi dispositivi. Continua a leggere “CHRISTIAN LAVAL A proposito di «Contro la scuola neoliberale» e della trasformazione dell’istruzione”
Da «Lacrimae rerum» (2025)
Li affamano, li assetano, li cacciano
di su e di giù, li ammassano e ricacciano
sotto piogge perpetue di esplosivi…
li avvelenano, bruciano vivi…
li braccano… ci fanno il tiro a segno…
E qui? qualche dissenso e un po’ di sdegno.
Utopia è uno pseudogrecismo: pur nascendo dall’unione di due parole greche (l’avverbio ou «non» e il nome tópos «luogo»), non esisteva in greco antico. La parola fu concepita dal filosofo inglese Thomas More. che così chiamò l’isola fittizia sulla quale ambientò il suo Libellus vere aureus (1516). Sin dal principio del XVII secolo il sostantivo utopia è stato usato in italiano, in senso antonomastico, come nome comune, prima nell’accezione di «modello politico, sociale o religioso che non trova effettivo riscontro nella realtà, ma che viene prospettato come ideale», poi in quella di «ideale, speranza, aspirazione irrealizzabile, progetto che non può avere alcuna attuazione sul piano pratico».
Accademia della Crusca, Sbagliando s’impari
Da «Sogni di sogni»
Una notte di migliaia di anni fa, in un tempo che non è possibile calcolare con esattezza, Dedalo, architetto e aviatore, fece un sogno.
Sognò che si trovava nelle viscere di un palazzo immenso, e stava percorrendo un corridoio. Il corridoio sbucava in un altro corridoio e Dedalo, stanco e confuso, lo percorreva appoggiando si alle pareti. Quando ebbe percorso il corridoio sbucò in una piccola sala ottagonale, da cui si dipartivano otto corridoi. Dedalo cominciò a sentire un grande affanno, e un desiderio di aria pura. Infilò un corridoio, ma esso finiva contro una parete. Ne infilò un altro, ma anch’esso finiva contro una parete. Continua a leggere “ANTONIO TABUCCHI Sogno di Dedalo, architetto e aviatore”
La nostra scuola, 24 marzo 2026
Una delle conseguenze peggiori che la politica ha normalizzato dalle restrizioni pandemiche è stata il sistema della decretazione d’urgenza. Si tratta di un dispositivo previsto dalla Costituzione, che sospende temporaneamente l’iter regolare delle leggi in Parlamento e consente al Governo di intervenire rapidamente in situazioni eccezionali attraverso decreti-legge, immediatamente efficaci ma da convertire entro sessanta giorni da parte del Parlamento.
Continua a leggere “GIORGIA LOI La riforma dei tecnici e il PNRR: il tempo negato”La nostra scuola, 29 ottobre 2025
Il problema non è se i modelli “pensano” (non lo fanno). È come giudicano.
Da mesi il dibattito sull’intelligenza artificiale si incaglia sempre nello stesso vicolo cieco: coscienza, intenzionalità, mente estesa. Domande facili da evocare, ma affrontate a botte di pensiero circolare, (de)ragliamenti logici e finti paper su Nature che però non lo sono. Il risultato è pop-filosofia da aspiranti luminari con un tocco newage (i.e., molto fumo, poca analisi), ma con grossi problemi nella costruzione di argomenti.
Continua a leggere “WALTER QUATTROCIOCCHI Epistemia”