Colonia

Una ciurma di pirati è trascinata in luoghi remoti da una tempesta: finalmente dall’albero maestro un mozzo scopre terra; sbarcano a rubare e saccheggiare; vedono un popolo inoffensivo, che li tratta con bontà; dànno un nuovo nome al paese; ne prendono possesso formale in nome del re, v’innalzano una tavola marcita o una pietra per conservare la memoria del fatto; assassinano due o tre dozzine di indigeni, ne portano via per forza una coppia come campioni, ritornano in patria e ottengono la grazia sovrana: ecco che comincia un dominio nuovo fondato sul diritto divino; alla prima occasione si mandan delle navi; gli indigeni o vengono deportati o massacrati, i principi messi alla tortura perché rivelino dove tengono i loro tesori; si lascia libero il campo a qualunque atto di inumanità e di lussuria; la terra fuma del sangue dei suoi abitanti, e questa banda spregevole di macellai, incaricata di un’impresa tanto pia, costituisce una colonia moderna, mandata a portare la fiaccola della fede e della civiltà a un popolo barbaro e idolatra.

Jonathan Swift, I viaggi di Gulliver

Primo ministro

Un primo ministro è una creatura totalmente immune da gioia e dolore, amore e odio, pietà e furore; o, almeno non conosce altre passioni all’infuori di un desiderio smodato di ricchezze, potere e titoli; adopera le parole per gli usi più svariati, tranne per esprimere ciò che pensa, non dice mai una verità se non nell’intento di farla credere una menzogna, né una menzogna, se non con il disegno che tutti la prendano per la verità. Le persone delle quali dice male alle spalle sono senza fallo prossime a una promozione, ma se comincia ad elogiarvi con gli altri, o direttamente, da quel giorno siete perduto. Una sua promessa, specialmente se confermata da giuramento, è un segno funesto: chi la riceve, se ha un po’ di criterio, non può far altro che scomparire e rinunciare a tutte le sue speranze. Continua a leggere “Primo ministro”

ANNALISA CAMILLI La violenza dell’abbandono

[da «Internazionale», 1307, 17 maggio 2019]

Il mare è imprevedibile, insidioso. Per questo dall’alba dei tempi chi lo ha solcato ha voluto leggi chiare e universali, per tutelare la vita come bene supremo nella battaglia impari con le forze della natura. Le leggi del mare sono diverse da quelle che valgono sulla terraferma: sono più essenziali. Valgono nello spazio ristretto di un’imbarcazione che taglia le onde. In mare non ci sono stranieri o cittadini, clandestini o rifugiati, ma solo naviganti e naufraghi. I primi sono costretti da una legge naturale a soccorrere i secondi. Perché, come nel riflesso di uno specchio, tutti i naufraghi sono stati naviganti, tutti i naviganti potrebbero diventare naufraghi. Questa logica binaria obbliga le imbarcazioni che vanno per mare a soccorrere chi è in difficoltà. Continua a leggere “ANNALISA CAMILLI La violenza dell’abbandono”

Lasciamoli lavorare (20)

Conte, il presidente del consiglio, ha parlato di scuola, al Forum Internazionale sulla Cultura del vino. Ha detto che la scuola deve insegnare la cultura del vino e la modica quantità. Il discorso era finalizzato a migliorare le esportazioni. Prima i vini italiani. Un modello di cittadinanza proattiva.

C’è un disegno di legge, trasversale, per abolire l’ora di religione e sostituirla con un’ora di Cittadinanza e Costituzione (i contenuti saranno comunicati in seguito). Lo Snadir, che sciolto significa Società nazionale degli insegnanti di religione (ho tirato a indovinare) è contrario. Qualcuno si chiede cosa ne pensa Salvini, che nei comizi succhia i grani del rosario come se fossero caramelle.

Bussetti, il ministro, dice che le tracce di italiano dell’esame di stato sono pronte e che proprio ieri ne ha aggiunta una lui. Gli è venuta in mente alle 5.30 del mattino. Ha a che fare con il bere?

Io solo qui alle cinque e mezzo del mattino
L’angoscia e un po’ di vino, voglia di bestemmiare…

Cosa dice la Costituzione riguardo a «imparare il latino»? (lezioni di cittadinanza attiva)

Ma quando in tv parlano tipo della riforma del Senato non vi fate qualche domanda?
No

Chi vuole fare l’art. 1?
L’art. 1 non me piace io voglio fa’ il 3

Che dice l’art. 2?
..la Repubblica garantisce i diritti inviolabili della persona..
Fico Continua a leggere “Cosa dice la Costituzione riguardo a «imparare il latino»? (lezioni di cittadinanza attiva)”

Il partito degli onesti

Possiamo forse credere alla favoletta edulcorata, che di questi tempi ha una certa fortuna in Italia, secondo cui c’è un potere politico disonesto ed un popolo onesto e civile? Sarebbe bello, ma è completamente falso: la malattia contemporanea non è una malattia della politica, bensì una malattia dell’immaginazione, dell’intelligenza sociale. Nel corso degli anni ’80 il popolo italiano (che espressione schifosa!) è diventato simile ai suoi modelli televisivi. Un popolo di ignoranti arricchiti troppo in fretta, di ignoranti pretenziosi, di volgari arrivisti, di cialtroni e di qualunquisti. Il populismo di cui fa uso il partito degli onesti non farà che rafforzare l’autoritarismo che nasce dall’immaginario sociale, dal bisogno disperato di identità.

Franco Berardi (Bifo), Come si cura il nazi (1993)

 

 

RENATA PULEO Quando i Signori INVALSI perdono le staffe: cronache da un incontro a porte chiuse

[Roars, 11 giugno 2019]

Non è l’INVALSI ad andare verso le scuole, in funzione di stimolo alla riflessività e al miglioramento, ma il contrario sono le scuole ad andare verso l’INVALSI, e il teaching to the test è un fatto ormai normalizzato“. Brevi cronache da un incontro (rigorosamente a porte chiuse) tra tecnici della valutazione, un viceministro economista, lo Stato Maggiore dell’INVALSI e un’ex maestra e dirigente scolastica. «Tutto si scompone nel clima fino al momento tranquillo quando cito il progetto della dottoressa Cristina Stringher e la ricerca sulle soft skills di cui è stato efficacemente scritto su queste pagine riferendo nel dettaglio i contenuti della conferenza di marzo. Vengo interrotta dalla Ajello [la Presidente di INVALSI] a cui devo chiedere la cortesia lasciarmi finire, mentre il Viceministro mi invita a completare il ragionamento. Segue la replica stizzita della Presidente dell’INVALSI che afferma: “Santo cielo, noi non facciamo – come ho già detto – alcuna ricerca internazionale se non ce lo chiede il MIUR […] la Stringher era stata richiesta come… [la frase non viene completata], non lavoriamo con la Regione Trentino! ”. Ora, chi ha letto il mio commento all’articolo sul RAV Infanzia sa dell’esistenza di un carteggio segreto MIUR/INVALSI che di ben altro clima parla. Credo sia evidente a tutti gli osservatori la lotta 5Stelle/ Lega nel governo e nel MIUR, quella interna ai 5Stelle proprio su cosa si intenda per valutazione, quella che divide le segreterie e i dipartimenti del ministero medesimo. In ultimo, un aneddoto. All’uscita il Viceministro mi stringe la mano, mi ringrazia per le preziose informazioni e si dice completamente d’accordo con me.

Il 15 maggio scorso, nella Sala Gialla di Villa Lubin a Roma, sede del CNEL, si è svolto un incontro – a porte chiuse – sulla valutazione del sistema di istruzione italiano, per iniziativa del Vice Ministro alla Istruzione e alla Ricerca, Onorevole Lorenzo Fioramonti. Gli obiettivi e la struttura dell’incontro erano stati delineati nell’abstract recapitato agli invitati, tra cui chi scrive. Continua a leggere “RENATA PULEO Quando i Signori INVALSI perdono le staffe: cronache da un incontro a porte chiuse”