MARIKA MARIANELLO Scuole sicure

[Cattive maestre, 4 dicembre 2018]

«Nel nostro paese si prepara un’insurrezione. Una controrivoluzione. È cominciata con gli intellettuali che scrivevano cose che non avrebbero dovuto scrivere. È continuata con gli studenti. Gli studenti sono sempre pronti a seminare disordine. Hanno organizzato una manifestazione che è degenerata in sommossa contro le forze dell’ordine. Ma tutto questo è diventato veramente pericoloso quando gli operai e addirittura parte dell’esercito si sono uniti agli studenti».
Ágota Kristóf, Trilogia della città di K. (La prova)

Ma perché che fastidio vi danno le guardie a scuola?

So’ ’na merda. Dovrebbero essere i primi protagonisti quando si parla di criminalità, e invece se riducono a comparsate Continua a leggere “MARIKA MARIANELLO Scuole sicure”

Lasciamoli lavorare (8)

Questa si preannuncia come la settimana del crocifisso (Il ministro annuncia che saranno montati durante le vacanze natalizie) e di Satana. La cosa, se ho capito bene, sta in questi termini: siccome si avvicina la fine del mondo Satana vuole impadronirsi del creato e delle creature e induce l’uomo (secondo il noto discorso delle tentazioni) a inquinare il pianeta. l’inquinamento provoca il riscaldamento globale (e questa è una notizia non da poco). Il riscaldamento globale porta verso la fine del mondo. E via discorrendo. Questo lo dice il capo gabinetto del ministero della famiglia. E cosa c’entra con la scuola? C’entra in modo trasversale. Tiene insieme la storia, la geografia, forse l’educazione civica, con il crocifisso in ogni aula, strumento che scaccia Satana e la tentazione degli studenti di inquinare. Lasciamoli lavorare. E intanto preghiamo.

ANNALISA CAMILLI Non è vero che c’è un’invasione di migranti in Italia

[Internazionale, 18 giugno 2018]

Secondo un sondaggio condotto da Demos nel novembre del 2017, l’ostilità nei confronti dei migranti in Italia alla fine dello scorso anno era in aumento: un italiano su due diceva di considerare gli immigrati un pericolo e di esserne spaventato. Non si era mai raggiunta una percentuale così alta nel paese.

Durante la campagna elettorale per le legislative all’inizio di quest’anno, il leader della Lega Matteo Salvini, oggi ministro dell’interno, aveva promesso una linea dura sull’immigrazione Continua a leggere “ANNALISA CAMILLI Non è vero che c’è un’invasione di migranti in Italia”

Lasciamoli lavorare (7)

Ho capito come funziona. Una settimana si parla di crocifisso e l’altra di educazione civica. Serve a distrarsi dalle notizie preoccupanti (per esempio la regionalizzazione, che sta facendo dei passi da gigante). Questa è stata la settimana dell’educazione civica. L’educazione civica, garantisce il ministro, sarà obbligatoria dall’asilo (o all’asilo. Nido?) e materia d’esame in terza media e alla maturità. Un’ora a settimana (in più o in meno?) per contrastare il bullismo, il cyberbullismo, la diseducazione stradale, l’alcool e la droga. E la Costituzione? Non si fa politica a scuola. E i finanziamenti? Come diceva sua nonna – la nonna di Bussetti, il ministro – ci si scalda con la legna che si ha. Continua a leggere “Lasciamoli lavorare (7)”

Uguaglianza

Quando si eccettuino due categorie di uomini, gli uomini di genio e gli idioti, e quando si trascurino differenze create artificialmente dall’influenza di mille cause sociali come educazione, istruzione, posizione economica e politica che si diversificano non solo in ogni strato della società ma quasi in ogni famiglia, si dovrà riconoscere che da un punto di vista delle capacità intellettuali e dell’energia morale, l’immensa maggioranza degli uomini si rassomiglia molto o almeno che essi si equivalgono perché la debolezza di ognuno è compensata da una forza equivalente sotto un altro aspetto, per cui diventa impossibile dire che un uomo tolto da questa massa sia molto superiore o inferiore all’altro.

Michail Bakunin, L’istruzione integrale (1869)

MARCO AMBRA Se la scuola dell’inclusione diventa ghetto classista

[Jacobin Italia, 3 dicembre 2018]

La formazione neoliberista delle competenze e dell’apprendistato rischia di trasformare i Bisogni educativi speciali in un elemento ulteriore di selezione e competizione.

Il dibattito pubblico sulla scuola, in Italia, si accende ogni qual volta è possibile gridare allo scandalo. Intellettuali ben pettinati, editorialisti professori e professori aspiranti editorialisti, psicologi di diverse specie, professionisti della puericoltura si dilettano a produrre interpretazioni acrobatiche dell’ultimo “caso”: la maestra contestatrice, l’alunno che bullizza il prof, il dirigente che infligge sanzioni rieducative ai discoli, il ragazzino sciocco che fa il saluto romano, il libro di testo ideologico che nega alla conoscenza la sua virginale veste super partes. Continua a leggere “MARCO AMBRA Se la scuola dell’inclusione diventa ghetto classista”