In evidenza

Crisi

Un giornaletto scolastico ha fatto un sondaggio tra i docenti (si guarda bene di interpellare gli studenti o i genitori) per sapere se sono favorevoli alla dad per la crisi energetica, per limitare gli spostamenti, il consumo di carburante, queste cose qua. Il 48 per cento, con una disinvoltura che non ti aspetti, risponde che sì, la dad, poi magari non stare chiusi in casa tutto il giorno, andare a fare la spesa nei negozi vicino a casa dove ci puoi andare a piedi. Poiché la crisi è permanente, ed è anche dentro di noi, suggerisco le domande successive: sei favorevole a fare lezione a 50 studenti per volta, da remoto? Ma che dico, sei favorevole a far gestire alcune delle tue mansioni, specie quelle più noiose e ripetitive come correggere i compiti, all’intelligenza artificiale? E quando verrai lasciato da parte scoprirai quanto è ecologico fare passeggiate nei parchi?

CRISTINA AGAZZI Misurare il grado di maturazione: la novità di Valditara

Roars, 10 aprile 2026

Da quest’anno la nuova «maturità» disegnata dal Ministero Valditara introduce una novità. All’orale è prevista la valutazione del «grado di maturazione» dello studente da parte della commissione. I commissari avranno a disposizione 5 punti su 20 per stabilire, secondo una dettagliatissima griglia ministeriale, se lo studente è più o meno maturo.

Da docente con 36 anni di esperienza, commissario e presidente d’Esame mi vergogno profondamente della nuova Griglia di valutazione dell’orale della Maturità 2026 da poco diramata Continua a leggere “CRISTINA AGAZZI Misurare il grado di maturazione: la novità di Valditara”

Wake Me Up When This Year School Ends

10 aprile

L’ordinanza della nuova maturità stabilisce che la «scena muta strategica» è causa di non validità dell’esame (bocciatura automatica), anche per lo studente che ha il massimo dei crediti, e ha ottenuto un punteggio alto a tutte le prove, ma offre una facile scappatoia. Basterà dire: mi chiamo Tizio, nella scuola ho raggiunto un elevato grado di autonomia e maturazione personale (5 punti) e so una cosa sola: di non sapere niente (3,5 punti: il minimo degli indicatori relativi ai contenuti e alla capacità di raccordo tra i medesimi, e la sufficienza riguardo alla capacità di argomentare in modo critico e personale)

Poi, chiedo, mi fate assistere al momento in cui la commissione scrive sul verbale che lo studente che aveva ottenuto un punteggio alto a tutte le prove, che aveva il massimo dei crediti, o comunque il punteggio sufficiente a farsi virtualmente maturo, non è ammesso perché ha sostenuto una «scena muta strategica», per contestare le norme della nuova maturità. Tiè

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Futurismo

Nel 1909 [Marinetti] aveva inventato la fortunata parola «futurismo» e aveva fondato la scuola futurista. Era bensì una scuola all’aria aperta, ma non per questo platonica. I suoi principi enunciati tanto in francese quanto in italiano, dichiaravano un profondo disprezzo per il romanticismo, per il sentimentalismo e per tutto il passato con i suoi musei e cimiteri o, come egli diceva, con i suoi «chiari di luna». Tutte queste sciocchezze dovevano venir sostituite dal culto solare dell’avvenire futurista, i cui riti principali consistevano in «pugilato, salto e calcio». La religione degli sport e dei muscoli del ventesimo secolo ebbe il suo Giovanni Battista.

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EMANUELA BANDINI Un Piano Nazionale di Ripresa o di Riforma?

Da «Contro la scuola neoliberale»

Quando sulla scuola italiana si è abbattuta la pioggia di miliardi del pnrr, la maggior parte di chi a scuola ci lavora (docenti, dirigenti, personale amministrativo e collaboratori scolastici) ha sperato che tutti quei soldi sarebbero stati utilizzati, finalmente, per mettere mano, in modo diffuso e definitivo, all’edilizia scolastica sistemando aule, ristrutturando servizi igienici, migliorando l’accessibilità per le persone disabili, mettendo finalmente a norma gli oltre ventimila edifici che mancano del certificato di agibilità o di quello di prevenzione incendi – per non parlare delle otto scuole (e mezza) su dieci non progettate secondo le norme antisismiche [1] Continua a leggere “EMANUELA BANDINI Un Piano Nazionale di Ripresa o di Riforma?”

Progresso

La specie umana ha sempre progredito verso il meglio e progredirà ancora in avvenire.
Immanuel Kant, Se il genere umano sia in costante progresso verso il meglio (1798)

Il frastuono, il fermento continuo della città m’intronavano.
«Oh perché gli uomini», domandavo a me stesso, smaniosamente, «si affannano così a rendere man mano più complicato il congegno della loro vita? Perché tutto questo stordimento di macchine? Continua a leggere “Progresso”

Pesce d’aprile

Ho letto da qualche parte che un sindacato chiede al governo e al parlamento, per quest’ultimo scorcio di anno scolastico, di ricorrere alla dad (che è stata sperimentata durante la pandemia) per ovviare alla crisi energetica (e di conseguenza limitare gli spostamenti dei lavoratori e degli studenti da casa a scuola e viceversa). Da notare che la proposta è datata primo aprile.

CHARLES BAUDELAIRE Il cane e il profumo

«Lo Spleen di Parigi», 8

Cane mio, bello mio, buono e caro, lupettino, vieni qua vieni vicino a fiutare un gran profumo, che ho comprato dal migliore profumiere cittadino.

E il cane, battendo la coda, cosa che è, penso, per queste povere creature, il corrispettivo del riso e del sorriso, viene e mette il naso umido e curioso sul flacone aperto del profumo; poi, filando indietro subito impaurito, mi abbaia contro tutto il suo rimprovero.

«Ah, razza d’un miserabile, se ti avessi offerto un cartoccio di escrementi, l’avresti annusato a dovere e con delizia forse divorato. Così, anche tu, compagno indegno della mia triste vita, assomigli al pubblico, al quale non bisogna mai presentare profumi troppo delicati che lo stuccano, ma solo dei rifiuti scelti con cura.

GIORGIA LOI Sulla valutazione

La nostra scuola, 22 gennaio 2026

Quando si parla di insegnamento – apprendimento, non si può prescindere dal trattare il tema delicato della valutazione, che è parte integrante e fondamentale dei compiti a cui il docente è chiamato, sia dal punto di vista normativo che dal punto di vista etico. La mia esperienza ormai ventennale di docente in scuole di vario grado e tipologia d’indirizzo mi ha insegnato che il momento della valutazione, quando arriva, può rappresentare facilmente una fase di crisi, anche qualora un insegnante sia animato dalle migliori intenzioni Continua a leggere “GIORGIA LOI Sulla valutazione”