HANS CHRISTIAN ANDERSEN I vestiti nuovi dell’imperatore

Molti anni fa viveva un imperatore, il quale amava tanto possedere abiti nuovi e belli, che spendeva tutti i suoi soldi per abbigliarsi con la massima eleganza. Non si curava dei suoi soldati, non si curava di sentir le commedie, o di far passeggiate nel bosco, se non per sfoggiare i suoi vestiti nuovi; aveva un vestito per ogni ora del giorno, e mentre di solito di un re si dice: “È in Consiglio!” di lui si diceva sempre: “È nello spogliatoio!”
Nella grande città dove egli abitava, ci si divertiva molto; ogni giorno arrivavano stranieri, e una volta vennero due impostori; si spacciarono per tessitori e dissero che sapevano tessere la stoffa più straordinaria che si poteva immaginare. Non solo i disegni e i colori erano di singolare bellezza, ma i vestiti che si facevano con quella stoffa avevano lo strano potere di diventare invisibili a quegli uomini che non erano all’altezza della loro carica o che erano imperdonabilmente stupidi. Continua a leggere “HANS CHRISTIAN ANDERSEN I vestiti nuovi dell’imperatore”

Lasciamoli lavorare (18)

Leggo su Tecnica della Scuola una filza di dichiarazioni di Bussetti che fa tornare improvvisamente la voglia di dire: ma lasciamoli lavorare, perdio. Bussetti per prima cosa dice che gli studenti sono al primo posto (mentre chi ci ha preceduto aveva altre priorità: il sistema e l’organizzazione). Parla degli sforzi che sta facendo il governo per «efficientare il sistema e per rendere più qualificata la nostra università». È convinto che bisogna ripartire dal sapere (le conoscenze, eh, non le competenze) «valorizzando la cultura, per progettare un futuro di benessere per un nuovo corso per l’Italia e l’Europa». Se il pensiero del ministro è, come dovrebbe essere, riportato fedelmente, ripete ben tre volte benessere in un crescendo di emozioni: il futuro di benessere, la promessa del benessere collettivo, il benessere che scaturisce dal progresso economico reso possibile dalla ricerca.

Per le risorse stanziate in favore del benessere ripassate più tardi.

DANILO CORRADI – GIOVANNA CALTANISSETTA Perché l’autonomia differenziata minaccia la scuola pubblica

[Jacobin Italia, 11 marzo 2019]

Le regioni più ricche del paese vogliono gestire per conto loro l’istruzione, sottraendola al principio di solidarietà

Nelle ultime settimane, dopo un iter svoltosi in un impressionante silenzio, l’«autonomia differenziata» ha iniziato a essere argomento politico di un qualche interesse per i mass media, anche in virtù dei malumori sorti almeno in una parte del partito di maggioranza del governo.

Il progetto dell’autonomia differenziata è reso possibile dalla Riforma del Titolo V della Costituzione che definisce le materie oggetto di una possibile devoluzione di competenze dallo stato alle regioni. La Riforma del Titolo V è datata 2001 (legge Costituzionale 3/2001) e targata centrosinistra (elaborata durante il Governo D’Alema e approvata sotto il Governo Amato) Continua a leggere “DANILO CORRADI – GIOVANNA CALTANISSETTA Perché l’autonomia differenziata minaccia la scuola pubblica”

Dio, patria e famiglia andranno di moda

Lasciamo stare dio e la patria. La famiglia va intesa come famiglia tradizionale. Le famiglie arcobaleno non sono famiglie, sono unioni. Ce lo insegna il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, Lega: «La legge ha riconosciuto dei diritti alle unioni fra persone dello stesso sesso e questi sono previsti della legge e sono doverosi. Altra cosa è dire che queste unioni costituiscono una famiglia, visto che la Costituzione prevede che la famiglia sia composta da un uomo e da una donna. Il giorno in cui verrà cambiata la Costituzione, dovremo definire famiglie queste unioni, ma per ora sono una cosa diversa». Attilio Fontana, per inciso, ha sostenuto in campagna elettorale che la razza bianca è a rischio estinzione Continua a leggere “Dio, patria e famiglia andranno di moda”

NICOL SENZA E La lettera sovversiva, di e con Vanessa Roghi

[Nicol senza e, 3 febbraio 2019]

“La lettera sovversiva: Da don Milani a De Mauro, il potere delle parole” è un libro scritto dalla storica del tempo presente Vanessa Roghi, pubblicato dalle edizioni Laterza e presentato in esclusiva per Lector In Fabula.
Il libro, frutto di una minuziosa ricerca e intrinseco di un’energica freschezza, ha l’urgenza di scagionare don Milani dagli appellativi di folle, icona, presuntuoso e addirittura pedofilo e indurre a riconsiderare una serie di visioni e convinzioni, talvolta infondate, sbagliate, disoneste, che hanno fatto di “Lettera a una professoressa” un simbolo abusato.
Un’urgenza di mettere da parte per una volta il personaggio Continua a leggere “NICOL SENZA E La lettera sovversiva, di e con Vanessa Roghi”

GIOVANNI BOCCACCIO Lisabetta da Messina

I fratelli d’Ellisabetta uccidon l’amante di lei: egli l’apparise in sogno e mostrale dove sia sotterato; ella occultamente disotterra la testa e mettela in un testo di bassilico, e quivi su piagnendo ogni dì per una grande ora, i fratelli gliele tolgono, e ella se ne muore di dolor poco appresso.

Finita la novella d’Elissa e alquanto dal re commendata, a Filomena fu imposto che ragionasse: la quale, tutta piena di compassione del misero Gerbino e della sua donna, dopo un pietoso sospiro incominciò:

La mia novella, graziose donne, non sarà di genti di sì alta condizione come costor furono de’ quali Elissa ha raccontato, ma ella per avventura non sarà men pietosa: e a ricordarmi di quella mi tira Messina poco innanzi ricordata, dove I’accidente avvenne.

Erano adunque in Messina tre giovani fratelli e mercatanti Continua a leggere “GIOVANNI BOCCACCIO Lisabetta da Messina”

Alternanza scuola lavoro

L’Alternanza Scuola Lavoro nuoce gravemente alla salute e alla vita di studenti, disoccupati, precari e lavoratori. Con 180 milioni di ore di lavoro, gratuito e obbligatorio, cedute ogni anno alle imprese, agli enti pubblici e al terzo settore, l’Alternanza Scuola Lavoro sottrae oltre 100.000 posti di lavoro.
Studenti genitori insegnanti contro l’alternanza scuola-lavoro, Roma

Il fanatismo per le competenze trasversali

È dimostrato che in tutti i Paesi europei in cui l’alternanza scuola-lavoro è consolidata e dotata di una precisa struttura organizzativa, e in quelli in cui l’apprendistato non è semplicemente un contratto ma un vero e proprio segmento del percorso formativo, le scuole contribuiscono fortemente a favorire l’occupazione e lo sviluppo industriale.
Federico Batini, Maria Ermelinda De Carlo, Tantalternanza, in “I quaderni della ricerca”, 30, 2016

Il sistema scolastico non ha più il monopolio della trasmissione del sapere Continua a leggere “Alternanza scuola lavoro”