CARLO SCOGNAMIGLIO La giusta divisione della libertà (Lezioni sulla Costituzione 6)

[MicroMega, 3 gennaio 2020]

La tensione tra l’esigenza di mantenimento di un sistema di produzione capitalistico e la spinta socialista al suo superamento, produsse, insieme al dibattito filosofico, un vero e proprio moto di preoccupazione rispetto a uno squilibrio nel rapporto tra libertà e sicurezza economica, facendo temere ad alcuni costituenti il rischio di una gerarchizzazione dei valori sfavorevole alla tutela delle libertà economiche. Il XIX secolo aveva rappresentato un imponente sforzo verso la conquista della libertà, intesa come indipendenza dal giogo straniero, dall’oppressione, ma anche delle libertà, quelle individuali, economiche, politiche e civili. Continua a leggere “CARLO SCOGNAMIGLIO La giusta divisione della libertà (Lezioni sulla Costituzione 6)”

GIOVANNA CALTANISSETTA – DANILO CORRADI La lezione del contagio

[Jacobin, 20 marzo 2020]

La Didattica a distanza è la forma attuale dell’istruzione pubblica, causa pandemia. Ma il mezzo tecnico esaurisce la questione? Può la scuola – come sostiene il Ministero – ignorare il contesto e proseguire sulle piattaforme digitali come se nulla fosse?

Le scuole, prima in Lombardia, poi nel resto del paese, sono stati i primi spazi pubblici chiusi d’ufficio a causa del Coronavirus. Una decisione epocale, con tempi al momento ancora sconosciuti. Sin dalle prime ore di «sospensione delle attività didattiche», la Dad – «Didattica a distanza» – è stata proposta con forza come mezzo alternativo capace di garantire continuità formativa e diritto allo studio in tempi di pandemia.
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(Non) rubare

E adesso ti dico il decalogo Schiavone, apri bene le orecchie e metti a memoria: non si ruba sul luogo di lavoro, non si ruba negli spogliatoi di una palestra, non si ruba ai ragazzini, alle mamme, ai vecchi e si ruba ai ladri, ai corrotti, ai figli di puttana e ai mercenari. Non si ruba alle mignotte, si ruba ai papponi, non si rubano le pensioni, si svaligiano le banche, ammesso che hai i coglioni e sai fare un lavoro pulito. Non si ruba la tossico, si ruba al fornitore. Non si ruba il portafogli del cadavere, ma quello dell’omicida. E soprattutto quando si ruba, se si vuole rubare, non ci si fa beccare.

Antonio Manzini, Fate il vostro gioco

GIANNI MARCONATO Verso nuove competenze chiave e di cittadinanza

[La scuola e noi, 16 marzo 2020]

Quali siano le “competenze” che la scuola è istituzionalmente chiamata a sviluppare è chiaramente definito da una Raccomandazione del Consiglio dell’Unione europea del 22 maggio 2018. Queste le competenze:

  • competenza alfabetica funzionale
  • competenza multilinguistica
  • competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e ingegneria,
  • competenza digitale
  • competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare
  • competenza in materia di cittadinanza
  • competenza imprenditoriale
  • competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali

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Quarantena

[da Michel Foucault, Sorvegliare e punire, trad. it. Einaudi, Torino, 1993, pp. 213-6].

Ecco, secondo un regolamento della fine del secolo XVII, le precauzioni da prendere quando la peste si manifestava in una città. Prima di tutto una rigorosa divisione spaziale in settori: chiusura, beninteso, della città e del «territorio agricolo» circostante, interdizione di uscirne sotto pena della vita, uccisione di tutti gli animali randagi; suddivisione della città in quartieri separati, dove viene istituito il potere di un intendente. Ogni strada è posta sotto l’autorità di un sindaco, che ne ha la sorveglianza; se la lasciasse, sarebbe punito con la morte. Il giorno designato, si ordina che ciascuno si chiuda nella propria casa: proibizione di uscirne sotto pena della vita. Il sindaco va di persona a chiudere, dall’esterno, la porta di ogni casa; porta con sé la chiave, che rimette all’intendente di quartiere; questi la conserva fino alla fine della quarantena. Continua a leggere “Quarantena”

MARCO GUASTAVIGNA Digitare prima dell’uso. Innovazione digitale a scuola: un problema piuttosto che una soluzione

[Giornale Cobas, agosto 2019]

L’amore del Superiore Ministero per l’immaginario “digitale” è davvero forte: tra 17 e 31 di luglio – sì: il mese in cui attività didattiche e collegiali sono sospese – gli interessati hanno potuto chiedere di partecipare alla selezione di un massimo di 120 docenti, destinati alle “équipe formative territoriali”, secondo quote regionali.

A valutarli sarà un’apposita commissione di tre membri, designati tra “dirigenti amministrativi e funzionari del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca ovvero da professori o ricercatori universitari, dirigenti tecnici, dirigenti scolastici, docenti in posizione di comando”, in base a:

– titoli culturali e scientifici, fino a un massimo di 25 punti;
– esperienze professionali (35 punti);
– colloquio tecnico-motivazionale (40 punti).

Il colloquio riguarderà “un numero di docenti pari al doppio dei posti disponibili in ciascuna regione” Continua a leggere “MARCO GUASTAVIGNA Digitare prima dell’uso. Innovazione digitale a scuola: un problema piuttosto che una soluzione”