Contratto

 

L’Huffington Post ha pubblicato il testo integrale del contratto di governo tra m5s e Lega, preceduto da un riassunto curato da cinque giornalisti. La premessa è il cambiamento, in particolare rispetto alle politiche dei tagli lineari e del risparmio a cui la scuola è stata sottoposta in questi anni. A proposito: dov’era la Lega ai tempi della riforma Gelmini? Poi c’è un’altra premessa, che ruota intorno all’eccessiva precarizzazione degli insegnanti. La piaga del precariato nella scuola che si riaffaccia a ogni inizio di legislatura.

I punti forti del documento sono tre. Il primo punto ha un sapore medievale: «Saranno introdotti nuovi strumenti che tengano conto del legame dei docenti con il loro territorio affrontando all’origine il problema dei trasferimenti». Continua a leggere “Contratto”

Compassione

Intanto l’innominato, ritto sulla porta del castello, guardava in giù; e vedeva la bussola venir passo passo, come prima la carrozza, e avanti, a una distanza che cresceva ogni momento, salir di corsa il Nibbio. Quando questo fu in cima, il signore gli accennò che lo seguisse; e andò con lui in una stanza del castello.

«Ebbene?» disse, fermandosi lì.

«Tutto a un puntino» rispose, inchinandosi, il Nibbio Continua a leggere “Compassione”

ANDREA MARIUZZO Meritocrazia: un concetto da valutare prima dell’uso

[Roars, 22 febbraio 2014]

Who defines Merit?, si è chiesto qualche giorno fa sul magazine specializzato Inside Higher Ed il direttore e fondatore Scott Jaschik, riassumendo i risultati di una densa discussione sui criteri di ammissione invalsi tra gli admissions leaders dei maggiori istituti universitari statunitensi, riunitisi a Los Angeles nell’ambito di una serie di iniziative sul tema dell’esperienza universitaria degli studenti a basso reddito. Una lettura del genere rivela subito quanto siano complessi e scivolosi i concetti sottesi alla “selezione meritocratica di docenti e studenti”, troppo spesso proposta da chi cerca facili soluzioni ai problemi della formazione media e (soprattutto) superiore italiana come se non fosse bisognosa di ulteriori specificazioni. Continua a leggere “ANDREA MARIUZZO Meritocrazia: un concetto da valutare prima dell’uso”

Razzismo

I nazisti non hanno inventato il razzismo, essi lo hanno semplicemente messo in azione. Tuttavia il nazismo non sarebbe finito con Adolf Hitler. L’attuazione nazista della politica razziale fu in sostanza il momento culminante della lunga evoluzione che noi abbiamo analizzato risalendo alle sue origini nel secolo XVIII; e il suo corso continua a scorrere ancora verso il futuro.
G. L. Mosse, Il razzismo in Europa (1978) Continua a leggere “Razzismo”

PIERO BEVILACQUA Scuola di bambini consumatori

[Comune-info, 4 maggio 2018]

Negli Usa è esplosa la questione dell’abolizione nelle scuole della pausa di ricreazione. La motivazione? Rendere more productive, più produttivi i bambini… Non è certo un problema solo statunitense.In tutta Europa la scuola è sempre di più al servizio delle imprese. Secondo Piero Bevilacqua “siamo di fronte a un assurdo e strisciante progetto di assoggettamento totalitario della base formativa del cittadino europeo alle ragioni dell’economia capitalistica…”

È stata Juliet Schor, sociologa al Boston College, ad accorgersi del fenomeno. Stava studiando le famiglie che negli Usa praticano il cosiddetto downshifting, vale a dire la riduzione dei consumi, la decelerazione nella vita quotidiana, l’attitudine alla sobrietà e alla semplicità dei rapporti umani. E si accorse ben presto di una stranezza: nessuna delle famiglie che aveva fatto quella scelta aveva bambini in casa. Continua a leggere “PIERO BEVILACQUA Scuola di bambini consumatori”

Pecoronismo

Coloro i quali bocciano solo per il gusto di bocciare sono criminali pericolosi e sadici, ma altrettanto pericolosi sono coloro i quali (o per far carriera o per pecoronismo gerarchico o per smania di passar per novatores) promuovono tutti e pretendono che tutti siano promossi: anche per costoro dovrebbe esserci un’azione penale o il manicomio.

Oronzo Parlangèli (citato da Vanessa Roghi, La lettera sovversiva)

RENATA PULEO Gli insegnanti italiani e la cultura della valutazione

[Educare alla libertà, 19 dicembre 2014]

Questo intervento si articola in quattro parti, come commento ad altrettanti documenti.

Vorrei provare a svolgere, attraverso queste letture, una riflessione intorno ad una considerazione che ormai ascoltiamo quotidianamente: gli insegnanti italiani non hanno una cultura della valutazione. Lo dicono commentatori politici, economisti, funzionari del Ministero e dell’Istituto Invalsi.

Una cultura è un vasto fenomeno fondato su opinioni, la doxa, saperi ingenui, saperi e opinioni autorevoli, l’endoxa, si definisce per aspetti legati ad elaborazioni subalterne, antagoniste e discorsi dominanti, spesso, come diceva Gramsci, molto miscelati fra loro. Continua a leggere “RENATA PULEO Gli insegnanti italiani e la cultura della valutazione”