PAOLO CONTI Notte del liceo classico, ecco a cosa servono il latino e il greco nel 2020

[Corriere della sera, 15 gennaio 2020]

«Ginnastica mentale»

Ogni anno si celebra una specie il rito in onore del liceo classico. E alla fine si raccontano un po’ sempre le stesse storie. Il latino e il greco come «ginnastica mentale», come strumenti (per dirla con Boris Johnson) per comprendere la radice delle strutture linguistiche e come possibilità di impadronirsi della capacità di espressione. Mario Draghi, in questa battaglia a favore delle lingue dell’antichità (che non sono «lingue morte» perché vengono studiate e correntemente utilizzate negli studi non solo accademici) viene tirato in ballo continuamente Continua a leggere “PAOLO CONTI Notte del liceo classico, ecco a cosa servono il latino e il greco nel 2020”

Come parli frate’?

Oggi, con la seconda rossa (nome di fantasia) abbiamo scritto e rappresentato una scena dei Promessi sposi risciacquati ner Tevere, quella dove Fra’ Cristoforo si presenta al palazzotto di Don Rodrigo per convincerlo a smettere di stalkerare Lucia

Don Rodrigo: In che posso ubbidirla?
Fra’ Cristoforo: C’è gente che sfrutta il nome vostro illustrissimo per confondere un povero prete. Lei può, con una parola… la coscienza… l’onore…
Don Rodrigo: Lei me parlerà daa coscienza mia quando verrò a confessamme.
Fra’ Cristoforo: Per amor del cielo!
Don Rodrigo: Il rispetto che porto per il suo abito è grande. Ma in casa mia… aho! Si posso fa quarcosa pe sta fanciulla che le sta tanto a core moo dica subito, la metto sotto a mia protezione.
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Pistola

«Don Willsson ora siede alla destra di Dio padre, sempre che a Dio padre non diano fastidio i buchi di pallottola».
«Chi gli ha sparato?» chiesi.
L’uomo in grigio si grattò la nuca: «Qualcuno con una pistola».

Dashiell Hammett, Raccolto rosso

CONIARERIVOLTA Autonomia differenziata, sfruttamento generalizzato

[Coniare rivolta, 18 dicembre 2019]

Con la fine del Governo giallo-verde, sembrava essere caduta nel dimenticatoio la riforma leghista per eccellenza: l’autonomia differenziata. A ben vedere, tuttavia, essa sembra soltanto rinviata. Se, come pare probabile, il prossimo sarà un governo di centrodestra a trazione leghista, si può scommettere che il regionalismo differenziato sarà uno dei primi punti all’ordine del giorno. E non è neanche detto che si debba aspettare il prossimo esecutivo. Nel disperato (e, probabilmente, illusorio) tentativo di conquistare il consenso dell’imprenditoria settentrionale, potrebbe essere lo stesso governo giallo-rosè ad anticipare i tempi di questa sciagurata riforma. D’altro canto, le recenti dichiarazioni del Ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, in base alle quali la bozza di una fantomatica “legge quadro” sarebbe quasi pronta, appaiono come dei tristi presagi. Continua a leggere “CONIARERIVOLTA Autonomia differenziata, sfruttamento generalizzato”

Poesia

Il sign. di poesia è individuabile nell’uso corrente e tradizionale nella sua contrapposizione a prosa, in quanto i due termini implicano rispettivamente e principalmente la presenza o l’assenza di una restrizione metrica; sotto questo profilo vanno intese la divisione tradizionale in p. epicaliricadrammatica, e altre distinzioni quali p. didascalicasatiricabucolica (o pastorale), dialettalecolta, ecc., nonché varie altre espressioni in cui la parola è più o meno intenzionalmente contrapposta a «prosa».
Vocabolario Treccani

La poesia […] non ha la verità come oggetto, ha solo sé stessa. I modi per dimostrare la verità sono altri e vanno cercati altrove. La Verità non ha nulla a che vedere con i poemi.
Tzvetan Todorov, La letteratura in pericolo Continua a leggere “Poesia”

My make-up may be flaking but my smile, still, stays on (2)

Notizia del giorno. Azzolina, la nuova ministra della Pubblica istruzione, ha copiato la tesina di specializzazione della SSIS. Ha ripreso interi brani da testi specialistici senza virgolettare, tra cui il Dizionario di psicologia di Umberto Galimberti. Ehm, in altri Paesi per notizie del genere i ministri si dimettono. Qua da noi è prevista la fucilazione.

Zio lupo (fiaba contadina)

C’era una bambina golosa. Un giorno di Carnevale la maestra dice alle bambine:
– Se siete buone a finire la maglia, vi do le frittelle.
Ma quella bambina non sapeva fare la maglia, e chiese d’andarsene al camerino. Si chiuse là dentro e ci si addormentò. Quando tornò in scuola, le altre bambine si erano mangiate tutte le frittelle. E lei andò a piangere da sua madre e a raccontarle tutta la storia.
– Sta’ buona, poverina. Ti farò io le frittelle – disse la mamma.
Ma la mamma era tanto povera che non aveva nemmeno la padella.
– Va’ da Zio Lupo, a chiedere se ci presta la padella.
– La bambina andò alla casa di Zio Lupo. Bussò: « Bum, bum».
– Chi è? Continua a leggere “Zio lupo (fiaba contadina)”