CARLO SCOGNAMIGLIO La didattica digitale va compresa, prima di essere attivata

[Roars, 16 gennaio 2021]

Marco Gui è probabilmente uno dei più attenti osservatori delle dinamiche sociali innescate dai nuovi media digitali. Una curiosa circostanza ha fatto sì che desse alle stampe, proprio alla vigilia del tragico 2020, un volumetto di grande interesse. Circa un anno fa, infatti, veniva pubblicata una sua accurata riflessione, per la casa editrice Il Mulino, con il titolo: Il digitale a scuola. Rivoluzione o abbaglio?

Al di là della raffinata qualità della scrittura e di una non frequente profondità d’analisi tra chi si occupa di temi educativi, il libro di Gui ci traghetta nel cuore di una discussione oggi diventata ancora più pregnante, alla luce dell’accelerazione obbligata, in termini di didattica digitale, determinata dalla pandemia. Gli attribuisco un merito in particolare: quello di ragionare su un tema apparentemente ovvio in modo seriamente critico, mai pregiudiziale, capace di mettere sul tappeto luci e ombre di una trasformazione in atto, che va capita, prima di essere contrastata o cavalcata.

Continua a leggere “CARLO SCOGNAMIGLIO La didattica digitale va compresa, prima di essere attivata”

ITALO CALVINO La bambina venduta con le pere

[Favola del Monferrato]

Una volta un uomo aveva un pero, che gli faceva quattro corbe di pere all’anno. Accadde che un anno gliene fece solo tre corbe e mezzo, e al Re bisognava portarne quattro. Non sapendo come riempire la quarta corba, ci mise dentro la più piccina delle sue figliole, e poi la coprì di pere e foglie. Le corbe furono portate nella dispensa del Re, e la bambina rotolò insieme alle pere e si nascose. Stava lì, nella dispensa, e non avendo altro da mangiare, rosicchiava le pere. Dopo un po’ i servitori s’accorsero che la provvista di pere scemava, e trovarono anche i torsoli. Dissero: – Ci dev’essere un topo o una talpa che rosicchia le pere: bisogna guardarci, – e frugando tra le stuoie trovarono la bambina e le dissero: – Che fai qui ? Vieni con noi, e servirai nella cucina del Re. La chiamarono Perina Continua a leggere “ITALO CALVINO La bambina venduta con le pere”

Topi

«I topi, — pensava il signor gatto, abbandonandosi alla piú cupa tristezza e lasciando spenzolare dal banco la coda come una bandiera a mezz’asta in un giorno di lutto nazionale, — hanno una vita meschina e senza gloria. Io voglio dar loro un avvenire migliore, metterli in vetrina, sotto gli occhi di tutti. Io procuro loro, a mie spese, scatole di latta solide e ben sigillate, con suvvi (dico suvvi, e scusate se è poco!) etichette dipinte da un primario artista, nelle quali i topi sono perfino piú belli di quanto non siano in realtà. Io offro l’apriscatole, i buoni punto, stabilisco un prezzo alla portata di tutte le borse. Ed ecco il risultato. Essi mi oppongono il piú cieco sabotaggio e corrompono il giudice con il parmigiano per ottenere la mia condanna. Non c’è piú onestà a questo mondo. Non c’è piú religione. Tanto varrebbe che io mi mettessi a fare il bandito».

Gianni Rodari, Gli affari del signor Gatto

LINDA CAVADINI Raccontare Dante a chi non conosce Dante

[La scuola e noi, 11 gennaio 2021]

Un giorno in classe

“Ma prof. Questa è una vera friendzone!”

Il cuore della vecchia studiosa ha un sobbalzo, sto per urlare, poi l’insegnante vince e l’abitudine a lavorare con quello che c’è, per trasformarlo in insegnamento, ha il sopravvento:

“Morgan, io non so cosa vuol dire friendzone: puoi provare a spiegare quello che intendi a una persona di un’altra generazione? Quando parli in questa classe, devi usare parole che tutti possano capire. In questo caso chi non conosce sono io”

Continua a leggere “LINDA CAVADINI Raccontare Dante a chi non conosce Dante”

JOY DIVISION L’amore ci separerà ancora (Love will tear us apart)

Quando la routine si farà pesante, e le ambizioni scemeranno
E i rancori si solleveranno ma le ambizioni non cresceranno
E cambieremo strade, prendendole diverse
L’amore, l’amore ci separerà ancora
L’amore, l’amore ci separerà ancora
L’amore, l’amore ci separerà ancora
L’amore, l’amore ci separerà ancora

Perché il letto è così freddo
Girato dalla tua parte?
E perché fallisco il calcolo del tempo, perché il nostro rispetto si inaridisce?
Eppure c’è ancora questa attrazione
L’abbiamo mantenuta nel corso della nostra vita
L’amore ci separerà ancora

Continua a leggere “JOY DIVISION L’amore ci separerà ancora (Love will tear us apart)”

Diario di un super-eroe-scolastico-a-scadenza (6)

Venerdì 15 gennaio 2021

«Ciao, quando possiamo vederci per un pò di Fisica e Matematica?».
«Lunedì 18 ti andrebbe bene?».
«Ma lunedì io sto in sciopero contro la DAD!».
«Bello de casa, solidarizzo, ma che andate di nuovo in piazza?».
«Sì, ad Albano, sempre in Piazza Pia credo. C’ero pure lunedì scorso, abbiamo fatto anche il corteo, facevo il servizio d’ordine».
«Allora invece di vederci il pomeriggio per studiare qualcosa, ci vedremo in piazza, vengo pure io! Ma c’era qualche prof vostro l’11?».
«No stavano dentro al liceo davanti gli schermi a cercare di fare la DAD, ma di noi non s’è collegato nessuno, neanche quelli che stavano a casa e non sono scesi in piazza».
«Beh, penso che il messaggio gliel’avete mandato forte e chiaro e magari può darsi che qualcuno stavolta vi appoggi non solo a parole».
«Boh».
«Cornetto e cappuccino per tutti lunedì 18 – oddio, per te e qualche amico, non esageriamo – vabbè?».
«Vabbè! Daje».
«Daje, non mollate!».

Pane

Utnapishtim disse a sua moglie: «Guardalo, il forte uomo che voleva la vita eterna: ora le nebbie del sonno fluttuano su di lui». Rispose la moglie: «Tocca quell’uomo, sveglialo così che possa tornare tranquillo alla sua terra, ripassando per la porta da cui è venuto ». Utnapishtim disse alla moglie: «Tutti gli uomini sono ingannatori, ed egli cercherà di ingannare anche te; fai pertanto dei pani, ogni giorno un pane, e mettili accanto al suo capo; e fa’ un segno sul muro per contare i giorni che avrà dormito». Ed ella fece i pani, ogni giorno un pane, e lo mise accanto al suo capo, e segnò sul muro i giorni che aveva dormito; e venne un giorno in cui il primo pane era duro, il secondo come cuoio, il terzo fradicio, la crosta del quarto andava a male, il quinto faceva la muffa, il sesto era fresco e il settimo era ancora sulla brace. Allora Utnapishtim lo toccò ed egli si ridestò. Gilgamesh disse a Utnapishtim il Lontano: «Mi ero appena addormentato che subito mi hai toccato e svegliato».

Continua a leggere “Pane”

RUSTICO FILIPPI Oi dolce mio marito Aldobrandino

Oi dolce mio marito Aldobrandino,
rimanda ormai il farso suo a Pilletto,
ch’egli è tanto cortese fante e fino
che creder non déi ciò che te n’è detto.

E no star tra la gente a capo chino,
ché non se’ bozza, e fòtine disdetto;
ma sì come amorevole vicino
conoi venne a dormir nel nostro letto.

Rimanda il farso ormai, più no il tenere,
ch’e’ mai non ci verrà oltre tua voglia,
poi che n’ha conosciuto il tuo volere.

Continua a leggere “RUSTICO FILIPPI Oi dolce mio marito Aldobrandino”

CARMELO ALBANESE La DAD come la PS6

Sulla scuola (e sull’università, quasi totalmente scomparsa, insieme alle biblioteche, dai discorsi che ruotano intorno all’apprendimento) si è partiti da un delirio di fondo. L’idea che fosse sostituibile con la didattica a distanza. Non è così. Sono proprio due cose differenti. Il mezzo non è neutro nell’apprendimento (porta con sé un metamessaggio) e l’apprendimento non coincide con la nozione. Anche la sola nozione non è neutra rispetto al mezzo utilizzato per darla.

Continua a leggere “CARMELO ALBANESE La DAD come la PS6”

LUCIA R. CAPUANA Scuola in presenza vs. Didattica a distanza

[L. R. Capuana, 9 gennaio 2021]

Il dibattito sulla scuola che imperversa sui social media e anche sui mezzi di informazione più tradizionali mai come in questo periodo è riuscito a monopolizzare l’attenzione dell’opinione pubblica e ottenuto una tale esposizione mediatica. Chiunque ne parla lo fa, ovviamente, portando il proprio punto di vista e il proprio interesse. Da una parte quindi c’è chi non sa a chi lasciare i figli dovendo andare a lavorare e, quindi reclama la scuola in presenza specie per i più piccoli e in effetti, sia la scuola dell’infanzia e la primaria sia la secondaria di primo grado (prima e seconda), da settembre sono state sempre in presenza; dall’altra c’è chi rilevando tutte le criticità per la salute e la diffusione dei contagi connesse con la scuola in presenza per gli adolescenti invoca la didattica a distanza. In questa contrapposizione netta per ragioni condivisibili ma contrastanti si insinua chi sfrutta i bisogni degli uni e le paure degli altri. E le sfrutta ad arte.

Continua a leggere “LUCIA R. CAPUANA Scuola in presenza vs. Didattica a distanza”