EUGENIO MONTALE Annetta

[Da Diario del ’72]

Perdona Annetta se dove tu sei
(non certo tra di noi, i sedicenti
vivi) poco ti giunge il mio ricordo.
Le tue apparizioni furono per molti anni
rare e impreviste, non certo da te volute.
Anche i luoghi (la rupe dei doganieri,
la foce del Bisagno dove ti trasformasti in Dafne)
non avevano senso senza di te.
Di certo resta il gioco delle sciarade incatenate
o incastrate che fossero di cui eri maestra.
Erano veri spettacoli in miniatura. Continua a leggere “EUGENIO MONTALE Annetta”

Militanti

Quelli di cui sentiamo la mancanza erano militanti. E se noi ne sentiamo la mancanza, non è un caso o un imbroglio del fato, né si deve ai disegni di qualche dio offeso. Ne sentiamo la mancanza perché osavano proporre un’esistenza migliore di quella del gregge. Ne sentiamo la mancanza perché dicevano che il pane era di tutti oppure di nessuno. Ne sentiamo la mancanza perché accendevano luci nell’oscurità, forti o deboli, non importa, il loro bagliore continua a illuminarci. Ne sentiamo la mancanza perché nella penombra della camera si avvicinarono al letto dei figli, li accarezzarono, lasciarono sulle loro fronti la stella di un bel sogno e, quando uscirono per compiere un’azione, lo fecero sapendo quante cose avevano da perdere, eppure agirono con la risolutezza di chi ha la ragione dalla sua parte.
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FRANCESCO GUCCINI Libera nos domine

Libera nos Domine
Da morte nera e secca, da morte innaturale,
da morte prematura, da morte industriale,
per mano poliziotta, di pazzo generale,
diossina o colorante, da incidente stradale,
dalle palle vaganti d’ogni tipo e ideale,
da tutti questi insieme e da ogni altro male,
libera, libera, libera, libera nos Domine!
Da tutti gli imbecilli d’ogni razza e colore,
dai sacri sanfedisti e da quel loro odore,
dai pazzi giacobini e dal loro bruciore,
da visionari e martiri dell’odio e del terrore,
da chi ti paradisa dicendo «è per amore» Continua a leggere “FRANCESCO GUCCINI Libera nos domine”

GIROLAMO DE MICHELE Emergenza, stato di eccezione e biopotere: alcune note

[EuroNomade, 9 marzo 2020]

Il dibattito pubblico sul CoViD19 sta producendo, accanto ad analisi cogenti e utili – talvolta indispensabili (alle quali devono molto queste righe: in particolare, Donatella Di CesareWu Ming e Roberto Ciccarelli) – qualche momento di franco imbarazzo. Passato il quale, emergono i limiti di certi approcci teorici che scricchiolavano sul piano teorico ieri, e mostrano il fiato corto oggi, nel rapportarsi alla realtà dei fatti. O meglio: nel mancare il Reale e fermarsi alla sua “realistica” rappresentazione. Come il pappagallo di McCulloch sembra un bravo economista perché gli è stato insegnato a ripetere “supply and demand“, così pare che ripetere “stato di eccezione” e “biopotere” sia bastante per connettere la teoria ai fatti.
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CARLO SCOGNAMIGLIO L’educazione alla creatività come problema politico

[MicroMega, 29 giugno 2020]

C’è una pratica rituale, in cui si esercitano quegli intellettuali che devono molta parte del proprio successo alla platea degli insegnanti, ma che di didattica in età scolare s’intendono evidentemente poco. Si tratta in sostanza di un tedioso invito, rivolto ai docenti, ad abbandonare una presunta didattica trasmissiva (probabilmente mai esistita), in virtù di un’evocazione quasi mistica dell’educazione al pensiero creativo. Abbiamo tutti un po’ sorriso degli imbuti evocati dalla ministra, anche perché un vestito confortevole in cui tanti si accomodano è il gioco delle facili contrapposizioni: insegnamento attivo e passivo, nozionistico o laboratoriale. Non è un dibattito nuovo, ma essendo fortemente ancorato al ripensamento politico dei processi educativi, la sua variazione storica ne garantisce importanti sfumature di significato. Continua a leggere “CARLO SCOGNAMIGLIO L’educazione alla creatività come problema politico”

ROBERTO CONTU La dad a scuola finita

[La scuola e noi, 29 giugno 2020]

Premessa

La premessa è che a scuola finita la maggior parte degli insegnanti e delle famiglie, legittimamente, non ne può più di parole più o meno centrate su quello che è stata la didattica a distanza. Meglio per tutti, in questo inizio estate, riprendere contatto con il sole e le persone. Cercherò dunque la sintesi, affidando alla clemenza di chi legge il rischio di  saltare a piè pari questioni dirimenti (per dirne una, quella che non c’è stata una questione dad come mediaticamente s’è raccontato, ma almeno cinque questioni dad: quella della primaria, quella della secondaria inferiore, quella del biennio, quella triennio, quella dell’università), al fine di isolare quattro dati a mio parere significativi in proiezione futura, opinabili, discutibili, ma scritti per ragionare insieme. Continua a leggere “ROBERTO CONTU La dad a scuola finita”

MARCO BERSANI (Attac Italia) Se scuola e sanità fossero banche

[Attac Italia, 27 giugno 2020]

In oltre 60 piazze italiane si è espressa in questi giorni l’indignazione di famiglie, lavoratrici e lavoratori della scuola contro le linee guida del governo in merito alla riapertura delle scuole a settembre, per l’inizio del nuovo anno scolastico. A fronte di una situazione che ha visto pregiudicati per cinque mesi il diritto all’istruzione e alla socialità di otto milioni di minorenni, nessuno si sarebbe aspettato una tale dimostrazione di indifferenza e una totale assenza di soluzione di continuità. Non è qui in discussione la necessità o meno dei provvedimenti presi dall’inizio di marzo ad oggi (sui quali i pareri sono diversi), ma la costante rimozione dei bisogni dei bambini, dei giovani e delle loro famiglie, conculcati dentro il lockdown e non riconosciuti come priorità neppure ora che la fase critica dell’epidemia appare finalmente superata. Continua a leggere “MARCO BERSANI (Attac Italia) Se scuola e sanità fossero banche”

LAURA MELISSARI Cosa dicono le linee guida sulla riapertura delle scuole

[Internazionale, 29 giugno 2020]

Gli studenti italiani torneranno a scuola il 14 settembre 2020. La ministra dell’istruzione Lucia Azzolina ha presentato le linee guida per la riapertura delle scuole nella giornata del 26 giugno 2020. Il documento ha avuto l’approvazione anche delle regioni e degli enti locali, e ora è pronto per essere inviato a tutti gli istituti scolastici. “Sulla base dell’esperienza dettata dalla pandemia da Sars-cov-2, sarà necessario trasformare le difficoltà di un determinato momento storico in un vero e proprio volano per la ripartenza e per l’innovazione”, si legge nell’introduzione al documento. Da settimane si attendevano le linee guida ufficiali per capire in che modo gli studenti, che da marzo 2020 a causa del lockdown avevano dovuto proseguire l’anno scolastico con la didattica a distanza, potessero tornare a scuola in presenza e in sicurezza.
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ANNA ANGELUCCI La scuola è un’istituzione della Repubblica, non un «patto territoriale di comunità»

[Medicina e società, 24 giugno 2020]

Questa è una lettera aperta, che chiede priorità alla scuola e responsabilità di intenti in risposta all’inaccettabile piano 2020/2021, presentato il 23 giugno dal Ministero dell’Istruzione. Un piano che prevede, di fatto, la privatizzazione della scuola pubblica come unica soluzione alle necessità del suo rilancio. È una lettera indirizzata al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio, alla Ministra dell’Istruzione, al Governo, al Parlamento. Ma destinata a tutti i cittadini italiani, in quanto portatori di un interesse collettivo, pubblico e non privato, sul sistema di istruzione del nostro Paese. Una scuola che funzioni bene, una scuola in grado di assolvere al suo mandato costituzionale culturale e sociale, ovvero a un compito su cui poggia l’intero assetto civile e sociale del Paese, costituisce l’interesse principale di tutti noi, 60 milioni di italiani, nessuno escluso. Continua a leggere “ANNA ANGELUCCI La scuola è un’istituzione della Repubblica, non un «patto territoriale di comunità»”