Il MIM innova, sorprende, scompagina un po’ i criteri con cui si dovrebbe criticare la sua politica, con indubbia abilità che gli va riconosciuta. Sono impegnato a terminare due articoli relativi al nuovo Esame di Stato (rivelativi dell’autentico indirizzo politico dell’attuale ministero), e già mi trovo ad a dover riflettere sull’argomento ben più corposo delle nuove «Indicazioni nazionali» (ma in realtà quanto contenevano lo avevamo intuito da mesi; voci erano trapelate su conflitti interni ad alcune Commissioni; le linee di indirizzo per alcune discipline erano state diffuse, seppure ancora in modo incompleto). Bisognerà rifletterne a mente più fredda tra qualche tempo, in attesa anche del parere del CNPI. I primi confronti ben vengano comunque, nella speranza che possano influenzare anche questo parere.
Continua a leggere “GIOVANNI CAROSOTTI Il dibattito sulle nuove indicazioni nazionali”Categoria: scuola di sisifo
MATTEO ZENONI Insegnare a scrivere prompt: questo il futuro della scuola?
Il blog del Prof. Matteo Zenoni, 16 gennaio 2026
Promozioni e spam
Guardare nella cartella dello spam o delle promozioni della propria e-mail è sempre un’operazione interessante e produttiva: nella prima si possono scoprire siti internet bloccati, newsletters che si sono indicate come “spazzatura”, ma è la cartella “promozioni”, specie se si insegna, quella davvero indicativa per capire come si muove la scuola italiana e quale direzione stia prendendo. Gennaio è mese interlocutorio, prima della “guerra delle adozioni” (ne scrivevo qui), ma le case editrici stanno preparando il terreno con webinar appositi per fidelizzare i docenti. Negli anni passati ne ho frequentati di bellissimi Continua a leggere “MATTEO ZENONI Insegnare a scrivere prompt: questo il futuro della scuola?”
GIORGIA LOI La scuola a pezzi: il paradosso del dimensionamento
Sostenere che il dimensionamento scolastico non comporti la chiusura di plessi o scuole è come affermare che una città non viene smantellata perché restano in piedi gli edifici, anche se si svuotano le istituzioni, i servizi e le funzioni che la tengono viva.
La Sardegna, per esempio, commissariata dal Governo perché non ha dato piena attuazione ai piani di riduzione delle autonomie scolastiche, negli ultimi tre anni ha visto “scomparire” una quarantina di autonomie, contratte in accorpamenti ibridi tra istituti di tipologia diversa e di differenti gradi di istruzione, dislocati su territori vasti e disomogenei, con l’unico obiettivo di raggiungere soglie numeriche stabilite dall’alto e prive di qualsiasi riferimento al contesto. Continua a leggere “GIORGIA LOI La scuola a pezzi: il paradosso del dimensionamento”
MATTEO ZENONI Sparare a zero dalla torre d’avorio (su «La fabbrica dei voti» di Cristiano Corsini)
La scuola e noi, 12 gennaio 2026
Libri nella «bolla»
Un celebre aforisma, attribuito a Oscar Wilde, recita così: «nel bene o nel male, purché se ne parli»; nell’età della comunicazione, degli uffici stampa e dei social network, la fortuna di una pubblicazione dipende molto dalla risonanza che ha sul web e quindi, dopo aver letto decine di post sull’ultimo libro di Cristiano Corsini, La fabbrica dei voti, ho deciso anch’io di acquistarlo e di accostarmi a un tema per me molto sfidante: la valutazione a scuola. Di Corsini avevo già letto, nel 2023, La valutazione che educa. Liberare insegnamento e apprendimento dalla tirannia del voto, che avevo apprezzato per diversi elementi Continua a leggere “MATTEO ZENONI Sparare a zero dalla torre d’avorio (su «La fabbrica dei voti» di Cristiano Corsini)”
CRISTINA AGAZZI Misurare il grado di maturazione: la novità di Valditara
Roars, 10 aprile 2026
Da quest’anno la nuova «maturità» disegnata dal Ministero Valditara introduce una novità. All’orale è prevista la valutazione del «grado di maturazione» dello studente da parte della commissione. I commissari avranno a disposizione 5 punti su 20 per stabilire, secondo una dettagliatissima griglia ministeriale, se lo studente è più o meno maturo.
Da docente con 36 anni di esperienza, commissario e presidente d’Esame mi vergogno profondamente della nuova Griglia di valutazione dell’orale della Maturità 2026 da poco diramata Continua a leggere “CRISTINA AGAZZI Misurare il grado di maturazione: la novità di Valditara”
EMANUELA BANDINI Un Piano Nazionale di Ripresa o di Riforma?
Da «Contro la scuola neoliberale»
Quando sulla scuola italiana si è abbattuta la pioggia di miliardi del pnrr, la maggior parte di chi a scuola ci lavora (docenti, dirigenti, personale amministrativo e collaboratori scolastici) ha sperato che tutti quei soldi sarebbero stati utilizzati, finalmente, per mettere mano, in modo diffuso e definitivo, all’edilizia scolastica sistemando aule, ristrutturando servizi igienici, migliorando l’accessibilità per le persone disabili, mettendo finalmente a norma gli oltre ventimila edifici che mancano del certificato di agibilità o di quello di prevenzione incendi – per non parlare delle otto scuole (e mezza) su dieci non progettate secondo le norme antisismiche [1] Continua a leggere “EMANUELA BANDINI Un Piano Nazionale di Ripresa o di Riforma?”
GIORGIA LOI Sulla valutazione
La nostra scuola, 22 gennaio 2026
Quando si parla di insegnamento – apprendimento, non si può prescindere dal trattare il tema delicato della valutazione, che è parte integrante e fondamentale dei compiti a cui il docente è chiamato, sia dal punto di vista normativo che dal punto di vista etico. La mia esperienza ormai ventennale di docente in scuole di vario grado e tipologia d’indirizzo mi ha insegnato che il momento della valutazione, quando arriva, può rappresentare facilmente una fase di crisi, anche qualora un insegnante sia animato dalle migliori intenzioni Continua a leggere “GIORGIA LOI Sulla valutazione”
COBAS SCUOLA PALERMO Le linee guida MIM sull’I.A.: cosa dicono e cosa non dicono
Cobas Scuola Palermo, 12 gennaio 2026
La nostra concezione della società differisce dalla società ideale prospettata dai fascisti e da molti magnati del mondo degli affari e della politica. Essi preferiscono una organizzazione in cui tutti i comandi provengano dall’alto senza che sia possibile nessuna reversibilità. Sotto di essi gli uomini sono stati ridotti al livello di esecutori degli ordini di un centro nervoso che pretende di essere superiore.
N. Wiener, The Human Use of Human Beings, 1950
L’essere umano è sul mercato: in primo luogo attraverso la vendita della capacità di lavorare; poi attraverso gli intermediari della salute; terzo, per la suscettibilità alla salute e alla malattia, al benessere e al malessere, alla gioia e al dolore, e a tutti gli estremi permessi dalle sensazioni, dalle emozioni e dai desideri, per come sono misurabili dalle tecnologie ubique; infine attraverso dati e informazioni (che sono diventati il nostro lavoro a tempo pieno), che gli operatori della “nuova” industria aggregano e usano per generare conoscenza, trasformandola in valore attraverso la codificazione della vita umana.
S. Iaconesi e O. Persico, La cura, 2016
Prologo
Nella Premessa al suo ultimo libro, Alessandro Aresu ci mette in guardia rispetto alle grandi formule che «ormai pervadono il nostro discorso pubblico sulla tecnologia, in un mondo dove le questioni dell’intelligenza artificiale, dell’apprendimento e del ragionamento delle macchine sono divenute onnipresenti, ossessive», arrivando fino all’estrema considerazione: «L’intelligenza artificiale è l’invenzione definitiva dell’umanità» nonché alla consacrazione dell’I.A. e dei suoi architetti come persona dell’anno 2025 da parte del TIME1. Continua a leggere “COBAS SCUOLA PALERMO Le linee guida MIM sull’I.A.: cosa dicono e cosa non dicono”
ROSSELLA LATEMPA L’elefante nella stanza: la valutazione standardizzata
Da «Contro la scuola neoliberale»
Sicuramente l’elemento più significativo del discorso pubblico sulla valutazione è la sua parzialità, la sistematica omissione dall’analisi di un certo tipo di valutazione e di cultura della valutazione. Mentre si alimenta la querelle tra “voto sì-voto no” e cresce la stucchevole polarizzazione tra docenti passatisti e innovatori, gentiliani e democratici, nulla si continua a dire sull’architettura delle misurazioni standardizzate che si è costruita nel tempo attorno alla quotidianità scolastica, sui suoi impatti didattici, sulla sua capacità normativa e sul nesso che tali valutazioni hanno con le nuove tecnologie della cosiddetta intelligenza artificiale. Continua a leggere “ROSSELLA LATEMPA L’elefante nella stanza: la valutazione standardizzata”
LUCA CANGEMI La controriforma di lunga durata della scuola e i venti di guerra (su «La controriforma permanente. La scuola italiana tra mercato e guerra» di Luca Cangemi e altri)
L’interpretazione e noi, 17 dicembre 2025
Una lunga battaglia
Dieci anni fa, nonostante mesi di straordinaria mobilitazione, veniva approvata (a luglio) la legge 107, la cosiddetta “Buona Scuola”. Si consumava così un altro passaggio rilevante – certo non l’ultimo – di uno scontro prolungato, tremendamente asimmetrico ma non per questo dall’esito scontato. L’oggetto di questo scontro era (e continua a essere) la scuola italiana: la sua funzione, la sua costruzione materiale, i suoi fondamenti culturali.
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