GRUPPO NO ALTERNANZA SCUOLA LAVORO (ROMA EST) Riprendiamoci la scuola

Riprendiamoci la scuola. Per il diritto allo studio e alla libertà di insegnamento

A coronamento della Legge Buona Scuola, della successiva approvazione delle otto deleghe (compreso il  decreto sull’inclusione malamente emendato), della riforma degli istituti professionali entrata in vigore lo scorso settembre, l’agenda politica avanza con il progetto di Regionalizzazione che, oltre alla scuola, porterà sotto il controllo delle nuove autonomie interi settori nevralgici come sanità, ambiente e infrastrutture, subordinandoli sempre più alle logiche aziendalistiche. Quest’ultimo provvedimento produrrà, tra gli altri danni, un ulteriore accorciamento della catena di comando dove il dirigente scolastico dipenderà più strettamente dalle istanze territoriali di tipo aziendale e la sua funzione di caporalato sui docenti e sugli Ata si farà ancora più pressante. Continua a leggere “GRUPPO NO ALTERNANZA SCUOLA LAVORO (ROMA EST) Riprendiamoci la scuola”

RENATA PULEO Quando i Signori INVALSI perdono le staffe: cronache da un incontro a porte chiuse

[Roars, 11 giugno 2019]

Non è l’INVALSI ad andare verso le scuole, in funzione di stimolo alla riflessività e al miglioramento, ma il contrario sono le scuole ad andare verso l’INVALSI, e il teaching to the test è un fatto ormai normalizzato“. Brevi cronache da un incontro (rigorosamente a porte chiuse) tra tecnici della valutazione, un viceministro economista, lo Stato Maggiore dell’INVALSI e un’ex maestra e dirigente scolastica. «Tutto si scompone nel clima fino al momento tranquillo quando cito il progetto della dottoressa Cristina Stringher e la ricerca sulle soft skills di cui è stato efficacemente scritto su queste pagine riferendo nel dettaglio i contenuti della conferenza di marzo. Vengo interrotta dalla Ajello [la Presidente di INVALSI] a cui devo chiedere la cortesia lasciarmi finire, mentre il Viceministro mi invita a completare il ragionamento. Segue la replica stizzita della Presidente dell’INVALSI che afferma: “Santo cielo, noi non facciamo – come ho già detto – alcuna ricerca internazionale se non ce lo chiede il MIUR […] la Stringher era stata richiesta come… [la frase non viene completata], non lavoriamo con la Regione Trentino! ”. Ora, chi ha letto il mio commento all’articolo sul RAV Infanzia sa dell’esistenza di un carteggio segreto MIUR/INVALSI che di ben altro clima parla. Credo sia evidente a tutti gli osservatori la lotta 5Stelle/ Lega nel governo e nel MIUR, quella interna ai 5Stelle proprio su cosa si intenda per valutazione, quella che divide le segreterie e i dipartimenti del ministero medesimo. In ultimo, un aneddoto. All’uscita il Viceministro mi stringe la mano, mi ringrazia per le preziose informazioni e si dice completamente d’accordo con me.

Il 15 maggio scorso, nella Sala Gialla di Villa Lubin a Roma, sede del CNEL, si è svolto un incontro – a porte chiuse – sulla valutazione del sistema di istruzione italiano, per iniziativa del Vice Ministro alla Istruzione e alla Ricerca, Onorevole Lorenzo Fioramonti. Gli obiettivi e la struttura dell’incontro erano stati delineati nell’abstract recapitato agli invitati, tra cui chi scrive. Continua a leggere “RENATA PULEO Quando i Signori INVALSI perdono le staffe: cronache da un incontro a porte chiuse”

Riprendiamoci la scuola

Lunedì 10 giugno alle ore 18.00 presso la sala ovale del Parco delle Energie
Per la libertà di insegnamento, per il diritto allo studio
RIPRENDIAMOCI LA SCUOLA
Invitiamo tutti gli interessati e tutte le interessate a organizzare insieme una giornata per discutere di scuola: raccontare, condividere, analizzare, costruire alternative e resistenza.

Un anno fa, il 3 luglio del 2018, insieme ad altre realtà del territorio, abbiamo organizzato al Casale Garibaldi una cena per Lavinia, la maestra di Torino licenziata, come autofinanziamento per sostenere le spese legali della collega, ma anche per convocare un’assemblea pubblica in cui si parlasse di repressione nella scuola e in altri settori. Ciò che è accaduto durante quest’anno, in cui la sospensione della professoressa Rosa Maria Dell’Aria a Palermo è solo l’ultimo caso, ci fa ritenere che sia sempre attuale l’esigenza di affrontare la tematica della repressione nella scuola e dell’attacco quotidiano alla libertà di insegnamento perpetrato non solo con gli strumenti disciplinari e con l’intimidazione ma anche con una aziendalizzazione sempre più pervasiva Continua a leggere “Riprendiamoci la scuola”

MASSIMO VILLONE L’ufficio sbagliato del ministro Bussetti

[il manifesto, 21 maggio 2019]

Al ministro Bussetti piace raffigurarsi come uomo che sa quel che fa. Propone, come risposta su un caso che ha indignato il paese, di incontrare insieme a Salvini la Prof. Dell’Aria di Palermo. Quale messaggio pensa di dare? Che un magnanimo potere presta attenzione e solidarietà a una cittadina privata dei suoi diritti, oltre che della dignità e dello stipendio? Con il cuore gonfio di commozione partecipe, ma nell’impossibilità di porre rimedio? Grazie, no. Preferiremmo un sollecito e operoso ravvedimento.

Alla domanda se intendesse in qualche modo correggere il gravissimo intervento censorio operato nei confronti della docente risponde invece: “il ministro non ha questa funzione, né questo compito. Ci sono degli uffici preposti”. A quanto pare, non sa che tra gli uffici preposti indubbiamente c’è anche il suo. Continua a leggere “MASSIMO VILLONE L’ufficio sbagliato del ministro Bussetti”

CATTIVE MAESTRE Vigila et castiga. Di insegnanti controllori e altri delatori

[Cattive maestre, 20 maggio 2019]

Ancora una volta, a pochi giorni da una tornata elettorale decisiva, nel dibattito politico entra la figura di una donna, un’insegnante e i limiti del suo mestiere. Capro espiatorio dei mali della società. Un fatto che condensa tutta la visione autoritaria e vendicativa che porta avanti questo governo.

I fatti

Il 28 gennaio scorso, sul profilo di Claudio Perconte, attivista monzese di destra, “condivisore seriale” di notizie spesso di dubbia autenticità che scrive per siti di estrema destra come Vox e Primato nazionale, era comparso un tweet — cui ne sono seguiti altri nei giorni successivi — indirizzato al ministro all’Istruzione Marco Bussetti, su cui si leggeva: «Salvini–Conte–Di Maio? Come il reich di Hitler, peggio dei nazisti. Una professoressa ha obbligato [enfasi nostra] dei quattordicenni a dire che Salvini è come Hitler perché stermina i migranti. Al MIUR hanno qualcosa da dire?». Continua a leggere “CATTIVE MAESTRE Vigila et castiga. Di insegnanti controllori e altri delatori”

GIULIETTA STIRATI Le parole sono importanti

La vicenda dell’insegnante sospesa per quindici giorni dal servizio – con dimezzamento dello stipendio – a seguito di un’accusa di «mancata vigilanza», è nota a tutti (qui potete vedere una delle interviste che ha rilasciato), e non può non lasciare sconcertati. Per le modalità, per lo stridente contrasto tra le motivazioni della sospensione e l’insieme dell’atteggiamento della docente -le sue parole, il tono della voce, il suo modo di porsi.

Le motivazioni dell’Ufficio scolastico provinciale, che ha ordinato anche un’ispezione nell’Istituto -condotta dalla Digos -, possono riassumersi in questo enunciato: «sono venuti meno i doveri di controllo della funzione di docente».

Non è questo il luogo per entrare in un discorso che richiede ben altro spazio: mi limiterò a enunciare un testo in  cui tutti dovremmo poterci riconoscere: la Costituzione Continua a leggere “GIULIETTA STIRATI Le parole sono importanti”

ROMANO LUPERINI Nessuno sottovaluti quanto è successo

I fatti di Palermo costituiscono una minaccia alla libertà dei cittadini e un attentato gravissimo ai diritti sanciti dalla Costituzione: la libertà di opinione e la libertà di insegnamento. Una insegnante è stata esclusa per quindici giorni dall’insegnamento e da parte dello stipendio (ridotto alla metà) per non aver vigilato su un video dei suoi alunni che accosta il decreto salviniano sulla sicurezza alle leggi razziali del 1938 (cosa peraltro pensata da almeno un terzo degli italiani).

Il fatto è di una gravità inaudita. Chi riteneva i gesti di intolleranza del nostro ministro degli interni delle innocue pagliacciate deve ripensarci. Questo atto di forza vuole intimidire non solo una categoria (gli insegnanti) ma tutti i cittadini. E che si sia partiti dai docenti non è casuale: sono loro che devono insegnare il rispetto dei diritti, la democrazia, la tolleranza, i principi della Costituzione antifascista. Continua a leggere “ROMANO LUPERINI Nessuno sottovaluti quanto è successo”