RENATA PULEO Prove tecniche di autonomia

[La scuola delle 3 i, 12 marzo 2019]

Nell’ultima bozza dell’intesa sottoscritta dai Governatori del Veneto e della Lombardia con il Presidente del consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, all’art 10 si chiede la potestà legislativa in materia di istruzione, prerogativa che non compare nel testo dell’Emilia Romagna. La scuola viene indicata da tutti i commentatori, favorevoli, contrari, prudenti e possibilisti, come uno dei nodi centrali in tutto questo processo avviato da alcuni anni e divenuto urgente con la Lega al governo. Per inciso, il fatto che Stefano Bonaccini, Governatore dell’Emilia Romagna, non abbia chiesto il trasferimento di questa materia, non denota scarsa attenzione o fiducia verso lo stato centrale, quanto la consapevolezza che la rete delle scuole della regione funziona bene così come si è andata configurando con i precedenti governi locali Continua a leggere “RENATA PULEO Prove tecniche di autonomia”

Scuole pubbliche: per non tacere sugli attacchi delle destre e dei piromani

[Roma Levante, 5 marzo 2018]

Negli scorsi giorni si sono verificati eventi inquietanti all’interno e nei pressi di alcuni istituti superiori romani. Estremisti di destra che, pur non frequentandole, imperversano fuori e dentro i licei, e piromani ancora non meglio identificati che appiccano il fuoco a un terzo Istituto e seminano il caos in via Aquilonia incendiando le auto parcheggiate. Scene di pericolosa e incontrollata violenza che preoccupano e chiamano a una risposta decisa e coesa da parte di tutti noi.

Mercoledì 20 febbraio, al Liceo Benedetto da Norcia, l’aggressione con calci e pugni ai danni di un ragazzo, reo di mostrare scarso interesse per un volantino propagandistico distribuito da militanti di una formazione romana di estrema destra Continua a leggere “Scuole pubbliche: per non tacere sugli attacchi delle destre e dei piromani”

MAURO PRESINI 10 ragioni per dire NO alla scuola delle regioni

[Like @ Rolling Stone, 25 febbraio 2019]

La scuola italiana è un «organo costituzionale» ovvero un bene comune di tutti i cittadini, indipendentemente dalla regione in cui si vive e dalle diverse condizioni personali e sociali.
Le regioni Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna hanno chiesto, a questo governo, autonomia in alcuni settori, fra cui quello scolastico.
Seppur le tre regioni abbiano obiettivi diversi, io credo che regionalizzare la scuola rappresenti un pericoloso progetto di secessione.
In sintesi, sono contrario a questa proposta perché Continua a leggere “MAURO PRESINI 10 ragioni per dire NO alla scuola delle regioni”

ANNA ANGELUCCI Contro le competenze

[Roars. 6 aprile 2018]

Intervento presentato a Officina dei Saperi,  Roma – 16 marzo 2018, Convegno: «Aprire le porte: creazione sociale e pedagogia del mercato. Per una scuola e una università inclusive, ecologiche e cooperative»

La parola ‘competenze’, a scuola e all’università, indica oggi un nuovo paradigma didattico imposto dall’Unione europea[1] e veicolato in Italia da Confindustria[2] e Ministero dell’istruzione, attraverso raccomandazioni, documenti e dispositivi di legge. I nuovi sillabi disciplinari, le nuove indicazioni didattiche, i nuovi modelli di certificazione: tutto ha come presupposto e finalità l’obbligo di curvare ogni insegnamento alla ‘mobilizzazione’ delle competenze dello studente, dalle elementari all’università. Continua a leggere “ANNA ANGELUCCI Contro le competenze”

EMANUELA BANDINI La trottola che non gira più. Quale idea di letteratura nella tipologia A del nuovo Esame di Stato

[La letteratura e noi. 18 febbraio 2019]

Partiamo da un dato di fatto: ogni modifica, anche minima, dell’esame conclusivo di un ciclo scolastico ha un impatto, sulla didattica delle discipline, molto maggiore di qualunque innovazione nelle linee programmatiche e di indirizzo emanate a livello istituzionale (siano esse Indicazioni nazionali, programmi, profili in uscita, quadri di competenze o altro).

Non a caso, la riforma dell’Esame di Stato del 1998, che introdusse la tipologia dell’Analisi del testo in sostituzione del tradizionale “tema di letteratura”, fu il punto di arrivo di un percorso che, in un contesto scolastico informato da oltre sessant’anni di storicismo pseudo-gentiliano, portò finalmente il testo letterario a prendere il posto della storia letteraria al centro della pratica didattica Continua a leggere “EMANUELA BANDINI La trottola che non gira più. Quale idea di letteratura nella tipologia A del nuovo Esame di Stato”

REDAZIONE ROARS Lettera aperta sui nuovi esami di Stato

[Roars, 15 febbraio 2019]

Gli estensori di questa Lettera Aperta, insegnanti e rappresentanti di un foltissimo numero di docenti e cittadini – riuniti in associazioni, sigle sindacali, movimenti, gruppi di studio – firmatari di un Appello per la scuola pubblica (dicembre 2017) esprimono la loro posizione nei confronti dell’attuale riforma dell’esame di Stato firmata dal Ministro Bussetti, ancora una volta in perfetta continuità con i suoi predecessori.

All’articolo 22 del Contratto per il Governo del cambiamento, esplicitamente dedicato alla scuola, leggiamo testualmente: «In questi anni le riforme che hanno coinvolto il mondo della scuola si sono mostrate insufficienti e spesso inadeguate, come la c.d. “Buona Scuola”, ed è per questo che intendiamo superarle con urgenza per consentire un necessario cambio di rotta». Continua a leggere “REDAZIONE ROARS Lettera aperta sui nuovi esami di Stato”

SALVATORE PRINZI Lettera di un insegnante precario al ministro Bussetti

Caro Ministro dell’Istruzione Bussetti,
chi ti scrive è un insegnante e ricercatore precario, uno che tutti i giorni si “impegna forte”, come ti piace dire. Ieri sei venuto ad Afragola, dove nelle ultime settimane sono esplose le bombe della camorra, e non abbiamo sentito una parola su quanto la Scuola sia importante nel contrasto alle mafie, o su come lo Stato debba garantire quel primo articolo della Costituzione che parla di lavoro, principale antidoto alle mafie. In compenso hai detto che non c’è bisogno di “investimenti” – che, ti ricordo, non sono un tuo regalo: si tratta di soldi pubblici che noi cittadini versiamo con le tasse – e c’è invece bisogno, secondo te, che ieri sembravi piuttosto Ministro della Padania, che noi primitivi meridionali ci diamo da fare, lavoriamo duro, facciamo sacrifici.

Caro Ministro, sono decenni che facciamo i sacrifici. Sono decenni che quelli che tu dovresti rappresentare – gli insegnanti, i ricercatori – fanno sacrifici Continua a leggere “SALVATORE PRINZI Lettera di un insegnante precario al ministro Bussetti”