SALVATORE SETTIS Sciocchezze ammantate di scienza

[Da «Il Fatto Quotidiano», 26 ottobre 2019]

L’ingegno umano non si ferma davanti a nulla. Per esempio, presto i medici emetteranno diagnosi non sulla base di sintomi o analisi, bensì contando scrupolosamente, con apposita strumentazione, i peli sotto le ascelle del paziente. E ogni biologo marino potrà scoprire nel fondo degli oceani sconosciute specie ittiche misurando la velocità di caduta del mangime nell’acquario di casa (incrociata, si capisce, con coefficienti numerici di appositi prontuari). Fantasie? Per ora sì. Ma è più o meno quel che succede in un ambito dello scibile umano, le (maiuscole indispensabili) Procedure Di Valutazione Della Ricerca. Continua a leggere “SALVATORE SETTIS Sciocchezze ammantate di scienza”

ROMANO LUPERINI Le leggi del mercato e la resistenza della scuola

[La scuola e noi, 26 ottobre 2019]

La crisi della scuola è crisi della trasmissione del sapere. Non svolgono più questa funzione le due agenzie educative tradizionalmente predisposte a questo scopo, la famiglia e la scuola. Secondo la psicoanalisi si è verificata una evaporazione della figura e della autorità paterna, mentre l’educazione scolastica è stata inquinata alle radici dal mercato e dalle sue leggi. In altri termini: la mediazione culturale è stata assunta in gran parte dal mercato. Non per nulla il linguaggio economico ha permeato da cima a fondo la istituzione scolastica (crediti, capitale umano, la famiglia considerata come cliente ecc.). Mentre tradizionalmente la scuola voleva formare ed educare il futuro cittadino, ora, ha scritto Bauman, vuole formare l’homo oeconomicus, il produttore/consumatore Continua a leggere “ROMANO LUPERINI Le leggi del mercato e la resistenza della scuola”

REDAZIONE CONTROPIANO Smantellamento della scuola pubblica. Una cronistoria per capire quando è cominciato

[Contropiano, 29 aprile 2015]

La «riforma» del governo Renzi contro la scuola pubblica non ha nulla di approssimativo o arbitrario. Essa incarna e porta a compimento l’assassinio della scuola avviato molti anni fa per mano delle istituzioni europee e dei governi italiani, quelli di centro-sinistra in primis.
L’assassino è, dunque, noto. Occorre solo iniziare ad indicarlo come un nemico, capire la logica delle sue azioni e rompere ogni connivenza con essa.

1989 L’European Round Table of Industrialists (ERT), potente lobby di industriali europei che ha grande influenza ed entratura presso la UE, pubblica “Istruzione e competenza in Europa”, in cui si sostiene che l’istruzione e la formazione sono investimenti strategici per la competitività europea e per le imprese, ma gli insegnanti «hanno una comprensione insufficiente degli affari e del profitto, e non capiscono i bisogni dell’industria». Continua a leggere “REDAZIONE CONTROPIANO Smantellamento della scuola pubblica. Una cronistoria per capire quando è cominciato”

LA SCUOLA E NOI Per la mobilitazione e il senso critico degli insegnanti: manifesto per la scuola

[La scuola e noi, 30 settembre 2019]

I. La Scuola e lo stato presente delle cose

Chi insegna non può svolgere il suo lavoro senza porsi, in ogni proprio singolo atto educativo, domande oneste e profonde circa lo stato presente delle cose. La cosiddetta “complessità” del mondo globale non può più essere il pretesto per rimuovere queste domande, pena la superficialità o il cinismo nella pratica didattica. Un filosofo del diritto (Luigi Ferrajoli) ha usato efficacemente il concetto di “crimini di sistema” per dare un nome ai contenuti di questa rimozione: le leggi e le pratiche adottate in Italia, come in molti altri paesi, contro l’immigrazione clandestina – dice – sono responsabili del silenzioso massacro prodotto dai respingimenti alle frontiere. Lo stesso può dirsi per i milioni di morti per fame, sete e per devastazione ambientale: non si tratta di inevitabili catastrofi naturali ma di esodi e di omissioni di soccorso imputabili ai poteri selvaggi dei mercati. Continua a leggere “LA SCUOLA E NOI Per la mobilitazione e il senso critico degli insegnanti: manifesto per la scuola”

RENATA PULEO Lo Stato dell’INVALSI contro Maracchia

[La scuola delle tre i, 10 ottobre 2019]

La Corte di Appello del Tribunale di Roma-Sezione del Lavoro, ha pubblicato il 9 settembre scorso la sentenza n. 2408 avente per oggetto l’appello proposto da Flavio Maracchia avverso la sentenza emessa dal Giudice di prima istanza, nel 2015.

Come ricorderanno i lettori di questo blog, nel 2013 ponemmo all’attenzione la sanzione disciplinare che il Maestro Flavio ricevette dalla Dirigente Scolastica per non aver somministrato nel maggio dello stesso anno le prove INVALSI. Da allora Piero Castello seguì da queste pagine passo-passo la vicenda, e il nostro gruppo allargò la riflessione a tutto il sistema nazionale di valutazione e al ruolo nefasto dell’istituto INVALSI. Continua a leggere “RENATA PULEO Lo Stato dell’INVALSI contro Maracchia”

MARINA BOSCAINO Autonomia differenziata: le origini e la storia di un progetto sovversivo

[MicroMega, 7 ottobre 2019]

Quella dell’autonomia differenziata è una storia italiana, che siamo stati sollecitati a ricostruire perché chi avrebbe dovuto farlo – i governi, i parlamenti, la maggior parte dei grandi mezzi di informazione – ce l’hanno tenuta nascosta o raccontata parzialmente.

All’assemblea “Per il ritiro di ogni Autonomia differenziata”, che si è tenuta a Roma il 29 settembre hanno partecipato alcuni di coloro che hanno prodotto controinformazione e che hanno aiutato a capire, orientare, partecipare e farsi carico di un progetto che non è esagerato definire sovversivo, che affonda le proprie radici in un patto scellerato; segno concreto della lontananza abissale tra istituzioni, politica, informazione e l’interesse generale.

È una storia che inizia nel 2001, con la Riforma del Titolo V della Costituzione Continua a leggere “MARINA BOSCAINO Autonomia differenziata: le origini e la storia di un progetto sovversivo”

CLAUDIA PEPE Studenti che combatteranno per la vita che sognano. Così vorrei i miei ragazzi

[Claudia Pepe, 30 settembre 2019]

Ai bambini, ai ragazzi, ai miei studenti a quei volti che vedo ogni giorno.
Ai miei studenti vorrei insegnare a non osservare dietro le tende della loro vita, ma a scostarle e guardare fuori, aprirle e sognare di volare. Volare sopra tutte le convenzioni, l’ipocrisia, il falso buonismo, volare sopra al razzismo. Vorrei che fossero sempre loro stessi, vorrei che combattessero per fermare questo mondo che antepone i propri interessi a quelli della collettività. Vorrei che volassero per guardare dall’alto quello che succede nei loro occhi tante volte svuotati dalla commozione, dal rispetto, dalla condivisione e dalla tenerezza. Vorrei restituire loro le favole, quelle che ora non si raccontano più perché non c’è più tempo per il tempo. Continua a leggere “CLAUDIA PEPE Studenti che combatteranno per la vita che sognano. Così vorrei i miei ragazzi”