ROMANO LUPERINI Nessuno sottovaluti quanto è successo

I fatti di Palermo costituiscono una minaccia alla libertà dei cittadini e un attentato gravissimo ai diritti sanciti dalla Costituzione: la libertà di opinione e la libertà di insegnamento. Una insegnante è stata esclusa per quindici giorni dall’insegnamento e da parte dello stipendio (ridotto alla metà) per non aver vigilato su un video dei suoi alunni che accosta il decreto salviniano sulla sicurezza alle leggi razziali del 1938 (cosa peraltro pensata da almeno un terzo degli italiani).

Il fatto è di una gravità inaudita. Chi riteneva i gesti di intolleranza del nostro ministro degli interni delle innocue pagliacciate deve ripensarci. Questo atto di forza vuole intimidire non solo una categoria (gli insegnanti) ma tutti i cittadini. E che si sia partiti dai docenti non è casuale: sono loro che devono insegnare il rispetto dei diritti, la democrazia, la tolleranza, i principi della Costituzione antifascista. Continua a leggere “ROMANO LUPERINI Nessuno sottovaluti quanto è successo”

LUISA MIRONE Volevo fare l’insegnante

Aurea mediocritas

Chiedo l’aiuto di Walter Siti, per parlare un poco di me.

Mi chiamo Luisa Mirone, come tutti gli insegnanti. Campionessa di mediocrità. Le mie reazioni sono standard, la mia diversità è di massa. Come ogni insegnante, indosso già la maglietta con su scritto Original mentre scrivo questo pezzo dedicato al mio mestiere, e sorrido della contraddizione, perché so che attingerò al più vieto repertorio dell’insegnante-medio; e non me ne vergogno. Non voglio essere originale, voglio essere come tutti, come tutti gli insegnanti che volevano fare questo mestiere.

Io – in verità – non lo volevo fare; e anche questo come molti, se non come tutti. Ma poi mi ci sono trovata e adesso non saprei pensarmi diversamente. Quello che so, quello che studio, quello che mi piace, che mi capita o che mi impongo di leggere, di ascoltare, di vedere, mi pare che acquisti un senso reale, pieno, compiuto (latinamente perfectum) solo quando entro in aula e ne parlo ai miei allievi, e i miei allievi mi rispondono, e poi mi chiedono. Continua a leggere “LUISA MIRONE Volevo fare l’insegnante”

GIANNI RODARI Grembiule sì o no

[«Corriere dei piccoli», 1968]

Ho seguito, su un grande giornale, una piccola polemica. Questa parola deriva dal greco «polemos» che voleva dire «combattimento». Ma per fortuna le polemiche giornalistiche si fanno senza bombe atomiche. con la penna o con la macchina per scrivere.

Dunque. un noto professore di pedagogia (che sarebbe la scienza dell’educazione) si diceva contrario all’obbligo, per gli scolari, dl Indossare il grembiulino col collettino. col fiocchettino; la tradizionale uniforme dentro la quale i bambini dovrebbero sentirsi tutti uguali di fronte al maestro. ma che contrasta con la personalità, lo spirito d’indipendenza, la libertà del bambini. Due madri di famiglia gli rispondevano sottolineando i vantaggi del grembiulino: economia, praticità, igiene, impossibilità (per le bambine specialmente) di fare sfoggio di vanità. Continua a leggere “GIANNI RODARI Grembiule sì o no”

COORDINAMENTO VENETO PER LA SCUOLA PUBBLICA Insegnanti e antifascismo. Lettera aperta al Mattino di Padova

Per firmare l’appello «Insegnanti e antifascismo» clicca qui

All’attenzione della redazione de Il Mattino di Padova,
del giornalista Enrico Ferro e di tutti i cittadini e le cittadine

In qualità di insegnanti ci sentiamo in dovere di esprimere la nostra solidarietà alla prof.ssa M. G., in seguito alla campagna mediatica violenta e diffamatoria messa in atto nei suoi confronti.

Di fronte alla pessima ricostruzione dei fatti fornita dal vostro giornale, si impone la necessità di riassumerli in breve. Venerdì sera a Padova il partito dichiaratamente fascista Forza Nuova, guidato dal suo leader Roberto Fiore, ex militante dell’organizzazione terroristica della peggior destra eversiva Terza Posizione, ha indetto una manifestazione contro la legge 194. Il questore ha concesso ai fascisti antiabortisti di sfilare per le vie cittadine. Continua a leggere “COORDINAMENTO VENETO PER LA SCUOLA PUBBLICA Insegnanti e antifascismo. Lettera aperta al Mattino di Padova”

ROSARIA MAIETTA Divide et impera. L’autonomia differenziata

[La scuola e noi, 8 aprile 2019]

Da quando le Regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto hanno richiesto al Governo forme ulteriori e condizioni specifiche di autonomia in materia di istruzione e formazione si sono accesi i riflettori sulla scuola statale e sui suoi meccanismi di finanziamento.

La questione attiene a quella che per qualcuno è una vera e propria secessione delle Regioni più ricche in una materia che la Costituzione Repubblicana affida allo Stato: questa richiesta, se accettata, porterà alla regionalizzazione del sistema scolastico statale.

Le Regioni richiedenti dimenticano che la scelta dello Stato Italiano è stata quella di mantenere il controllo dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e che tale garanzia verrebbe ovviamente messa in discussione dalla regionalizzazione del sistema, come è già avvenuto ad esempio per le Università. Continua a leggere “ROSARIA MAIETTA Divide et impera. L’autonomia differenziata”

MARIKA MARIANELLO Gita a Verona

[Cattive maestre, 2 aprile 2019]

Le gioie dell’insegnamento novantacinquesima

E niente, la scuola è andata in gita a Verona e a quel cojone de Bussetti j’ha fatto un culo così.

Perché mentre il Ministro si stava facendo le pippette insieme ai suoi compagnucci di classe — quattro sfigati che fanno a gara a chi ce l’ha più lungo, più duro, più eretto, più turgido e peloso — le cattive maestre si sono svegliate presto, prestissimo, all’alba, hanno indossato felpa e pañuelo, hanno preso treni e pullman fucsia e son partite per immergersi nel fiume di donne che ha marciato per le vie della storica città di Romeo e Giulietta, simboli del dramma familiare e dell’amore osteggiato dalla violenza sociale. Continua a leggere “MARIKA MARIANELLO Gita a Verona”

MAURO PRESINI Le 10 materie della nuova scuola medievale

[Like @ Rolling Stone, 28 marzo 2019]

Io pensavo che le regressioni medioevali di questo governo avessero raggiunto il limite dopo che sulla piattaforma del Ministero dell’Istruzione è apparsa la proposta di un corso sull’esorcismo rivolto ai docenti della scuola pubblica.
Invece leggo che il Ministro Bussetti parteciperà al Congresso Mondiale delle Famiglie organizzato da estremisti religiosi, anti-femministi, anti-divorzisti, anti-abortisti ed attivisti contro i diritti delle persone omosessuali. congresso famiglie verona-2Nel manifesto dell’evento è chiaramente visibile il patrocinio della Regione Veneto e del Ministero della Famiglia oltre al logo della Presidenza del Consiglio. Continua a leggere “MAURO PRESINI Le 10 materie della nuova scuola medievale”