GIOVANNI SCARAFILE Educare alla indeterminazione. Sulla formazione della persona libera

Il ventriloquo, 20 giugno 2026

Chiunque abbia insegnato – e intendo insegnato davvero, non semplicemente somministrato contenuti – conosce quel momento in cui uno studente solleva lo sguardo dal proprio lavoro, sia esso un calcolo, un testo, un’interpretazione, e chiede: «ma è giusto?».

Non è una domanda sulla correttezza di un calcolo. È qualcosa di più radicale: il punto in cui la coscienza si scopre esposta a ciò che non domina, avverte che il terreno sotto i piedi non è solido come la consegna prometteva, e cerca un appiglio. In quell’istante l’esperienza dell’indeterminazione, che non è un difetto di informazione ma una condizione strutturale del rapporto tra coscienza e reale. Ogni atto di comprensione è circondato da un alone di ciò che ancora non si lascia afferrare, e proprio quell’alone è lo spazio in cui il pensiero può muoversi.

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SANDRO CIARLARIELLO Catturati nel sonno della nostra età. La finta intelligenza artificiale è arrivata a scuola

Quando suona la campanella, 3 giugno 2026

L’arrivo della cosiddetta intelligenza artificiale nella scuola pubblica non è un evento né casuale né improvviso. Si tratta di un processo in atto da anni e che riguarda non solo la tecnologia e la didattica ma soprattutto il valore politico di ciò che facciamo a scuola.

La storia è ovviamente complessa ed è difficile scegliere un vero un punto di inizio. Ma visto che da qualche parte bisognerà pur cominciare a raccontare questa storia, allora scelgo io e vi riporto a qualche anno fa, quando eravamo tuttə in un brutto momento.

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LUCA MALGIOGLIO I nuovi mostri

La nostra scuola, 30 maggio 2026

Mentre la casa brucia in un delirio di autoritarismo (vedi la riduzione dei collegi docenti ad approvifici), nel dilagare di interessi privati chiamati eufemisticamente innovazione, con una “formazione”-spazzatura standardizzata che prende il posto della preparazione culturale e dell’esperienza didattica e mentre vengono tagliati interi anni di scuola, i soliti personaggi inventano dei fantasmi polemici – la “didattica trasmissiva”, il “nozionismo”, cui si contrapporrebbero i “leader dell’innovazione” – per distrarre dalle questioni fondamentali, per giustificare lo smantellamento affaristico del sistema dell’istruzione pubblica, per velocizzare la fine della scuola democratica della conoscenza e della relazione educativa.

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EMANUELE ZINATO La tregua in luogo dei Promessi sposi?

Il presente e noi, 19 maggio 2026

Le nuove indicazioni nazionali, come si sa, prevedono la possibilità di sostituire al biennio la secolare presenza del romanzo di Manzoni con una libera scelta fra una pluralità di testi e di generi. Anche a questo riguardo si è riattivato sui social il consueto teatrino fra accigliati conservatori e disinvolti innovatori: tanto che nessuno, fra chi fa parte delle associazioni disciplinari degli insegnanti interpellate dalla commissione ministeriale, se l’è sentita di difendere i Promessi sposi. Alcuni di noi sono occupati, e giustamente, a pensare forme di resistenza a un processo di disciplinamento e distruzione di ben più ampie proporzioni: quello che Laval e Vergne hanno chiamato la nuova scuola capitalista e il libro a cura di Cangiano La scuola neoliberale. Continua a leggere “EMANUELE ZINATO La tregua in luogo dei Promessi sposi?”

COBAS SCUOLA PALERMO Riunioni collegiali online: un ostacolo alla partecipazione

Cobas Scuola Palermo, 23 luglio 2026

Dall’introduzione della cosiddetta Autonomia scolastica molto abbiamo dibattuto e scritto [tra gli ultimi Convegni quiqui e qui] sulle profonde trasformazioni di matrice neoliberista che la Scuola pubblica sta attraversando e come si stiano modificando i rapporti e i ruoli relativi al suo governo.
Rapporti e ruoli che – ancora oggi – sono sostanzialmente regolati dai Decreti Delegati del 1974 [ora riuniti nel d.lgs. n. 297/1994], che hanno concretizzato i principi costituzionali relativi alla funzione della Scuola pubblica attraverso l’istituzione degli Organi collegiali.

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LUCA MALGIOGLIO Cecità selettiva

Le parole e le cose, 4 maggio 2026

Già da prima della sua uscita, il libro Contro la scuola neoliberale (Milano, Nottetempo, 2026), curato da Mimmo Cangiano, ha ricevuto attacchi al limite del grottesco; poco dopo è partita una vera e propria campagna contro il film D’istruzione pubblica, denuncia dello smantellamento neoliberale del nostro sistema di istruzione diretta da Federico Greco e Mirko Melchiorre. Va detto che le due opere, uscite in contemporanea, sono molto diverse tra loro, non solo, come è ovvio, nella scelta del mezzo utilizzato, ma anche nella lettura che si dà della crisi indotta nel sistema scuola in una fase estrema del capitalismo. Continua a leggere “LUCA MALGIOGLIO Cecità selettiva”

ROBERTO CONTU Ridere della scuola

La scuola e noi, 4 maggio 2026

L’ultimo è Filippo Caccamo

La prima volta che ho visto un video di Filippo Caccamo è stata qualche anno fa, me lo ha girato su WhatsApp una mia collega che mi scriveva: «guardalo e dimmi chi ti ricorda». Giù emoticon, risate e lacrimoni. Il video era uno dei primi, quelli dove Filippo Caccamo con una t-shirt accroccata in testa imita colleghi e colleghe che sclerano per i corridoi delle nostre scuole. Ho riso pure io, ho iniziato a seguire Filippo Caccamo sui social e come a molti mi sono diventati familiari la preside nevrotica e la collega scoppiata con la borsetta, il Mortillaro rebrandizzato e la (fu) MAD che sbuca come un pop-up all’odore di spezzoni di supplenze, la maestra sepolta dai vomiti dei bambini e quella specie di pipistrelli nelle mutande che sarebbero gli adolescenti delle medie. Continua a leggere “ROBERTO CONTU Ridere della scuola”

NANNI ALLIATA Il lavoro nella Scuola tra macchine digitali e intelligenza artificiale

Cobas scuola Palermo, 3 maggio 2026

Il lavoro nel XXI secolo

È considerazione ampiamente condivisa che nell’attuale mondo del lavoro nelle società capitalistiche occidentali siano presenti una serie di tendenze allarmanti che è possibile sintetizzare in tre fenomeni generali (Honneth, 2020):

  • l’erosione della sicurezza che era garantita dal contratto di lavoro (deregulation) e la precarizzazione del rapporto lavorativo;
  • l’aumento dei processi di digitalizzazione, con la progressiva sostituzione del lavoro umano con l’automazione (e ora con l’I.A.) e anche con l’«invisibilizzazione» del lavoro umano (Casilli, 2020);
  • la riduzione del potere d’acquisto del reddito da lavoro, che spesso non riesce neppure a garantire un’esistenza dignitosa (il lavoro povero).
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GIOVANNI CAROSOTTI Difendere la libertà d’insegnamento o il suo contrario?

«Professione docente», novembre 2025

Come sono stati imposti ai docenti i principi della «didattica per competenze», destinata a umiliare i saperi disciplinari e i contenuti di cultura, per favorire un processo di condizionamento delle intelligenze, per orientarle verso un contesto di valori sempre più in linea con principi di tipo consumistico e anti culturale

Il diritto alla “libertà d’insegnamento” (Art. 33 della Costituzione) è stato l’uni­co argine efficace ad impedire il completo smantellamento della scuola pubblica, pur fortemente compromessa nella sua efficacia formativa dalla logica economicistica che negli ultimi trenta anni ne ha snaturato gli obiettivi. In particolare, ha consentito agli insegnanti, sia pure sempre più ostacolati da attività ex­tracurricolari superflue, di mantenere saldo il principio che la scuola è un luogo di cultura Continua a leggere “GIOVANNI CAROSOTTI Difendere la libertà d’insegnamento o il suo contrario?”

MARTINA BASTIANELLO Colloquio Esame di Maturità a.s. 2025-26: la Griglia di Valutazione

La scuola e noi, 16 giugno 2026

Obiezione di coscienza, una proposta concreta

A ridosso dell’inizio del nuovo Esame di Maturità e considerando la griglia di valutazione ministeriale relativa al Colloquio (reperibile qui 66ade587-4d4f-faf9-1475-3c6332c0f25e), propongo a tutti i futuri Commissari e Presidenti che non si riconoscono nella lettera e nello spirito del quarto indicatore relativo al “Grado di maturazione personale, di autonomia e di responsabilità raggiunto al termine del percorso di studio” e che, quindi, non intendono sia possibile e legittimo applicare tale indicatore di

1. Chiedere l’inserimento del seguente testo nei verbali relativi alla preparazione dei colloqui orali: “I Commissari … desiderano esplicitare il loro dissenso Continua a leggere “MARTINA BASTIANELLO Colloquio Esame di Maturità a.s. 2025-26: la Griglia di Valutazione”