MATTEO ZENONI Pratiche scolastiche ormai desuete: fare lezione

Le parole e le cose, 23 marzo 2026

Un computo doloroso

Tra le funzioni del registro elettronico che sarebbe meglio non conoscere c’è sicuramente quella che segnala il numero progressivo di ore svolte; situato solitamente a fondo pagina, questo link rimanda alle ore di ogni singola disciplina dettagliando quelle di lezione, didattica laboratoriale, esercitazione, verifica scritta, interrogazione e via dicendo. Per i docenti che nutrono un nostalgico attaccamento per le proprie materie, aprire questa pagina rappresenta una sorta di epifania joyciana sull’andamento della scuola italiana e, in generale, sulle dinamiche che la stanno attraversando. Continua a leggere “MATTEO ZENONI Pratiche scolastiche ormai desuete: fare lezione”

LUCA MALGIOGLIO Innovatory

La nostra scuola, 15 marzo 2026

La scuola si fonda su un duplice rapporto: quello con il sapere e quello umano tra insegnanti e studenti. Non sarà un caso se le tristemente note «riforme» e «innovazioni» – incentrate sulla riduzione delle ore di didattica, sulla sottrazione dei contenuti, sulla burocratizzazione integrale della relazione educativa o sull’esaltazione dell’«intelligenza artificiale» come strumento della «personalizzazione degli apprendimenti» – solitamente vanno a colpire proprio questi aspetti fondanti dell’esperienza scolastica.

Dopo tanti anni di rapporto con gli studenti posso dire che a scuola si innova tutti i giorni, se davvero si lavora su contenuti e conoscenze diversissimi tra loro e con gruppi-classe che, come singoli e come “mente collettiva”, rispondono all’attività didattica in modi difficilmente replicabili. Continua a leggere “LUCA MALGIOGLIO Innovatory”

LUCA MALGIOGLIO Autonomia scolastica, competenze, connivenze

La nostra scuola, 21 febbraio 2026

La scuola democratica ha una natura inevitabilmente complessa: da una parte ha il compito di includere tutti gli studenti, specie quelli più in difficoltà, dall’altra non può non puntare a far acquisire agli studenti delle importanti conoscenze e abilità (non parliamo più di “competenze”, per favore), un’acquisizione che va verificata anche in vista del mantenimento del valore legale del titolo di studio.

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GIORGIA LOI L’equivoco dell’educazione democratica, da Gramsci a Barbiana

La nostra scuola, 25 febbraio 2026

Negli ultimi trent’anni, a partire dall’introduzione dell’autonomia scolastica, si è progressivamente affermata l’idea di definire “democratica” l’istruzione pubblica. Eppure questa definizione, nel dibattito “politico”, appare problematica sotto almeno due profili.

Da un lato, soprattutto a sinistra, in nome dell’inclusione e dell’attenzione alle fragilità, si è creduto di poter abbassare il livello delle conoscenze richieste, semplificando contenuti e obiettivi fino ad appiattirli su standard minimi. Continua a leggere “GIORGIA LOI L’equivoco dell’educazione democratica, da Gramsci a Barbiana”

FABRIZIO CAPOCCETTI Scuola e insegnanti nella società neoliberale

Da Scuola e insegnanti nella società neoliberale. Mutazioni antropologiche in atto

Negli ultimi decenni, il mondo dell’istruzione è stato in­vestito da grandi trasformazioni volte a fare della scuola un organismo interno alle logiche di mercato, un’agenzia for­mativa fra le altre, caratterizzata dal tipo di apprendimento che sarebbe in grado di favorire; un apprendimento “for­male”, ovvero intenzionale dal punto di vista del discente e convalidato da apposite certificazioni, distinto da quello “informale” risultante dalle pratiche della vita quotidiana (lavoro, famiglia, tempo libero) e da quello “non formale” che si ottiene mediante attività pianificate sebbene non espli­citamente in vista di un apprendimento (CCE 2000). Continua a leggere “FABRIZIO CAPOCCETTI Scuola e insegnanti nella società neoliberale”

MICHELA PUSTERLA Fare scuola durante un genocidio

Sinistrainrete, 28 ottobre 2025

Mi trovo da settimane di fronte a un dilemma didattico: entrare in classe e parlare di qualcosa, qualsiasi cosa, quando mi pare che non si possa parlare d’altro. Nei miei anni di insegnamento, ho sempre fatto lezione sulla Palestina, e in particolare ho sempre ricostruito la storia del sionismo all’interno di un’unità didattica sul colonialismo, che si concentrava sulle colonizzazioni della Palestina e sul colonialismo italiano. Ma, a partire dall’autunno 2023, quell’approccio squisitamente storiografico ha cominciato a rivelarsi insufficiente e, dall’inizio di questo anno scolastico, limitarsi alle coordinate storico-geografiche non è più solo insufficiente, è diventato sbagliato. Continua a leggere “MICHELA PUSTERLA Fare scuola durante un genocidio”

GIOVANNI CAROSOTTI Il dibattito sulle nuove indicazioni nazionali

Il MIM innova, sorprende, scompagina un po’ i criteri con cui si dovrebbe criticare la sua politica, con indubbia abilità che gli va riconosciuta. Sono impegnato a terminare due articoli relativi al nuovo Esame di Stato (rivelativi dell’autentico indirizzo politico dell’attuale ministero), e già mi trovo ad a dover riflettere sull’argomento ben più corposo delle nuove «Indicazioni nazionali» (ma in realtà quanto contenevano lo avevamo intuito da mesi; voci erano trapelate su conflitti interni ad alcune Commissioni; le linee di indirizzo per alcune discipline erano state diffuse, seppure ancora in modo incompleto). Bisognerà rifletterne a mente più fredda tra qualche tempo, in attesa anche del parere del CNPI. I primi confronti ben vengano comunque, nella speranza che possano influenzare anche questo parere.

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MATTEO ZENONI Insegnare a scrivere prompt: questo il futuro della scuola?

Il blog del Prof. Matteo Zenoni, 16 gennaio 2026

Promozioni e spam

Guardare nella cartella dello spam o delle promozioni della propria e-mail è sempre un’operazione interessante e produttiva: nella prima si possono scoprire siti internet bloccati, newsletters che si sono indicate come “spazzatura”, ma è la cartella “promozioni”, specie se si insegna, quella davvero indicativa per capire come si muove la scuola italiana e quale direzione stia prendendo. Gennaio è mese interlocutorio, prima della “guerra delle adozioni” (ne scrivevo qui), ma le case editrici stanno preparando il terreno con webinar appositi per fidelizzare i docenti. Negli anni passati ne ho frequentati di bellissimi Continua a leggere “MATTEO ZENONI Insegnare a scrivere prompt: questo il futuro della scuola?”

GIORGIA LOI La scuola a pezzi: il paradosso del dimensionamento

Sostenere che il dimensionamento scolastico non comporti la chiusura di plessi o scuole è come affermare che una città non viene smantellata perché restano in piedi gli edifici, anche se si svuotano le istituzioni, i servizi e le funzioni che la tengono viva.
La Sardegna, per esempio, commissariata dal Governo perché non ha dato piena attuazione ai piani di riduzione delle autonomie scolastiche, negli ultimi tre anni ha visto “scomparire” una quarantina di autonomie, contratte in accorpamenti ibridi tra istituti di tipologia diversa e di differenti gradi di istruzione, dislocati su territori vasti e disomogenei, con l’unico obiettivo di raggiungere soglie numeriche stabilite dall’alto e prive di qualsiasi riferimento al contesto. Continua a leggere “GIORGIA LOI La scuola a pezzi: il paradosso del dimensionamento”

MATTEO ZENONI Sparare a zero dalla torre d’avorio (su «La fabbrica dei voti» di Cristiano Corsini)

La scuola e noi, 12 gennaio 2026

Libri nella «bolla»

Un celebre aforisma, attribuito a Oscar Wilde, recita così: «nel bene o nel male, purché se ne parli»; nell’età della comunicazione, degli uffici stampa e dei social network, la fortuna di una pubblicazione dipende molto dalla risonanza che ha sul web e quindi, dopo aver letto decine di post sull’ultimo libro di Cristiano Corsini, La fabbrica dei voti, ho deciso anch’io di acquistarlo e di accostarmi a un tema per me molto sfidante: la valutazione a scuola. Di Corsini avevo già letto, nel 2023, La valutazione che educa. Liberare insegnamento e apprendimento dalla tirannia del voto, che avevo apprezzato per  diversi elementi Continua a leggere “MATTEO ZENONI Sparare a zero dalla torre d’avorio (su «La fabbrica dei voti» di Cristiano Corsini)”