RICHARD YATES «Papà? Indovina! Ho le mestruazioni!»

Da «Il vento selvaggio che passa», minimum fax, Roma 2020, pp. 465-8

«Il Kansas!», disse Michael al capezzale della moglie, mentre lei, sdraiata, sorseggiava debolmente con una cannuccia del ginger ale da un bicchiere di carta. «Un’incompetenza così goffa la puoi trovare solo nel fottutissimo Kansas».
«Ah, che sciocchezza», rispose lei. «Comunque io lo trovo proprio simpatico».
E lui pensò che si riferisse a uno dei dottori, qualche stronzo del Kansas dal fare paterno che magari le aveva sussurrato qualche parola affabile mentre lei si riprendeva dall’anestesia. «Chi?», volle sapere. «Chi è proprio simpatico?»
«Il bambino», fece lei. «Non trovi che sia un bimbo dall’aria proprio simpatica?»

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Scie (chimiche)

Nei nostri cieli e nei cieli europei, e io stesso sono stato testimone di fenomeni di questo genere […], ci sono aerei che viaggiano ad altezze tra i 10 e i 12 mila metri che non si sa cosa siano […] lasciando scie che hanno una lunga persistenza. Non se ne vanno dopo pochi minuti, non sono scie di condensa, sono proprie scie chimiche. Sono state fatte delle rilevazioni sul terreno scoprendo che dopo l’apparizione delle scie chimiche sulle coltivazioni agricole appaiono sali di bario, sali di alluminio che, secondo alcune valutazioni. scenderebbero da queste scie chimiche. Secondo alcune interpretazioni, servirebbero per fare esperimenti sulle comunicazioni radar, radiofoniche, telefoniche, televisive eccetera eccetera.

Giulietto Chiesa

ANDREA ZANZOTTO Così siamo

Dicevano, a Padova, «anch’io»
gli amici «l’ho conosciuto».
E c’era il romorio d’un’acqua sporca
prossima, e d’una sporca fabbrica:
stupende nel silenzio.
Perché era notte. «Anch’io
l’ho conosciuto».
Vitalmente ho pensato
a te che ora
non sei né soggetto né oggetto
né lingua usuale né gergo
né quiete né movimento
neppure il né che negava
e che per quanto s’affondino
gli occhi miei dentro la sua cruna
mai ti nega abbastanza.

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CESARE PAVESE Ogni guerra è una guerra civile

Da «La casa in collina», cap. XXII

Niente è accaduto. Sono a casa da sei mesi, e la guerra continua. Anzi, adesso che il tempo si guasta, sui grossi fronti gli eserciti sono tornati a trincerarsi, e passerà un altro inverno, rivedremo la neve, faremo cerchio intorno al fuoco ascoltando la radio. Qui sulle strade e nelle vigne la fanghiglia di novembre comincia a bloccare le bande; quest’inverno, lo dicono tutti, nessuno avrà voglia di combattere, sarà già duro essere al mondo e aspettarsi di morire in primavera. Se poi, come dicono, verrà molta neve, verrà anche quella dell’anno passato e tapperà porte e finestre, ci sarà da sperare che non disgeli mai più.
Abbiamo avuto dei morti anche qui. Tolto questo e gli allarmi e le scomode fughe nelle forre dietro i beni (mia sorella o mia madre che piomba a svegliarmi, calzoni e scarpe afferrati a casaccio, corsa aggobbita attraverso la vigna, e l’attesa, l’attesa avvilente), tolto il fastidio e la vergogna, niente accade.

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ANTONELLO VENDITTI Sora Rosa

A Sora Rosa me ne vado via,
ciò er core a pezzi pe’lla vergogna,
de questa terra che nu mm’aiuta mai
de questa gente che te sputa n’faccia,
che nun’ha mai preso na farce in mano,
che se distingue pe na cravatta.

Me ne vojo annà da sto paese marcio,
Che cià li bbuchi ar posto der cervello,
che vò magnà dull’ossa de chi soffre,
che pensa solo ar posto che po’ perde.

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Le domande che (non) ho fatto (Esame di Stato 2012)

[La solitudine del satiro, 10 luglio 2012)

Hai avuto esperienze pirandelliane?
Preferisci la letteratura inglese o quella italiana?
Chi è Robert Fripp?
E David Byrne?
Può darsi che Jim Morrison sia ancora vivo, da qualche parte?
Sei stato a Disneyland?
Mi spieghi il teorema di Gauss… sì lo so che non insegno matematica… mi piace vedere come lo racconti…
Cos’è una rima bachata?
Cosa ha veramente detto Nietzsche?
Quanti oggetti futuristi ci sono in casa tua?
Tu ce la chiameresti una figlia Elica?
Perché Mazzarò ammazza le galline?

Rosetta (Stele di)

È noto che la Stele di Rosetta, scritta in greco ed egiziano, fu la chiave per decifrare e tradurre i geroglifici egiziani. Pochi però sono consapevoli di cosa ci sia effettivamente scritto. La Stele fu eretta originariamente per annunziare un’amnistia, tanto per i debitori quanto per i prigionieri, dichiarata da Tolomeo V nel 196 a.C.

David Graeber, Debito

J. G. BALLARD La psicologia del grattacielo

Da «Il condominio», Feltrinelli, Milano 2003, pp. 57-9

Dal balcone studiò le imponenti sagome alla Alcatraz dei grattacieli vicini. Il materiale visuale e sociologico che si poteva tirar fuori da quegli edifici era praticamente illimitato. Gli esterni li avrebbero girati dall’elicottero e dalla costruzione più vicina, a quattrocento metri da lì. Con gli occhi della mente già vedeva un lungo zoom, sessanta secondi, che passava piano dall’inquadratura dell’edificio al close-up di un singolo appartamento, una cella di quel termitaio da incubo.

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