CARLO RIDOLFI La grande illusione

[Comune-Info, 2 agosto 2020]

Due fra i più importanti e recenti film che raccontano la guerra hanno una singolare consonanza nella scelta di mettere il tempo cronologico come primo e fondamentale elemento del racconto.

DUNKIRK (2017) di Christopher Nolan racconta con una costruzione spiazzante ciò che accade in una settimana, in un giorno e in un’ora nella drammatica evacuazione di Dunkerque nel maggio 1940.

1917 (2019) di Sam Mendes descrive con un unico (apparente) piano sequenza di due ore le vicende accadute il 6 aprile 1917 su fronte francese della Prima guerra mondiale.

Si è spesso usata la metafora bellica, a proposito della pandemia causata dal Covid 19. Continua a leggere “CARLO RIDOLFI La grande illusione”

RENATA PULEO La Ragioneria dello Stato e gli organici scolastici

[Roars, 28 luglio 2020]

La Ministra Lucia Azzolina che, com’è noto, tanto tuonò contro le classi sovraffollate, una volta arrivata a dirigere il dicastero durante l’emergenza pandemica, non ha fatto che contraddirsi sui numeri, sull’incremento dei posti, sul concorso ordinario e straordinario, sull’eventualità di sforare sui conti. Non è solo frutto di una personale, indiscutibile, incapacità a gestire il problema delicato del rapporto fra docenti e alunni in epoca di distanziamento e di DaD, è anche la conseguenza del perverso legame esistente fra la parte del decisore politico e quella dell’esecutore burocratico. Infatti, anche un Ministro dotato di ben altro calibro come Gualtieri ha le sue difficoltà nel momento in cui – assunta una decisione politica che comporti un onere di spesa – deve chiedere il parere obbligatorio e vincolante alla Ragioneria Generale dello Stato. Continua a leggere “RENATA PULEO La Ragioneria dello Stato e gli organici scolastici”

LUCIA R. CAPUANA Come i crediti scolastici mortificano l’esame di stato

[L. R. Capuana, 22 luglio 2020]

L’esame di stato dell’anno della pandemia

Ogni anno si rinnova la polemica giornalistica riguardo ai voti alti o bassi degli esami di stato. Forti delle loro statistiche e percentuali, come se i numeri fossero dati neutrali, i giornalisti immancabilmente esprimono giudizi stilando classifiche che generalmente contrappongono, manco a dirlo, le scuole del nord e quelle del sud, oppure i licei contro tecnici e professionali (qualcuno dovrebbe informare i nostri giornalisti che si tratta di scuole ad indirizzi diversi con peculiarità molto differenti che inevitabilmente si riflettono anche sul profitto degli studenti che le frequentano e quindi il paragone è fuori luogo). Neanche quest’anno i nostri si sono astenuti e in filigrana (ma neanche tanto) si legge un certo disappunto per l’alto numero di promossi e di voti, a loro dire troppo alti e poco selettivi; come se la selezione possa essere tale solo in presenza di un’elevata percentuale di respinti. Continua a leggere “LUCIA R. CAPUANA Come i crediti scolastici mortificano l’esame di stato”

ELENA FABRIZIO Il piano integrato Colao-Bianchi e la riduzione della scuola a forza produttiva

[Sinistrainrete, 29 giugno 2020]

L’enfasi che il dibattito sulla didattica a distanza ha suscitato a livello ministeriale e tra gli organi e gli enti, senza trascurare la longa manus degli altoparlanti mediatici, che da anni premono per una trasformazione della scuola in tassello della più ampia filiera produttiva, doveva suonare subito sospetta, non fosse altro perché palesemente orientata a spostare i problemi della formazione culturale degli studenti sul bisogno di colmare il ritardo e il gap di competenze digitali, intese come esclusivo elemento di giudizio della qualità della didattica scolastica.

Un’enfasi condita dal discorso emotivamente pregnante e propagandistico che fa delle diseguaglianze economiche e sociali, pervenute alla coscienza dei nostri governanti paradossalmente proprio nella fase dell’emergenza sanitaria nei soli termini del digital divide, l’espediente sul quale fare leva per «sfruttare la crisi» Continua a leggere “ELENA FABRIZIO Il piano integrato Colao-Bianchi e la riduzione della scuola a forza produttiva”

GIOVANNI FIORAVANTI Il nozionificio high tech

[Comune-Info, 30 giugno 2020]

Alla fine, toh, chi si rivede: l’autonomia scolastica. È più che ventenne il dpr 275 del 1999 che attribuisce a tutte le scuole del paese autonomia didattica, organizzativa, di sperimentazione e ricerca. Tutto quello che serve in questo momento per far ripartire le lezioni a settembre. Tutto è già scritto lì: flessibilità, unità orarie, modulazione delle discipline, aggregazione per aree, smembramento delle classi, articolazione dei curricoli plurisettimanale, annuale, pluriennale, modalità di impiego dei docenti, reti di scuole, risorse del territorio.

L’autonomia scolastica: si trattava di prendere in mano quel decreto, leggerlo attentamente e di fornire a tutte le scuole i mezzi necessari per realizzarla. Continua a leggere “GIOVANNI FIORAVANTI Il nozionificio high tech”

Notte e nebbia

10 giugno
Oggi inizia il post DaDa, il diario dei sopravvissuti. Si intitola «Notte e nebbia». Ogni riferimento alla guerra è puramente casuale.

11 giugno
A questo punto è chiaro a tutti che il ministero non ha un piano. E non vuole scucire un euro a favore della scuola pubblica. Ma non perché, l’ho scritto un po’ di tempo fa, la scuola pubblica non è nell’agenda politica, ma perché l’agenda politica prevede dei piani (a costo zero) che dobbiamo realizzare noi, con la nostra esperienza e la nostra immaginazione (l’entusiasmo no, quello non serve), possibilmente cercando di non vedere qual è il progetto globale. In buona sostanza il governo ci chiede di smantellare la scuola, ma il modo lo decidiamo no. E ci mettiamo anche un bel po’ di olio di gomito. Continua a leggere “Notte e nebbia”

MATTEO SAUDINO Un new deal per la scuola

[volerelaluna, 29 giugno 2020]

Il Covid-19 ha malinconicamente ribadito, come se non fosse già chiaro ed evidente, che in Italia la scuola pubblica statale non rientra nelle priorità politiche di nessun Governo. A parte le retoriche dichiarazioni di rito, come sempre lastricate di buone intenzioni e di frasi altisonanti del tipo «la scuola è il futuro» (io mi accontenterei più modestamente di pensare al presente), il sistema scolastico continua, infatti, a ricoprire il triste ruolo di Cenerentola degli investimenti.

Questi mesi di pandemia hanno messo a nudo e accentuato le tante problematiche di un mondo dell’istruzione impoverito e umiliato da decenni di riforme finalizzate a tagliare e contenere le spese Continua a leggere “MATTEO SAUDINO Un new deal per la scuola”

MASSIMO GARGIULO La vera didattica non è a distanza

[Toscana Today, 26 luglio 2020]

La didattica dal vivo tra insegnanti e alunni, attraverso una lettura lontana nel tempo la didattica in presenza di Plotino e Porfirio

Mi rifugio di nuovo in una letteratura lontana nel tempo per tentare di far comprendere meglio il perché della rivendicazione più costante che gli insegnanti, e non solo, stanno portando avanti in questi mesi, cioè la necessità del ritorno alla didattica in presenza come unica vera didattica. Nell’emergenza abbiamo fatto ciò che era possibile a distanza, verificando finalmente in maniera definitiva le potenzialità di questo metodo, ma anche i forti limiti, e in ogni caso la totale alterità rispetto al rapporto vivo tra docente e alunni. Uso le parole della letteratura antica per varie ragioni. Continua a leggere “MASSIMO GARGIULO La vera didattica non è a distanza”

ALBERTO BERTINO Per le rime

[La scuola e noi, 13 luglio 2020]

In particolare, con riferimento alle indicazioni sanitarie sul distanziamento fisico, si riporta di seguito l’indicazione letterale tratta dal verbale della riunione del CTS tenutasi il giorno 22 giugno 2020:

Il distanziamento fisico (inteso come 1 metro fra le rime buccali degli alunni), rimane un punto di primaria importanza nelle azioni di prevenzione…

Questo magnifico pezzo di prosa (con tanto di rima leopardiana in –ale) dimostra in modo inequivocabile che l’antilingua in Italia gode ottima salute. Era stato Calvino, nel febbraio 1965, a parlare dell’antilingua inesistente. Continua a leggere “ALBERTO BERTINO Per le rime”

TERESA CELESTINO Il piano Colao e la medicina digitale per i malanni della scuola

[Roars, 14 luglio 2020]

Quali sono i rimedi suggeriti dal recente Piano Colao nientemeno che per il “rilancio dell’Italia nel settore dell’Istruzione” nella fase di emergenza post Covid-19?

I punti programmatici sono caratterizzati da una pervasività di termini ed espressioni dal significato fumoso, che si cerca di nascondere attraverso l’uso reiterato e francamente irritante di anglicismi. Come già accaduto in situazioni analoghe, è molto probabile che questa cortina di fumo favorirà l’inserimento di tale lessico in pianta stabile nel variegato mondo scolastico italiano, con pericoli e degenerazioni a dir poco allarmanti. Vorrei proporre qualche esempio, in particolare per quanto riguarda la formazione scientifica. Il punto 78 è intitolato:

«Spinta alla formazione su nuove competenze – Lanciare un programma didattico sperimentale per colmare gap di competenze e skill critiche (capacità digitali, STEM, problem-solving, finanziarie di base)». Continua a leggere “TERESA CELESTINO Il piano Colao e la medicina digitale per i malanni della scuola”