Punto e virgola

In mano a un maestro dell’oratoria il punto e virgola è una specie di sospensione tra ritardo e approdo, una promessa di conclusione venata di reticenza. Nella sua lettera dalla prigione di Birmingham, in Alabama, Martin Luther King descrive l’indeterminatezza della condizione dei neri attraverso una serie di frasi separate da punti e virgola. Solo chi non ha vissuto in prima persona l’oppressione, l’ingiustizia e la violenza, dice King, può rimandare l’uguaglianza a data da destinarsi invece d’istituirla subito. La lettera enumera tutti i tipi di esperienza orribili, dai linciaggi ai nomignoli degradanti al trauma psicologico della segregazione, attraverso continue frasi separate da punti e virgola, dando vita a un’esperienza testuale sospesa tra limitazione e ridondanza. Continua a leggere “Punto e virgola”

LUDOVICO ARIOSTO La follia di Orlando

Da «Orlando furioso», XXIII 100-134, XXIV 1-14

XXIII, 100
Lo strano corso che tenne il cavallo
del Saracin pel bosco senza via,
fece ch’Orlando andò duo giorni in fallo,
né lo trovò, né poté averne spia.
Giunse ad un rivo che parea cristallo,
ne le cui sponde un bel pratel fioria,
di nativo color vago e dipinto,
e di molti e belli arbori distinto. Continua a leggere “LUDOVICO ARIOSTO La follia di Orlando”

ANDREA CAPPELLANO I comandamenti di Amore

Da «De amore», libro primo

Sappi che i dodici principali comandamenti d’amore sono i seguenti:
I Fuggi come peste nociva l’avidità e ricerca il suo contrario.
II Conserva la castità per l’amante.
III Non cercare volutamente di turbare la donna legata all’amore di un altro.
IV Non scegliere l’amore di quella donna con la quale il naturale pudore ti impedisce di contrarre nozze.
V Ricordati di evitare soprattutto le menzogne.
VI Non confidare il tuo amore a troppe persone.
VII Segui gli insegnamenti delle donne e legati sempre alla cavalleria d’amore.
VIII Nel dare e nel ricevere piaceri d’amore mai deve mancare il senso di pudore.
IX Non essere maldicente.
X Non spubblicare gli amanti.
XI Sii sempre cortese e civile.
XII Nei piaceri d’amore non sopraffare la volontà dell’amante.

ANDREA CAPPELLANO Insegnamenti per essere degno di militare nell’esercito d’amore

Da «De amore», libro primo

Chi, dunque, vuole essere considerato degno di militare nell’esercito d’amore, non dev’essere prigioniero di nessuna avidità ma potente per troppa generosità, giacché deve donare a quanti più può. E dove vede che è necessario dare, soprattutto alle persone nobili e piene di gentilezza, e dove pensa che la sua generosità torni utile a qualcuno, non deve aspettare la richiesta di chi chiede, perché ogni cosa concessa dietro richiesta sembra pagata a caro prezzo. Se pure non si riconosce la necessità di donare, a chi chiede la cosa di cui ha bisogno, bisogna donarla con animo così allegro che nel suo cuore resti l’impressione gradita e piacevole di avere ricevuto il dono di un amico più che di prenderne materialmente possesso. Continua a leggere “ANDREA CAPPELLANO Insegnamenti per essere degno di militare nell’esercito d’amore”

CAPAREZZA La mia parte intollerante

Da «Habemus Capa» (2006)

3°B di un I.T.C.
Una classe di classici figli di…
Ho dubbi amletici tipici dei 16
Essere o non essere patetici?
Eh si, ho gli occhiali spessi, vedessi
Amici che spesso mi chiamano Nessy
Indefessi mi pressano come uno stencil
Bud Spencer e Terence Hill repressi
Con grossi limiti ma imbottiti di bicipiti
Da divi che invidi, vengono i brividi
Se per fare i fighi lasciano lividi Continua a leggere “CAPAREZZA La mia parte intollerante”

FLAVIO MARACCHIA Il baule è vuoto

[Gli opliti di Aristotele, 5 settembre 2022]

Il baule è vuoto. Il tempo lo ha riempito di parole, lunghe file di parole che si annodano e attorcigliano fino a perdere completamente di senso. Dentro quel baule manca invece l’unica cosa che dovrebbe essere gelosamente custodita: la cura nelle relazioni. Nessuna traccia dell’attenzione necessaria, della tenerezza perfino, così come della sincerità e del riguardo che si devono in qualsiasi vero rapporto dialogico. Ecco come sta diventando la scuola. Un baule vuoto.

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Laghi

In Italia i laghi sono mille e cinquecento, nel mondo sono più di cento milioni. I laghi sono importanti per tante ragioni, la prima delle quali è che contengono l’87 per cento dell’acqua dolce, allo stato liquido, del pianeta. I laghi sono una risorsa fondamentale per il rifornimento idrico e la sicurezza alimentare (in particolare per l’irrigazione e la pesca), oltre che destinazioni turistiche e fonte di ispirazione per poeti e scrittori. I laghi sono anche un bel sistema di allarme dei cambiamenti climatici, attraverso una serie di indicatori fisici, chimici e biologici […]. I laghi stanno cambiando rapidamente a causa del clima e dell’antropizzazione, i cui effetti combinati sono poco conosciuti e raramente valutati a livello globale. Continua a leggere “Laghi”

UGO FOSCOLO In morte del fratello Giovanni

Un dì, s’io non andrò sempre fuggendo
di gente in gente, me vedrai seduto
su la tua pietra, o fratel mio, gemendo
il fior de’ tuoi gentili anni caduto:

la madre or sol, suo dì tardo traendo,
parla di me col tuo cenere muto:
ma io deluse a voi le palme tendo;
e se da lunge i miei tetti saluto,

sento gli avversi Numi, e le secrete
cure che al viver tuo furon tempesta;
e prego anch’io nel tuo porto quiete: Continua a leggere “UGO FOSCOLO In morte del fratello Giovanni”

ITALO CALVINO Ipazia

Da «Le città invisibili”

Di tutti i cambiamenti di lingua che deve affrontare il viaggiatore in terre lontane, nessuno uguaglia quello che lo attende nella città di Ipazia, perché non riguarda le parole ma le cose. Entrai a Ipazia un mattino, un giardino di magnolie si specchiava su lagune azzurre, io andavo tra le siepi sicuro di scoprire cose belle e giovani dame fare il bagno: ma in fondo all’acqua i granchi mordevano gli occhi delle suicide con la pietra legata al collo e i capelli verdi d’alghe. Mi sentii defraudato e volli chiedere giustizia al sultano. Salii le scale di porfido del palazzo dalle cupole più alte, attraversai sei cortili di maiolica con zampilli. Continua a leggere “ITALO CALVINO Ipazia”

NOMADI Contro

Contro i fucili, carri armati e bombe
Contro le giunte militari, le tombe
Contro il cielo che ormai è pieno, di tanti ordigni nucleari
Contro tutti i capi al potere che non sono ignari.

Contro i massacri di Sabra e Chatila
Contro i folli martiri dell’Ira
Contro inique sanzioni, crociate americane
Per tutta la gente che soffre, e che muore di fame.

Contro chi tiene la gente col fuoco
Contro chi comanda e ha in mano il gioco
Contro chi parla di fratellanza, amore, libertà
E poi finanzia guerre e atrocità

Continua a leggere “NOMADI Contro”