EUGENIO MONTALE La primavera hitleriana

[Da La bufera e altro]

Folta la nuvola bianca delle falene impazzite
turbina intorno agli scialbi fanali e sulle spallette,
stende a terra una coltre su cui scricchia
come su zucchero il piede; l’estate imminente sprigiona
ora il gelo notturno che capiva
nelle cave segrete della stagione morta,
negli orti che da Maiano scavalcano a questi renai.

Da poco sul corso è passato a volo un messo infernale
tra un alalà di scherani, un golfo mistico acceso
e pavesato di croci a uncino l’ha preso e inghiottito Continua a leggere “EUGENIO MONTALE La primavera hitleriana”

LORENZO ASTI Ricominciamo a chiamarli studenti (e tirocinanti, tesisti, impiegati, operai, ecc.)

[Roars, 19 giugno 2020]

Chi metta piede oggi in una scuola superiore potrà facilmente constatare l’esistenza di un fenomeno tanto singolare quanto significativo. Con le ventate riformatrici che hanno investito negli ultimi decenni le istituzioni dell’istruzione pubblica, il legislatore si è spesso preoccupato di apportare modifiche alla nomenclatura ed in particolare a quella relativa ai diversi inquadramenti dei lavoratori del settore.

Ciò nondimeno, per semplicità, continuità e forse un po’ di comprensibile nostalgia, chi la scuola la vive quotidianamente continua comunque a chiamare perlopiù preside il dirigente scolastico, bidelli i collaboratori scolastici, segretario il direttore dei servizi generali e amministrativi, applicato di segreteria l’assistente amministrativo, professori i docenti e via dicendo. Continua a leggere “LORENZO ASTI Ricominciamo a chiamarli studenti (e tirocinanti, tesisti, impiegati, operai, ecc.)”

MARCO MEOTTO Scuola: di cosa hanno bisogno i docenti?

[Doppiozero, 17 giugno 2020]

“Ne usciremo migliori o peggiori?”: era questa una delle domande che circolava durante le confuse settimane della quarantena di massa. A pensarci meglio, si intravedeva già un leggero smottamento prospettico rispetto all’iniziale, più rassicurante e apotropaico, “andrà tutto bene”.Che si tratti di fase 2, fase 3 o che altro, ora che – si dice – il paese sta ripartendo, gli interrogativi su come ne siamo usciti possono essere declinati in vari ambiti. Quello della scuola resta un terreno in cui le incognite continuano a superare gli aspetti noti.

Se ne è parlato molto, ma, di certo, se ne parlerà ancora, soprattutto quando arriverà l’attesa relazione della task-force istituita dal Ministero dell’Istruzione e presieduta da Patrizio Bianchi.
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ANNA ANGELUCCI – RENATA PULEO Colao e la Scuola: slogan e numeri al retrogusto di supercazzola

[Roars, 18 giugno 2020]

“Non sprechiamo una crisi” – una frase che ormai suona come un mantra – sottolinea e sottoscrive la task force di economisti guidata da Vittorio Colao per rilanciare il Paese dopo l’emergenza Covid. Ma per carità, e chi vorrebbe sprecarla questa crisi! Finita la conta dei morti che non abbiamo neanche potuto seppellire, una conta tanto dolorosa quanto in larga parte dolosa, ci resterebbe una preziosa occasione per individuare e correggere tutte le storture di un sistema che, a livello politico, economico, sanitario e sociale, questa crisi l’ha prodotta e aggravata. Nelle more di una riflessione politica lenta a venire, come sempre accade quando si deve fare molta autocritica e grande assunzione di responsabilità, sgombriamo il campo, se possibile, da mistificazioni e supercazzole. Continua a leggere “ANNA ANGELUCCI – RENATA PULEO Colao e la Scuola: slogan e numeri al retrogusto di supercazzola”

La presidente ha ucciso una zanzara con un compito

Inizia un diario dell’esame di Stato che si intitola «La presidente ha ucciso una zanzara con un compito». In realtà è un diario in differita. I personaggi sono veri, tranne i nomi di fantasia, ma i fatti si sono svolti 8 anni fa. Mi piace ricordare che quell’esame si è svolto in gran parte all’aperto, senza lavagna interattiva, con un pc collegato alla rete attraverso un filo di 50 metri, nel cortile della scuola da cui ero partito tre anni prima e dove sarei tornato tre anni dopo. Le date sono state adattate.

15 giugno
Nell’armadio della commissione oltre alla cancelleria e alle scartoffie ci sono due bocce: una di gel per igienizzare (spesso) le mani, una di disinfettante per superfici offerto da Nonna Papera. Servirebbe anche una boccia di Autan. C’è mezza risma di carta. Dice che ce ne danno un’altra quando l’abbiamo finita e anche il toner è scarso. Continua a leggere “La presidente ha ucciso una zanzara con un compito”

GIANNI RODARI Il giovane gambero

Da Favole al telefono

Un giovane gambero pensò: «Perché nella mia famiglia tutti camminano all’indietro? Voglio imparare a camminare in avanti, come le rane, e mi caschi la coda se non ci riesco».
Cominciò ad esercitarsi di nascosto, tra i sassi del ruscello natio, e i primi giorni l’ impresa gli costava moltissima fatica. Urtava dappertutto, si ammaccava la corazza e si schiacciava una zampa con l’altra. Ma un po’ alla volta le cose andarono meglio, perché tutto si può imparare, se si vuole.
Quando fu ben sicuro di sé, si presentò alla sua famiglia e disse:
– State a vedere.
E fece una magnifica corsetta in avanti. Continua a leggere “GIANNI RODARI Il giovane gambero”

SERGIO SCORZA Scuola Pubblica Italiana: cronaca di una morte annunciata

[Contropiano, 9 giugno 2020]

Ho appena finito di ascoltare, su  Skytg24, le baldanzose rimostranze di una tizia deputata di  Forza Italia che inveiva contro l’attuale governo per la “esiguità degli stanziamenti sulla scuola”.

C’è un limite a tutto, anche alle fesserie. L’onorevole forzaitaliota non ricorda o si guarda bene dal ricordare che il massacro contro la scuola pubblica lo ha iniziato (ed alla grande) proprio il governo di cui il suo partito era alla guida ed il cui ministro dell’istruzione (ribattezzato “della distruzione”) era  Maria Stella Gelmini. Si, quella del “tunnel tra Svizzera e Abruzzo”.

Fu, infatti, in applicazione del famigerato Decreto Legge 112/2008 [1] che furono disposti  10 miliardi  di tagli al bilancio di scuola e università Continua a leggere “SERGIO SCORZA Scuola Pubblica Italiana: cronaca di una morte annunciata”

Equitalia

«Lo sai come funziona Equitalia?».
«Certo che lo so. Prendono dei ragionieri e per prima cosa gli sterminano sotto gli occhi tutti i parenti di primo grado, per renderli immuni dagli affetti familiari. Poi li rinchiudono in delle segrete a pane e acqua per diversi mesi, mentre un addestratore legge ad alta voce Torquemada. Infine…».

Marco Malvaldi, Argento vivo

Il Liceo Virgilio dice no alla scuola dimezzata delle linee guida

Il 26 giugno al liceo Virgilio di Roma a larga maggioranza hanno bloccato i lavori del Collegio sul piano di rientro a scuola approvando a larghissima maggioranza questa mozione.

Molto dell’identità di un Paese si riconosce dalla sua scuola pubblica e dal suo modello di istruzione. La scuola italiana ha cercato – pur tra mille contraddizioni – di diventare quell’istituzione che l’art. 3 della Costituzione indicava: la scuola, unitamente ad altre istituzioni, ha il fondamentale compito di rimuovere gli ostacoli che impediscono ancora oggi l’effettiva eguaglianza tra tutti i cittadini. La scuola non è una risposta a domanda individuale, non è un servizio, men che meno una merce; è un organo costituzionale e in quanto tale va valorizzato e sostenuto per l’interesse generale della nazione.
L’emergenza Covid, unita alla pericolosa sottovalutazione della funzione cruciale dell’istruzione nella vita collettiva, prefigurano oggi – lo hanno rilevato già molti collegi dei docenti – lo scenario di una scuola letteralmente “dimezzata”, nelle risorse, negli orari, nelle attività, nei risultati. Continua a leggere “Il Liceo Virgilio dice no alla scuola dimezzata delle linee guida”

SANDRA ZINGARETTI Maccarone m’hai provocato?

[post su facebook, 1 giugno 2020]

Ogni tanto qualcuno si lamenta dei troppi acronimi che affliggono il mondo della Scuola, compresi quelli tanto cari al recente documento dell’ANP, l’Associazione Nazionale Presidi (che poi si dovrebbe rinominare ANDS, ma va be’…)
E allora ecco qua: “Maccarone m’hai provocato?”.

DIP (da non confondere con RIP)= Didattica in Presenza

DAD= “Didattica” (purtroppo) a Distanza.

VAD= valutazione a distanza (per valutare “oggettivamente” gli alunni o forse i loro amici, i fratelli, le sorelle, i genitori, i nonni, Internet…).

FAD= sistema di Formazione A Distanza. Padre di DAD e nonno di VAD.

UDA (ex UD, Unità Didattiche, ex MOD, Moduli)= Unità di Apprendimento (D.lgs 59/94 – D.lgs 226/95). Continua a leggere “SANDRA ZINGARETTI Maccarone m’hai provocato?”