Foto di gruppo con signora

Nella foto di gruppo che tutti hanno visto, e che io non pubblico su questa pagina, c’è una signora elegantemente dimessa che guarda verso l’obiettivo con aria severa, visibilmente imbarazzata. La professoressa è l’unica che non sorride. Riconosco due dei quattro personaggi schierati al suo fianco: il ministro Bussetti e il vicepremier Salvini. Gli altri due sono papaveri del ministero, o dell’ufficio scolastico, i famosi uffici preposti. Entrambi, gli uffici preposti, diversamente magri, ricordano una foto dove c’è un uomo nudo che regge un uovo per ogni mano. Tutti e quattro sono ovviamente vestiti secondo l’occasione. La cravatta viola (spero di sbagliarmi, sono daltonico) non sembra di buon auspicio per una serie di motivi. Cosa ci fa la professoressa in questa foto? Domanda retorica. Qualcuno ha scritto che questa foto è l’immagine più brutta di un anno di governo pentaleghista (i penta potrebbero dire: noi non ci siamo nella foto. Obiezione respinta). Sono d’accordo.

Continua a leggere “Foto di gruppo con signora”

Salviamo sto paese (3)

Nella prima scena c’è Bussetti, in un programma di Rai Tre,  sorridente, seduto di fronte a Gramellini, che gli fa domande imbarazzanti, a cui risponde senza cambiare mai espressione. Dice due volte che la scuola deve formare la coscienza critica, che gli insegnanti sono tutti, la maggior parte, molto preparati (soprattutto in rapporto allo stipendio), conferma che tutta questa storia di Rosa Maria Dell’Aria è nata da una segnalazione. Non conferma che la segnalazione era un tuit di un certo personaggio di estrema destra (in tv, a quest’ora, che ci abbiamo noi a che fare con l’estrema destra?). Parte un video di alcuni secondi in cui Rosa Maria afferma che ha sempre lavorato per far crescere il libero pensiero. Gramellini incalza il ministro: annullate il provvedimento? Continua a leggere “Salviamo sto paese (3)”

Lasciamoli sparare

[da «Internazionale», 1307, 17 maggio 2019]

Poco più di due anni dopo la strage in un liceo di Parkland, in cui sono morte 17 persone, il 9 maggio il governatore della Florida ha ratificato una legge, voluta dai parlamentari repubblicani, che consente agli insegnanti di portare armi nelle scuole. In precedenza solo alcuni membri del personale scolastico potevano girare armati. «Il provvedimento prevede che gli insegnanti che vogliono armarsi debbano seguire un corso di sicurezza sulle armi, che l’adesione al programma sia su base volontaria e che i distretti scolastici debbano essere d’accordo», scrive il Miami Herald. Al momento di approvare la legge, il
governatore Ron DeSantis ha detto che la legge rende «tutti più sicuri». Continua a leggere “Lasciamoli sparare”

Salviamo sto paese (2)

È arrivato in porto l’acclamato provvedimento per la reintroduzione (o introduzione ex novo) dell’ora di educazione civica nelle scuole. Che, premette doverosamente il legislatore, non dovrà comportare oneri per lo Stato. Quindi, non sarà un’ora in più di scuola (come recita la fanfara dei tg), ma un’ora in meno di un’altra materia. O meglio: un’ora trasversale da individuare in base alla flessibilità consentita dall’autonomia e nell’ambito dell’organico dell’autonomia. In parole più semplici: sono cavoli vostri. Siccome tutti sono, nel loro piccolo, potenziali insegnanti di educazione civica, se non c’è un laureato in discipline giuridiche e economiche, si procede a formare un team con un coordinatore, che sentiti i contitolari, propone il voto in decimi. Cosa prevede l’insegnamento dell’educazione civica? Il menu è ricco. Continua a leggere “Salviamo sto paese (2)”

La disEducazione di Lavinia

Il ricorso di Lavinia Cassaro è stato rigettato. Il rigetto da parte del giudice, in qualche modo, va oltre il dispositivo della sentenza di licenziamento. Dice il giudice che a un insegnante non compete solo l’istruzione ma anche l’educazione. Ma mentre l’istruzione la impartisce solo a chi ha davanti nelle ore di servizio, l’educazione è una sfera ampia, onnicomprensiva. Educato, deve educare tutti, deve tenere un comportamento irreprensibile sempre, dappertutto, in qualsiasi modo. E se è una maestra, peggio, perché i bimbi sono suggestionabili e «e sono quindi portati ad assorbire tutto ciò che viene trasmesso loro dall’insegnante», in classe, in strada, in casa. E non basta: poiché l’insegnante è un modello, Lavinia, ora disoccupata, dovrà pagare interamente le spese processuali.

Il giudice ha omesso un particolare, forse per distrazione. Ha guardato la bottiglia, la voce alta ma non il contesto. Lavinia in piazza attaccava le forze dell’ordine che difendevano i fascisti.

Salviamo sto paese

Sciopero della scuola del 17 maggio revocato da Cgil, Cisl, Uil. Gilda e Snals. I sindacati che siedono al tavolo delle trattative con il Miur hanno raggiunto l’accordo (alle sei del mattino di ieri l’altro): più spicci in tasca ai docenti («troveremo le risorse» e «gli stipendi vanno adeguati alle responsabilità»), l’autonomia regionale svuotata: la scuola resta «La scuola del Paese», il reclutamento dei docenti uniforme, lo stato giuridico non si tocca, il premier Conte continuerà a visitare le scuole italiane «nella consapevolezza del ruolo fondamentale che esse svolgono, in una prospettiva inclusiva e solidale, nella costruzione di un futuro migliore». Dubbio: quando è che si è già sentito dire di qualcosa svuotato?

Ricomincio da tre virgola

Zingaretti è il nuovo segretario del PD. Zingaretti non fa abiure ma vuole voltare pagina. La scuola è al centro dell’agenda politica. Anche Renzi ha detto la stessa cosa quando è stato eletto segretario. Gli studenti sono al centro della scuola. La scuola deve offrire agli studenti la possibilità non solo di crescere, ma anche di emanciparsi e riscattarsi dalla propria eredità familiare. L’alternanza scuola lavoro sarà migliorata. Il tempo pieno sarà aumentato. La dispersione scolastica sarà contrastata. I docenti saranno migliorati e meglio pagati. La buona scuola sarà mantenuta. Per sconfiggere Salvini bisogna offrire soluzioni ai problemi che lui cavalca ma non risolve. Pubblicità.