Lasciamoli festeggiare

Riassumo la letterina di auguri di Natale del ministro Bussetti alle scuole.

Oggetto: S. S. Natale 2018. Preghiamo.

Agli studenti, alle famiglie, seguono altri 25 destinatari, tra cui i dirigenti degli ambiti territoriali (aboliti), i dirigenti degli istituti paritari (in allegato un regalo di 150 milioni), i docenti (quart’ultimi), le oo. ss. (ultimo posto).

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Lasciamoli lavorare (10)

L’opinione di Salvini sulla scuola in 5 punti in una conversazione con skuola.net riassunta da scuola informa. Aria fritta, rifritta e riscaldata.

Autogestioni studentesche: è favorevole. Anche lui, come Faraone, a 15 anni ha autogestito: «sì dunque all’autogestione come strumento di espressione, purché non sia accompagnato da atti vandalici». Se cade in questo periodo dell’anno, come spesso succede, si può fare il presepe autogestito.

Sicurezza. Grandi numeri. Trovati 7 miliardi per la manutenzione delle scuole. Di cui 2 milioni e mezzo già spesi per sindaci e presidi in difficoltà. In tema di sicurezza-sicurezza, Salvini vanta il sequestro di 5 kg di droga nelle scuole. Continua a leggere “Lasciamoli lavorare (10)”

Lasciamoli lavorare (9)

Il decreto semplificazione prevede la revisione degli organi collegiali. Da quel poco che si è capito (leggi qua) la revisione degli organi collegiali, «fermo restando il principio di autonomia scolastica, dovrà definire competenze e responsabilità dei vari organi collegiali della scuola, al fine di superare duplicazioni e sovrapposizioni di funzioni. Dovranno, infine, essere ridefiniti ruolo, competenze e responsabilità dei dirigenti scolastici, all’interno dei predetti organi». Il governo dice «un altro passo verso lo smantellamento della 107». Strano perché gli organi collegiali sono l’unica cosa che la 107 non ha toccato. Ce stanno, ce fanno, tutt’e due, non so non rispondo. Continua a leggere “Lasciamoli lavorare (9)”

Lasciateci lavorare

La notizia. Bussetti vuole dare un segnale. Scriverà una circolare sui compiti per le vacanze. Una specie di preghiera. Dice: «Vorrei sensibilizzare il corpo docente e le scuole ad un momento di riposo degli studenti e delle famiglie affinché vengano diminuiti i compiti durante le vacanze natalizie». I compiti per le vacanze spezzano la monotonia della propaganda ministeriale che oscilla da settimane tra crocifisso e educazione civica. L’Italia si divide tra innocentisti e colpevolisti dei compiti delle vacanze. Qualcuno evoca il pericolo dell’analfabetismo di ritorno. Continua a leggere “Lasciateci lavorare”

Lasciamoli lavorare (8)

Questa si preannuncia come la settimana del crocifisso (Il ministro annuncia che saranno montati durante le vacanze natalizie) e di Satana. La cosa, se ho capito bene, sta in questi termini: siccome si avvicina la fine del mondo Satana vuole impadronirsi del creato e delle creature e induce l’uomo (secondo il noto discorso delle tentazioni) a inquinare il pianeta. l’inquinamento provoca il riscaldamento globale (e questa è una notizia non da poco). Il riscaldamento globale porta verso la fine del mondo. E via discorrendo. Questo lo dice il capo gabinetto del ministero della famiglia. E cosa c’entra con la scuola? C’entra in modo trasversale. Tiene insieme la storia, la geografia, forse l’educazione civica, con il crocifisso in ogni aula, strumento che scaccia Satana e la tentazione degli studenti di inquinare. Lasciamoli lavorare. E intanto preghiamo.

Lasciamoli lavorare (7)

Ho capito come funziona. Una settimana si parla di crocifisso e l’altra di educazione civica. Serve a distrarsi dalle notizie preoccupanti (per esempio la regionalizzazione, che sta facendo dei passi da gigante). Questa è stata la settimana dell’educazione civica. L’educazione civica, garantisce il ministro, sarà obbligatoria dall’asilo (o all’asilo. Nido?) e materia d’esame in terza media e alla maturità. Un’ora a settimana (in più o in meno?) per contrastare il bullismo, il cyberbullismo, la diseducazione stradale, l’alcool e la droga. E la Costituzione? Non si fa politica a scuola. E i finanziamenti? Come diceva sua nonna – la nonna di Bussetti, il ministro – ci si scalda con la legna che si ha. Continua a leggere “Lasciamoli lavorare (7)”

Lasciamoli lavorare (6)

Bussetti, il ministro, è andato al congresso della Fidae (federazione di scuole cattoliche). Ha detto che va garantita la libertà di scelta tra scuola pubblica e paritaria (la solita solfa). Che l’insegnante ha una missione (roba forte). Che è impensabile fare riforme della scuola (si trova tutto il lavoro già fatto) e che la scuola non deve mettere sulla bancarella tutto quello che può offrire agli studenti per farli iscrivere. In netta controtendenza rispetto alla linea seguita dall’autonomia in avanti. Riflessione lodevole. Tra le righe: comprimere, livellare, standardizzare. Continua a leggere “Lasciamoli lavorare (6)”