ALBINO BERNARDINI Le bacchette

Da «La scuola nemica»

– Non mi piaceva l’iscuola e neanche a istudiare
– Perché dunque non ti piaceva? Un motivo ci deve essere!
– Così… perché picchiavano…
– Come sarebbe?
– A colpi, mi… – e fa cenno con le mani
– Vuoi dire che ti picchiavano?
– Eh, se ti guardavano!
– Ah, ho capito, per scherzo, vero?
– Altro che ischerzo… davvero picchiavano!
– Perché?
– Perché no’ istudiavo. Continua a leggere “ALBINO BERNARDINI Le bacchette”

L’intelligenza artificiale salverà il pianeta?

Ho accompagnato la quinta azzurra a un evento finalizzato a salvare il pianeta e accumulare ore di orientamento obbligatorio. Uscendo mi veniva su una domanda che volevo fare alla classe, che molto presto sono diventate due, poi tre e infine 10, una tirata per il collo per completare il decalogo, per la verità. E siccome nella scuola del post covid non si getta via niente, è uscito fuori un bel compito di educazione civica, anche se valido per l’orale, anche questa una magia che non servirà spiegare a chi ha capito il rapporto tra forma e sostanza che sussiste nella didattica di oggi. Noto en passant che in quinta azzurra tre studenti portano il nome Giulia e due Giorgia, anche se pervengono su alcuni punti a conclusioni molto dissimili

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Vater

Brainstorming sull’esame di Stato. La classe chiede se può capitare un’immagine al colloquio. Ma qualsiasi immagine o qualcosa dal programma di storia dell’arte? Qualsiasi immagine. Il prof apre google, cerca un vater, lo proietta sulla lavagna. Pensatevi seduti qua davanti, che avete cinque minuti per fare i collegamenti. Giorgia: io lo collego con tutto quello che mi fa schifo nelle materie. Dentro ci finiscono Schopenhauer, Napoleone, D’Annunzio, Émile Zola, Edgar Allan Poe (Ho preso 4 all’interrogazione), la tettonica a placche, la Lazio.

Leges Valentinae

«Le ombre bianche», 25 settembre 2015

In margine a una lezione sulle leges Iuliae Valentina propone la soluzione per fermare il calo demografico: se dovrebbe vietà de vende i preservativi. Osservo che Augusto l’avrebbe fatto, di vietare i preservativi e scrivo alla lavagna: leges Valentinae.
Valentina: ma mo’ dovemo studià anche le leges Valentinae?

Pecora

«La solitudine del satiro», 23 febbraio 2015

Versione di latino

Ho fatto una scommessa: vuoi vedere che mi traducono sua pecora le sue pecore?

Le reazioni.
Ma pecora vuol dire proprio pecora?
Prof non c’è pecora sul vocabolario.
ma perché diavolo Aiace dovrebbe aver ucciso una pecora?
Io comunque, dice una, lo traduco papera.
Comunque non sono le pecore, suggerisco, sono i pecora.
E che è un gruppo?

LUCA MALGIOGLIO Classe e poesia

La nostra scuola, 7 dicembre 2024

Seconda liceo scienze applicate.

“Allora, domani cominciamo a leggere qualche poesia ma intanto diciamo due cose. Cos’è la poesia, secondo voi, cosa la distingue da altri tipi di testo?”
“Le rime, prof?”
“Cosa intendi per rima?”
“Quando due parole sono uguali alla fine”
“Ma alla fine da dove?”
“Le ultime lettere” Continua a leggere “LUCA MALGIOGLIO Classe e poesia”

Recidivo

La maestra aveva stabilito che chi diceva una parolaccia in classe sarebbe stato multato di 300 lire, chi offendeva una compagna o un compagno, faceva lo sgambetto o spingeva 500 lire. Un giorno, mentre parlavo al mio compagno, che si chiamava Marco, mi sfugge una parola, di cui non sapevo nemmeno il significato, «corbelleria». Marco alza la mano. Dice, signora maestra, Alerino ha detto una parolaccia. 300 lire. Mi alzo, vado alla cattedra, inserisco le monete nel salvadanaio, torno a posto e dico a Marco, sei una spia. Marco alza la mano, dice, signora maestra, Alerino mi ha offeso. 500 lire. Mi difendo: ho detto a Marco che è una spia, che anche le spie dovrebbero essere multate, mica gli ho detto sei uno stronzo. Parolaccia. 300 lire. Continua a leggere “Recidivo”

LUCA MALGIOGLIO Lezione frontale trasmissiva

[La nostra scuola, 20 settembre 2024]

Classe I xxx, indirizzo tecnico, tutti maschi. Metà settembre, si ricomincia

– Dicevamo, allora, che il telefono va consegnato all’inizio dell’ora, secondo voi perché?
– Perché non dobbiamo usarlo?
– Giusto, ma perché non dobbiamo usarlo?
– Perché ci distrae?
– Ecco, se stiamo qui a parlare tra noi, non potete pensare a rispondere ai messaggi. Oltretutto, significa fare male una cosa e l’altra Continua a leggere “LUCA MALGIOGLIO Lezione frontale trasmissiva”