LUCA MALGIOGLIO Lezione frontale trasmissiva

[La nostra scuola, 20 settembre 2024]

Classe I xxx, indirizzo tecnico, tutti maschi. Metà settembre, si ricomincia

– Dicevamo, allora, che il telefono va consegnato all’inizio dell’ora, secondo voi perché?
– Perché non dobbiamo usarlo?
– Giusto, ma perché non dobbiamo usarlo?
– Perché ci distrae?
– Ecco, se stiamo qui a parlare tra noi, non potete pensare a rispondere ai messaggi. Oltretutto, significa fare male una cosa e l’altra Continua a leggere “LUCA MALGIOGLIO Lezione frontale trasmissiva”

Ma l’ambiente no (Educazione civica #flipped 2)

Prof: quest’anno, come educazione civica, vorrei proporre…
Classe: qualsiasi cosa, ma non l’ambiente.

Anche io sono caduto nell’ecologismo in diverse occasioni. Quando insegnavo geografia ho provato a dimostrare, senza risultati, che lo sviluppo sostenibile è un ossimoro, ovvero una contraddizione terminologica. Da qualche parte conservo una mappa concettuale con gli opposti (gli sviluppisti e i fautori della decrescita) e in mezzo a una marea di freccette tutte le posizioni intermedie, tra cui gli altersviluppisti, che oggi si accompagnano a chi crede che l’educazione civica ci faccia crescere in civiltà.

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E cortesia fu lui esser villano (Educazione civica «flipped»)

Educazione civica «flipped» lezione 1. Tema: se e quando è giusto dare indicazioni sbagliate a turisti o viandanti di qualsiasi tipo, inclusi perdigiorno. Premessa: racconto due episodi che mi sono accaduti. In uno ci sono due americani. Siamo a Firenze, davanti a palazzo Medici Riccardi a via Cavour. I due americani, che vengono da piazza San Marco, chiedono da che parte sta il Duomo. Il prof indica dritto. Dice tra 50 metri lo vedete è bello grande (cit. Marco D. Bari). I turisti si consultano e decidono di andare verso San Lorenzo, a destra. Questa descrizione particolareggiata è uso dei miei amici fiorentini. Gli altri si possono accontentare di aver capito che i due americani hanno preso per un’altra strada. Continua a leggere “E cortesia fu lui esser villano (Educazione civica «flipped»)”

ANTONELLA CURRÒ Ma io cosa ci faccio qui?

[post su facebook, 30 agosto 2024]

CIAO SCUOLA…
La mia storia d’amore con la scuola è iniziata da bambina quando, con due genitori insegnanti, ho respirato aria e polvere di gesso.
A volte mi portavano a scuola con loro e io mi sentivo a casa.
Da ragazzina ho insegnato a leggere e scrivere a mio fratello e a tutti i bambini del mio condominio… Spesso il pomeriggio, invece di giocare, leggevo loro pagine di libri per bambini e lo facevo su loro richiesta, nutrendomi di quegli occhi sognanti.
Ho sempre voluto fare l’insegnante e sono stata fortunata perché ci sono riuscita Continua a leggere “ANTONELLA CURRÒ Ma io cosa ci faccio qui?”

FLAVIO MARACCHIA Vestiti e pensieri

[Gli opliti di Aristotele, 5 dicembre 2023]

Ieri mattina un bambino mi ha detto: maestro oggi sei vestito da preside. Ecco, ho pensato. Questa cosa qui ancora mi mancava, essermi trasformato in un preside per il solo fatto di avere una camicia e una giacca casual. Qualche settimana fa invece una bambina mentre stavamo a mensa mi ha chiesto se fossi un uomo o una donna. Quel giorno indossavo una gonna malese e il fatto non le tornava.

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Prof, il lauro che animale è? (lezioni di letteratura italiana, aa ss 2012-2015)

La lonza che di pel maculato era coverta era macchiata. O forse leopardata?

Marcello: ma lo sa che l’Orlando Furioso è proprio fico?

Angelica è inseguita da due stalker, Rinaldo e Ferrau (senza accento sulla u).

Orlando ha sclerato.

Chiedo a una studentessa della quarta quale parte farebbe nell’Aminta.
Dice: Silvia, ma per la scena del lago voglio una controfigura. Continua a leggere “Prof, il lauro che animale è? (lezioni di letteratura italiana, aa ss 2012-2015)”

LUCIO MASTRONARDI La scuola palestra di vizio

Da La sigaretta, in «L’assicuratore»

Non è che ami molto il mio lavoro, però ci tengo, e tanto, alla stima. Voglio essere stimato sia dai superiori che dalle famiglie. Ho visto che tutti quelli che campano su di un magro stipendio, hanno l’ossessione della stima. I maestri, della stima, ne fanno un culto.
Avere la stima dalle famiglie non è difficile: basta dargli la media alta di voti sulla pagella. La stima è in proporzione ai voti che si danno. E avere la forza di ascoltare i genitori che raccontano i misfatti e le prodezze dei loro bambini, senza sbadigliargli davanti. Io sono stimatissimo.
Più difficile è ottenere la stima dai superiori. La mia direttrice in quanto a stima è avara. Io faccio del mio meglio per conquistarmela. Arrivo a scuola in anticipo. Scatto sull’attenti quando la incontro. Continua a leggere “LUCIO MASTRONARDI La scuola palestra di vizio”

Gender

Interrogazione di grammatica in prima azzurra. I nomi. Maschile e femminile: zio e zia, tavolo e tavola. No, tavolo-tavola è un falso cambiamento di genere. Elefante è un nome di genere comune? Si dice lo e la elefante? No, la moglie dell’elefante si chiama elefantessa. Nomi di genere promiscuo: la rana, la tigre, il maiale. Nomi indipendenti: genero e nuora, bue e mucca. È il toro il maschio della mucca, non il bue. Il bue è un toro castrato. Cosa vuol dire castrato? Non è il mio campo, chiedete alla prof di scienze.

Fagioli

«Le ombre bianche», 27 ottobre 2015

In seconda si parla di energie alternative. I pannelli solari non vanno bene perché spesso non c’è sole, le pale eoliche uccidono gli uccelli e fanno rumore (ma sono belle da vedere), le macchinette elettriche devi fermarti ogni mezzora a ricaricare la batteria.
Ma è vero che le scureggie dei maiali producono metano?
Sì ma la puzza?
Chi se ne frega, l’importante è andare.
Niente, li ho lasciati che parlavano di fagioli.

Corso sulla sicurezza

«La solitudine del satiro», 27 febbraio 2015

Il corso sulla sicurezza non mi è dispiaciuto. In particolare quando l’ingegnere, in realtà è un chimico ed ex insegnante, ha detto che il blocco degli scrutini è l’unico modo efficace per protestare perché incide su interessi economici. Tralasciando il fatto che a un certo punto ha detto di voler radere al suolo la nostra scuola.

Ho trascritto alcuni passaggi.
Nel bagno dei professori non c’è lo sciacquone. Si usa lo zicchiu?
Bisogna convocare un entomologo quando si pulisce dietro i termosifoni. Continua a leggere “Corso sulla sicurezza”