Gli eserciti permanenti, io li riguardo come una forza studiosamente formata, ma privi affatto di vita, ed in tale condizione, atti solo ad opprimere i cittadini.
Carlo Pisacane, I muratisti
Voi cui Fortuna à posto in mano il freno
de le belle contrade,
di che nulla pietà par che vi stringa,
che fan qui tante pellegrine spade?
perché ’l verde terreno
del barbarico sangue si depinga?
Vano error vi lusinga:
poco vedete, et parvi veder molto,
ché ’n cor venale amor cercate o fede.
Francesco Petrarca, Italia mia, benché ‘l parlar sia indarno, vv. 17-25
La repubblica ha a mandare sua cittadini; e quando ne manda uno che non riesca valente uomo, debbe cambiarlo; e quando sia, tenerlo con le leggi che non passi el segno. E per esperienzia si vede a’ principi soli e repubbliche armate fare progressi grandissimi, et alle arme mercennarie non fare mai se non danno. E con più difficultà viene alla obedienza di uno suo cittadino una repubblica armata di arme proprie, che una armata di armi esterne.
Niccolò Machiavelli, Il Principe, cap. 12
Staccare dalla società una classe di cittadini per farne soldati, mentre l’altra parte fidente in quelli si addormenta, è lo stesso che crearsi una forza materiale pronta a rivolgere contro la stessa società le armi che essa le ha affidato.
Carlo Pisacane, Pensieri sugli eserciti permanenti