Guardando alle norme e alle procedure che conducono all’arresto e detenzione dei palestinesi, emerge una realtà in cui un’intera popolazione sotto occupazione viene considerata una minaccia alla sicurezza […]. Alcuni esempi: l’assembramento di dieci o più persone «in cui viene pronunciato un discorso su un argomento politico o che può essere interpretato come politico» porta alla reclusione fino a dieci anni. Numerose forme di partecipazione civica e politica, tra cui «sventolare una bandiera, esporre un simbolo […] mostrare uno slogan o qualsiasi altra azione simile che esprima simpatia» per una delle innumerevoli organizzazioni che Israele considera «ostili» sono punite con dieci anni di reclusione. Essere semplicemente «associati» a un gruppo che commetta reati specifici (come possedere un’arma senza permesso) è punibile con l’ergastolo. L’appartenenza, i «contatti», o il possesso di materiale «correlato» a un’«organizzazione ostile» sono punibili con dieci anni di reclusione (è ostile «qualsiasi gruppo di persone il cui scopo è arrecare danno […] all’ordine pubblico in Israele o in una regione occupata», e sono oltre quattrocento le organizzazioni considerate ostili da Israele, compresi tutti i partiti politici, organizzazioni per i diritti umani e associazioni di beneficenza.
Francesca Albanese, J’accuse