Ha scritto Bachtin: «La lingua non è un astratto sistema di forme normative, ma una concreta opinione pluridiscorsiva sul mondo». Sbagliato. La pretesa degli insegnanti di grammatica di rappresentare la lingua come una cosa viva, appare del tutto infondata. E soprattutto, la grammatica può suscitare pericolose «teorie». Con la grammatica si può fare peccato. La schwa non è un male, la schwa è il male.
Per fortuna, da quest’anno, grazie alla legge Valditara, Quest’anno, in ossequio alla legge Valditara, per insegnare i pronomi sarà necessario il consenso informato delle famiglie. Non tutti i pronomi, i dimostrativi e i possessivi sono salvi, e anche gli interrogativi, un po’ meno gli indefiniti, mentre i pronomi personali e nella fattispecie tutte le desinenze e le concordanze di genere sono sotratti al dominio degli insegnanti di italiano: «pretendiamo che certe teorie siano spiegate da medici, psicologi, professionisti seri» dice il ministro eponimo