Godi, Fiorenza, poi che se’ sì grande,
che per mare e per terra batti l’ali,
e per lo ’nferno tuo nome si spande!
Dante, Inferno, XXVI 1-3
Te beata, gridai, per le felici
aure pregne di vita, e pe’ lavacri
che da’ suoi gioghi a te versa Apennino!
Lieta dell’aer tuo veste la Luna
di luce Limpidissima i tuoi colli
per vendemmia festanti e le convalli
popolate di case e d’oliveti
mille di fiori al ciel mandano incensi.
Ugo Foscolo, Dei Sepolcri, 165-72
O Firenze, o Firenze, o Firenze, per li tuoi peccati, per la tua sevizia, per la tua avarizia, per la tua lussuria, per la tua ambizione verranno ancora a te e di molte traversie e di molti affanni.
Girolamo Savonarola
Quanto all’inverno, io sono ben risoluto di non passarlo in Firenze. Questo clima non è molto freddo, ma infestato continuamente da venti e da nebbie. È simile in tutto e per tutto al clima di Recanati, ma io non avrei qui la decima parte dei comodi della casa propria.
Giacomo Leopardi, lettera a Monaldo Leopardi, Firenze, 4 ottobre 1827
Questa città senza la tua presenza, mi riesce molto malinconica. Questi viottoli, che si chiamano strade, mi affogano; questo sudiciume universale mi ammorba; queste donne sciocchissime, ignorantissime e superbe mi fanno ira […]; comincia a stomacare il superbo disprezzo che qui si professa di ogni bello e di ogni letteratura: massimamente che non mi entra poi nel cervello che la sommità del sapere umano stia nel saper la politica e la statistica.
Giacomo Leopardi, lettera a Pietro Giordani, Firenze, 24 luglio 1828