GIOVANNI CAMERANA Cerco la strofa che sia fosca e queta

Cerco la strofa che sia fosca e queta
come il lago incassato entro la neve;
ier vidi il lago, ed era il cielo greve,
tetra la sponda e bianca la pineta.
cerco la strofa che sia cupa e queta.

L’acqua pareva d’ombra, e riflettea
gli spetri capovolti delle piante.
tutto era spetro; — delle cose sante
l’alito per la triste aura fremea.
cerco la santa strofa e l’alta idea.

Cerco la vaga strofa, indefinita
come una lenta linea di montagna
quando incombe la nebbia, e la campagna
piange dell’anno la fuggente vita;
cerco la grigia strofa indefinita,

La indefinita strofa orizzontale,
in cui si volga, con cadenza blanda,
come sui mesti orizzonti, in Olanda,
dei pensosi mulini a vento l’ale,
il fascinante sogno sepolcrale.

SANDRO CIARLARIELLO Catturati nel sonno della nostra età. La finta intelligenza artificiale è arrivata a scuola

Quando suona la campanella, 3 giugno 2026

L’arrivo della cosiddetta intelligenza artificiale nella scuola pubblica non è un evento né casuale né improvviso. Si tratta di un processo in atto da anni e che riguarda non solo la tecnologia e la didattica ma soprattutto il valore politico di ciò che facciamo a scuola.

La storia è ovviamente complessa ed è difficile scegliere un vero un punto di inizio. Ma visto che da qualche parte bisognerà pur cominciare a raccontare questa storia, allora scelgo io e vi riporto a qualche anno fa, quando eravamo tuttə in un brutto momento.

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