Sanremo

Di Sanremo solo questo posso dirvi: meno male che non ha vinto Cristicchi. Non mi importa nulla del talento di Cristicchi, non ho sentito la canzone, che sarà certamente un capolavoro (come tutte le altre che ha scritto). Se avesse vinto, sarebbe stata una sciagura. A qualcuno studiare un po’ di storia non farebbe male.

E allora Bukowski?

A questo porta il trionfo della logica binaria, a replicare sequenze preconfezionate: 0 1 0 0 1 1 1 0 1. Tony F. canta canzoni sessiste. E allora Bukowski? Nella logica binaria Tony F. e Bukowski possono stare nello stesso sottoinsieme. Magari insieme a Giovenale, al marchese De Sade e quant’altri. Forse anche Julio Cortázar, che ha scritto: «Se l’uomo sapesse realmente il valore che ha la donna andrebbe a quattro zampe alla sua ricerca. Se sei donna, certamente metteresti la virgola dopo la parola “donna”; se sei uomo, la metteresti dopo la parola “ha”». Uomo, donna, quattro zampe. Allarme.

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Abominevoli

Rimango fedele al principio di Chomsky: «Le vittorie nel campo della libertà di parola si ottengono spesso difendendo le opinioni più abiette e abominevoli». Nel panegirico contro la censura dei colleghi cantautori di Tony F. manca questo passaggio, che è invece decisivo: abominevoli. O anche sconsolatamente inconsistenti. E inoltre: Chomsky non consiglierebbe di dare il palco del Circo Massimo a un tizio che esprime dei contenuti abominevoli in nome della difesa della libertà. E infine: Tony F. è una cosa e Celine un’altra per dire

Cittadinanza onoraria

Il 22 luglio 2017 Pisa revoca la cittadinanza onoraria a Mussolini. Contrari due consiglieri fascio-friendly. Oggi è stata la volta di Cascina (provincia di Pisa), e anche questa volta due fascio-friendly contrari, anche se uno si definisce susannaceccardiano. I Fratelli d’Italia si sono astenuti. Quasi da nessuna parte, ovunque sia stata revocata, prima o poi quasi dappertutto, la cittadinanza onoraria a Mussolini, si è votato all’unanimità, chi si oppone di solito dice che è un voto strumentale. Da qualche parte non è stata revocata, a Salò, o a Pietrasanta. A Ustica, con una delibera ecumenica, è stata revocata la cittadinanza onoraria a tutti i defunti.

Il generale ha scritto anche cose giuste

Il generale ha scritto anche cose giuste. Più che altro, il generale ha detto delle cose, ha scritto un libro dove dice delle cose, può usare la sua candidatura per ribadirle. Tra le cose che ha detto ci sono delle idee che fanno giustamente inorridire chi ha una coscienza, chi conosce un po’ di storia (la proposta di classi differenziali per i disabili, che piaceva anche a chi ha redatto il rav di un noto liceo classico del centro di Roma anni fa, che ha sollevato un coro di critiche, ma insomma, il taglio degli insegnanti di sostegno è nel programma del governo). Ciononostante qualcuno dirà: io non sapevo niente.

Congiuntivo

Il congiuntivo. Senza il congiuntivo metà dei problemi grammaticali degli studenti fossero risolti. Nessun parruccone potesse pontificare sui congiuntivi sbagliati. L’italiano fosse diventato più lineare e più immediato. Vogliate confrontare quanto è migliore una formulazione come io penso che tu sei un imbecille rispetto a quella sinuosa e surrettizia che reciti io pensi che tu sia un imbecille. L’avessi detto, ma è come non l’ho detto. E quantunque in questa stanza c’è pieno di aria fritta, rispetto a sia piena di aria fritta. Sia stata piena o non sia stata piena? Sia piena, sì, ma sia un discorso soggettivo, qualcuno lo pensi, il congiuntivo metta una distanza che non sia naturale. Abolissimo il congiuntivo, verbo non democratico e frustrante, poi passassimo al condizionale, poi all’indicativo, cosicché comunicassimo solo con gli emoji.

Lanzichenecchi

Odio i lanzichenecchi che per due ore snocciolano la formazione ideale dell’Inter con un tono da stadio, non ho pietà del troglodita avvaccato al mio posto che mi costringe a cercarmene un altro, però più di tutti odio i gentiluomini impomatati con il sole 24 ore spiegato davanti (con o senza camicia di lino) che per tutto il tempo gracchiano al telefono dei loro importanti affari e impediscono a me, che non ho parenti proprietari di giornali, di leggere il mio libro (Carlo Ginzburg, Il giudice e lo storico, Einaudi, Torino 1991).

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Sul possibile rischio di estinzione dell’umanità

Tranquilli, una ricercatrice inglese ha scritto su New Scientist che l’intelligenza artificiale non è in grado di sviluppare un’intelligenza propria: “i modelli di intelligenza artificiale svolgono solo i compiti per i quali sono stati programmati”. Però, quali compiti e programmati da chi? Il pericolo, dunque, non è il rischio di estinzione dell’umanità ad opera di proprietà superintelligenti dell’ia, ma da parte della stessa umanità, con le sue proprie mani.

41 bis

Qualcuno ricorderà questo periodo storico come il breve inverno dell’anarchia. Gli anarchici non sono mai stati così vicini ad abbattere lo Stato. Nel frattempo, lo sapevate?, Messina Denaro nel 2002 è stato condannato all’ergastolo per cinquanta omicidi, alcuni dei quali commessi di persona, ma anche: il 40 per cento dei lavoratori italiani guadagna meno di 10 euro all’ora.

Ministeri

Cavolo, in questo profluvio di nomi nuovi di ministeri, i beni culturali sono rimasti, banalmente, beni culturali, e non, come era lecito aspettarsi, beni culturali e paesaggio nostrano o tradizioni nazionali o, come comanda la storia, ministero della cultura popolare, o cultura pop, o culpop.

Sull’associazione tra istruzione e merito ognuno si può fare l’idea che vuole, a partire dal curriculum del ministro in pectore (ma aspettiamo di vedere i sottosegretari per dare un giudizio definitivo). Per ora mi limitavo a osservare che dopo l’emmepì, il miur e il mi, avremo il mim. O forse minim.

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