Pena di morte

[testo tratto da: Albert Camus, Riflessioni sulla pena di morte, 1957]

Quando i nostri giuristi ufficiali parlano di far morire senza far soffrire, non sanno quel che dicono, e soprattutto mancano d’immaginazione. La paura devastatrice, degradante che s’impone al condannato per mesi o per anni, è una pena più atroce della morte, e che non è stata imposta alla vittima. Persino nel terrore della violenza mortale che le viene fatta, nella maggior parte dei casi la vittima precipita nella morte senza rendersi conto di quel che accade. Il tempo dell’orrore le viene conteggiato con la vita, e probabilmente non perde mai la speranza di sfuggire alla follia che si abbatte su di lei. Invece al condannato a morte l’orrore viene inflitto al dettaglio […]. Il condannato sa con un grande anticipo che verrà ucciso, e che soltanto la grazia, simile per lui ai decreti divini, potrà salvarlo. Continua a leggere “Pena di morte”

FRANCESCO MASALA Frammenti di un discorso scolastico

[La bottega del Barbieri, 5 maggio 2020]

1 – Le parole della Ministro della Scuola confondono gli studenti (e non solo) 

“Voglio rassicurare i genitori e i ragazzi: il rischio che gli studenti possano perdere l’anno scolastico non c’è”, scrive su facebook la ministra della scuola Azzolina a fine febbraio (qui)

“anche se tutti saranno promossi, ci saranno anche le insufficienze, i 5 e i 4”, dice in un’intervista la ministra della scuola Azzolina a metà aprile (qui)

“per tutti è garantito il passaggio alla classe successiva, ma poi a settembre per chi ha conseguito valutazioni non sufficienti la strada sarà impervia”. dice la ministra della scuola Lucia Azzolina a fine aprile, rivolgendosi agli studenti durante una diretta in un sito internet (qui)

La ministra ha creato i promossi ope Covid-19 Continua a leggere “FRANCESCO MASALA Frammenti di un discorso scolastico”