LORENZA BONINU Basterebbe la tv

[post su facebook, 8 maggio 2020]

Il professore come conferenziere. La trovata delle lezioni in streaming è veramente bizzarra. Sottintende l’idea del professore-conferenziere che declama il suo illuminato intervento mattutino davanti a un pubblico attento e partecipe, nonché silenzioso, con l’inevitabile battuta conclusiva: «ci sono domande?». Certo, se fare scuola fosse solo questo, non si capisce, seriamente, che bisogno ci sarebbe… della scuola. Basterebbe la tv. Ognuno a casa sua, poi un bel test standardizzato finale, e chi s’è visto, s’è visto. E invece la scuola, quella vera, è altro. È muoversi fra i banchi, parlare con gli studenti, guardarli in faccia, spiegare e rispiegare a quelli che non hanno capito, incazzarsi talvolta, scherzare, ogni tanto perdere tempo, fermarsi alla fine dell’ora a parlare con quello che ha un dubbio, un problema, o che semplicemente ha voglia di raccontarti i fatti suoi, di mostrarti il libro che sta leggendo o farti ascoltare la musica che gli piace, o magari quella che ha fatto lui.

È relazione, è vita. È fatica. È improvvisazione. È emozione. È mediazione dei conflitti che si creano, all’interno della classe, e fra te e la classe.

Ho tenuto la mano di ragazzine in preda a crisi di panico, ho asciugato lacrime, ho riso di gusto per qualche sciocchezza condivisa. Ho sperimentato, mi sono sbattezzata per far capire quel che dicevo, ho provato tanta frustrazione quando mi pareva di non riuscire. Ho sbagliato, tanto. E mi sono esaltata quando ho avuto l’impressione di fare qualcosa di buono, quando sentivo che i ragazzi mi capivano e che io capivo loro.

So bene che la situazione è complessa, che la normalità è ancora lontana. Ma appunto per questo la soluzione non può essere semplice, metà a scuola metà a casa… a fare cosa? Ecco, è questa la domanda chiave: fare che cosa? Io sono, fondamentalmente, un’umanista. E per l’umanesimo la cultura è dialogo. Se riusciremo a mantenere le ragioni del dialogo anche in questa emergenza, a rendere la tecnologia uno strumento che a queste ragioni si piega, senza svilirle, appiattirle o cancellarle, allora può uscirne comunque qualcosa di buono. Ma non percorriamo a testa bassa la via che sembra più facile.

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