PIETRO DE ANGELIS Breve manifesto contro la DaD

[post su facebook, 20 maggio 2020]

1) La Dad non è una forma di didattica perché impedisce la relazione fisica ed emotiva tra il docente e il discente.

2) La Dad non è una forma di didattica perché impedisce la convivenza all’interno di uno stesso spazio condiviso, l’apprendimento delle regole del vivere civile e lo sviluppo di un senso di appartenenza e comunità.

3) La Dad non è una forma di didattica perché impedisce la possibilità di plasmare il tempo dell’apprendimento sulle esigenze e le richieste della classe (da cui è impossibile avere alcun feedback reale).

4) La Dad non è una forma di didattica perché impedisce di fatto il processo di formazione del gruppo classe (che trasforma i tanti e i diversi in una assemblea di pari capaci di convivere e crescere insieme).

5) La Dad è improponibile per gli alunni disabili, con disturbi dell’apprendimento, bisogni educativi speciali, o che vivono in situazioni di disagio economico, deprivazione culturale o abuso domestico.

6) La Dad è di fatto una forma coatta di homeschooling e funziona solo in presenza di genitori disposti a trasformarsi in “assistenti scolastici”.

7) La Dad è discriminatoria, elitaria e classista, favorendo le famiglie abbienti e con estrazione culturale medio-alta, e sfavorendo le famiglie in situazioni di povertà economica e/o culturale.

8) La Dad è semplicemente l’utilizzo del digitale a scuola; è uno strumento a disposizione della didattica, e non può e non deve diventare didattica esso stesso (strumento che dovrebbe essere comunque usato in modo limitato, perché è ampiamente dimostrato che esporre un individuo in età evolutiva per tempi prolungati a dispositivi digitali possa provocare disturbi alla vista, alla colonna vertebrale, ritardi nello sviluppo del linguaggio, della motricità fine e della capacità empatica).

9) La Dad non può essere prevista come soluzione di medio o lungo periodo, in nessuna forma, per gli ordini di scuola inferiori e per tutte le classi prime di tutti gli ordini di scuola.

10) Ogni finanziamento previsto per la Dad dovrebbe essere indirizzato al miglioramento dell’edilizia scolastica, alla diminuzione del numero di alunni per classe, all’aumento degli organici, al miglioramento dei trasporti pubblici.

TRE PROPOSTE

1) Nell’immediato, se la Dad sarà ancora inevitabile a settembre, è fondamentale evitare formule miste (metà alunni a casa e metà alunni connessi da remoto), e lasciare almeno un giorno in presenza a settimana a tutte le classi.

2) Nel medio-lungo periodo: prevedere un massiccio piano di investimenti sulla scuola per risolverne le carenze croniche (logistica, organici, trasporti). I sindacati stimano necessaria una cifra di 10 miliardi; dunque che se ne investano 2 all’anno per i prossimi cinque anni. Se non lo si farà, si starà implicitamente affermando che la scuola (e quindi il futuro del paese) non è al centro dell’agenda politica di questo Governo.

3) Nel lungo periodo: implementare modelli di insegnamento all’aperto, aule verdi, outdoor education.

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