GIANFRANCO SCIALPI Rientro a scuola, l’ipotesi pulizia della cattedra affidata ai docenti

[Gianfranco Scialpi, 12 giugno 2020]

Rientro a scuola, le ipotesi si rincorrono e si annullano a  vicenda. L’ultima risponde al processo di marginalizzazione in atto già diverso tempo. Se sarà presentata, costituirà…

Rientro a scuola, ipotesi pulizia ai docenti

Il rientro a scuola sta annegando in un mare di ipotesi.  Molte  hanno avuto vita breve (la contemporaneità tra didattica in presenza e online). Hanno risposto al meccanismo: “la divulghiamo, verifichiamo le reazioni, poi valutiamo se mantenerla”.  Quindi l’accantonamento equivale a una bocciatura della piazza. Altre, invece resistono, perché hanno base medica (distanziamento sociale, frequente lavaggio delle mani…).
L’ultima in ordine di tempo è la seguente: “Il tema della sanificazione è primario è primario: le regioni chiedono di valutare la possibilità che ogni docente provveda a pulire e disinfettare e disinfettare la cattedra e alti oggetti ad uso promiscuo, ad esempio il cancellino, prima di consegnare la classe al docente successivo” (Il Messaggero 12.06.20)

Qualche considerazione

Se la proposta diverrà una direttiva, allora si confermerà il progressivo demansionamento della funzione docente. Se il profilo del docente fosse valorizzato e socialmente apprezzato non solo a parole, la proposta potrebbe non disturbare. Purtroppo non è così!  Da diverso tempo gli insegnanti fanno tante ore a titolo gratuito o con retribuzione inadeguata e  assumono funzioni estranee al loro profilo. A tutto questo si aggiungerebbe quella della pulizia.
Pessimo segnale se gli insegnanti subiranno passivamente questa mansione aggiuntiva, ma estranea al loro profilo giuridico. Quello che preoccupa è il dopo: cosa potrebbe essere richiesto ulteriormente? Lavorare gratis per risanare l’enorme debito pubblico prodotto in questi ultimi mesi?

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