CHIARA PANZIERI Scuola e pandemia: la scelta della Francia

[La scuola e noi, 22 giugno 2020]

Dall’agosto 2019 vivo in Francia, a Parigi, il che è significato lasciare la scuola secondaria di primo grado dove insegnavo e catapultare tutta la famiglia in una realtà diversa, figli alla scuola secondaria di primo grado compresi; così dalla mia situazione sospesa, da insegnante e genitore, ho vissuto questo periodo come l’occasione di osservare le scelte di un altro Paese in materia di istruzione e di fronte alla pandemia.

I miei figli qui a Parigi sono tornati a scuola dallo scorso martedì, il 2 giugno, eravamo tutti un po’ emozionati, era chiusa dal 16 marzo: la scuola che riapre è una bella sensazione, una dose di energia e speranza. Per me poi, che ritengo la scuola respiro di un Paese, è stato come tornare a respirare.

Il mio è però un osservatorio molto limitato, abito in un quartiere alle porte della città, le 20ème, Porte de Montreuil, nell’Est parigino; le scuole qui sono classificate nella Zona di Éducation Prioritaire Continua a leggere “CHIARA PANZIERI Scuola e pandemia: la scelta della Francia”

FRANCESCO MASALA Dio non gioca a DaD

[La Bottega del Barbieri, 6 giugno 2020]

Le lodi delle magnifiche sorti e progressive della didattica a distanza le lascio fuori da questo spazio, perché a essere larghi, di tutte le considerazioni possibili, quelle a favore sono al massimo il 5%.

Sento già gli entusiasti della dad (sempre minuscola) fremere, chi si contenta frema e goda.

Mi ricordano quei chirurghi che, alla domande dei parenti del malato, rispondono che l’operazione è andata bene, ma il paziente è morto.

Per la dad è lo stesso, l’operazione, per chi voleva guadagnare, in tutti i sensi, è andata bene, peccato che la scuola è morta, per quest’anno.

Ho avuto accesso ai risultati di un questionario inviato alle studentesse e studenti delle scuole superiori. Continua a leggere “FRANCESCO MASALA Dio non gioca a DaD”