Incidenti di percorso

Quella volta che parcheggiando avete leggermente ma proprio leggermente pestato le strisce pedonali e al vostro ritorno avete trovato ad aspettarvi bella nel suo involtino impermeabile la letterina dove vi si contestava il reato e vi si intimava di presentarvi al comando di non so quale polizia con il contrassegno dell’assicurazione che stranamente era al suo solito posto perfettamente valido e solo allora siete stati assaliti dal dubbio e mentre guardavate l’importo che avrebbe fatto stramazzare un bue vi siete accorti che il multato era un altro e così oggi offrite da bere a tutti quelli che vi capiterà di incontrare.

Quella volta che raccontavate a un collega in sala prof dopo tre ore di colloqui con i genitori le disavventure successe il giorno prima e lui vi faceva notare che oggi è venerdì 13 e voi giù a dire che non è vero che porta sfortuna molto peggio il giovedì 12 e dopo questo insulso colloquio siete scesi alla fermata dell’autobus sotto la pioggia Continua a leggere “Incidenti di percorso”

GIROLAMO DE MICHELE In che scuola vogliamo tornare

[Doppiozero, 10 giugno 2020]

In autunno, sul banco delle novità della biblioteca del liceo in cui insegno, c’era un libro adesso famosissimo, Spillover di David Quammen. L’ho tenuto in mano a lungo, sfogliandolo e leggiucchiandolo; l’amico bibliotecario mi ha chiesto se volevo prenderlo in prestito (mi conosce, e sa che di solito se tengo in mano un libro per un tot poi me lo porto a casa); ci ho pensato su, e poi gli ho risposto: magari in estate, adesso non ho il tempo di leggerlo. E poi, mi sono anche detto: una volta letto, dove trovo il modo di parlarne in classe, io che insegno storia e filosofia? Fatto è che il tempo di leggerlo (è un librone, anche se divulgativo), fra lezioni da preparare, compiti da correggere, e un mare di impegni burocratici da sbrigare, forse non lo avevano neanche le/i collegh@ di scienze.

Poi è arrivata la pandemia Continua a leggere “GIROLAMO DE MICHELE In che scuola vogliamo tornare”

CHIARA SARACENO La ministra alla sciatteria

[«la Repubblica», 24 giugno 2020]

Lo scandalo della disattenzione sulla scuola sembra non avere limite. La ministra dell’Istruzione ha fatto avere la sua proposta di linee guida a Regioni e sindacati da cui emergono solo due cose chiaramente, entrambe preoccupanti.
La prima è che, in nome dell’autonomia scolastica, che viene comoda quando dal centro non ci si vuole assumere responsabilità, viene delegato totalmente alle singole scuole come “garantire il ritorno alla didattica in presenza”: turni, divisione delle classi in più gruppi, riaggregazione di gruppi di alunni di classi diverse e anche di anni diversi, didattica mista, un po’ in presenza e un po’ a distanza, aggregazione di diverse discipline in ambiti più grandi, possibilità di usare anche i sabati per i turni. Continua a leggere “CHIARA SARACENO La ministra alla sciatteria”