Marinetti

Chi conosce Marinetti ha l’impressione di un uomo impotente a riflettere. Non può vivere che di rumori e di trovate insulse. La sua più grande scoperta artistica è il teatro di varietà, la sua religione il tattilismo. Ma toglietelo dal palcoscenico, sottraetelo agli artifici delle luci e trovate un debole, un minorato. Nulla di più penoso che un colloquio con Marinetti da solo a solo.

Piero Gobetti (1924)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: