Popolo

Non può sorprendere che il concetto di «popolo» compaia raramente nel discorso intellettuale odierno; il solo contesto in cui quel concetto possa trovare asilo è la retorica della politica.

Zygmunt Bauman, La solitudine del cittadino globale (1999)

PIERO CASTELLO L’alternanza scuola lavoro non è emendabile va semplicemente cancellata

[La scuola delle 3 i, 22 ottobre 2017]

Non sono pochi i genitori e gli insegnanti che pensano: «Alternanza Scuola Lavoro, ottima idea!! Peccato che viene realizzata male! Basterebbe un po’ più di impegno del Ministero, qualche programmazione ben fatta dalla scuola, tutor preparati ad hoc, un po’ di finanziamenti in più…» e via mugugnando.

Le nostre idee sono nettamente diverse Continua a leggere “PIERO CASTELLO L’alternanza scuola lavoro non è emendabile va semplicemente cancellata”

Martina studia, ma potrebbe fare di più

Oggi al Grande Colloquio Generale ho capito che i genitori «potrebbe fare di più» se lo dicono da soli. Poi vanno a casa e dicono «il prof ha detto che potresti fare di più».

Per esempio tu consigli a una mamma di far esercitare Martina con il vocabolario. Anche un’ora va bene. Senza interferenze. E poi controllare se ha fatto giusto. Una banalità come questa. E la mamma ti guarda con quell’aria tra distratta e complice e dice: «ho capito dirò a Martina che potrebbe fare di più»

Male (banalità del)

Oggi, il mio parere è che il male non sia mai «radicale», che sia solo estremo, e che non possieda né profondità né dimensione demoniaca. Esso può invadere tutto e devastare il mondo intero precisamente perché si propaga come un fungo. Esso «sfida il pensiero», come ho detto, perché il pensiero cerca di attingere alla profondità, di pervenire alle radici, e dal momento in cui si occupa del male, viene frustrato perché non trova niente. È qui la sua banalità.

Hannah Arendt

ALESSANDRO CITRO Gli ultimi spari

Adesso che lo sento sulla pelle so quant’è caldo l’asfalto di Genova alle cinque del pomeriggio di fine luglio. Volevo andare al mare oggi, c’era anche una mezza promessa fatta a Luca ma stamattina si era messo male, il cielo era annuvolato, grigio, non come è adesso blu intenso, che da sdraiato che sono lo noto ancora di più, blu profondo, limpido, assoluto da guardarlo ore e ore senza rumori, senza confusione. Certo il tempo adesso ce l’ho ma è la confusione che non riesco a eliminare, tutti quanti che si agitano, urlano mi stanno addosso, mi parlano, mi toccano c’è anche la scorta armata che mi protegge, che lusso. Ma non l’hanno capito che è stato un attimo? continua a leggere

Dichiarazione di voto

Sono indeciso tra mare (troppo scontato), lago, piscina, parco attrezzato, una retrospettiva su Tarkovskij (dalle 7 alle 22), svuotare la cantina, riscoprire il valore dell’amicizia dal vivo, un sudoku impossibile (16 riquadri), non so cosa mettermi, ho quasi finito i timbri sul certificato elettorale, ma le schede nulle abbassano il quorum?, mi si nota di più se vado e rimango in disparte vicino alla porta del seggio, mi sa che non vado.

Trova le differenze

Ricapitolando, Il PD, i Fratelli, la Lega e Forza Italia sono tutti favorevoli alla chiamata diretta. Il m5s e LeU sono contrari. Il PD propone la chiamata per competenze, che è un modo per rivestire il concetto della chiamata diretta con un velo di ipocrisia (Buona scuola docet). Inoltre vuole potenziare il potenziamento, servirà a migliorare la didattica, dicono. Forza Italia e Lega vogliono di più. Se vanno al governo si trovano la strada spianata dalla 107 e sostituiscono a questo sistema ibrido e sconclusionato della chiamata per ambiti il sistema degli albi regionali. Continua a leggere “Trova le differenze”