Popolo

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Costituzione della Repubblica italiana, art. 1

I deputati del popolo non sono , né possono essere suoi rappresentanti; essi non sono che suoi commissari […]. Ogni legge che il popolo in persona non abbia ratificata, è nulla: non è assolutamente una legge. Il popolo inglese pensa di essere libero, ma si inganna gravemente; non lo è che durante le elezioni dei membri del Parlamento: appena questi sono eletti, esso è schiavo, è un niente. L’uso che esso fa della libertà nei brevi momenti in cui ne gode, è tale che merita bene di perderla.
Jean-Jacques Rousseau, Contratto sociale

Il popolo è minorenne.
Gian Maria Volontè, da Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto

La maggior parte delle antiche democrazie aveva un grave difetto: il popolo, cioè, deteneva il diritto di prendervi delle risoluzioni attive, che comportano una certa esecuzione, cosa di cui è completamente incapace. Esso non deve entrare nel governo che per scegliere i suoi rappresentanti, il che è pienamente alla sua portata […]. Il grande vantaggio dei rappresentanti è che sono capaci di discutere gli affari. Il popolo non vi è per nulla adatto, il che costituisce uno dei grandi inconvenienti della democrazia.
Montesquieu, Spirito delle leggi

Non può sorprendere che il concetto di «popolo» compaia raramente nel discorso intellettuale odierno; il solo contesto in cui quel concetto possa trovare asilo è la retorica della politica.
Zygmunt Bauman, La solitudine del cittadino globale (1999)

Il popolo, ancora incapace di giudicare rettamente quel che gli conviene, plaude egualmente alle idee più opposte, non appena si vede adulato: è per lui delle leggi del pensiero quel che è dei limiti del possibile; non distingue oggi uno scienziato da un sofista più di quanto non distinguesse un tempo un fisico da uno stregone
Pierre-Joseph Proudhon, Che cos’è la proprietà?

Un re, un senato orgoglioso, un Cesare, un Cromwell, devono innanzi tutto cercare di coprire i loro progetti con un velo religioso, transigere con tutti i vizi possibili, far la corte e schiacciare quello delle persone che vogliono realizzare il bene; opprimere ed ingannare il popolo, per giungere al fine della loro perfida ambizione.
Maximilien Robespierre, Principi di morale politica

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