Male (banalità del)

Oggi, il mio parere è che il male non sia mai «radicale», che sia solo estremo, e che non possieda né profondità né dimensione demoniaca. Esso può invadere tutto e devastare il mondo intero precisamente perché si propaga come un fungo. Esso «sfida il pensiero», come ho detto, perché il pensiero cerca di attingere alla profondità, di pervenire alle radici, e dal momento in cui si occupa del male, viene frustrato perché non trova niente. È qui la sua banalità.

Hannah Arendt

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