GIUSEPPE CALICETI Il marketing scolastico alle prime armi e le sue insidie

[I bambini ci parlano, 16 novembre 2019]

Dal 2008 a oggi nelle scuole pubbliche italiane e nelle università, nonostante si siano succeduti governi diversi, c’è stato un inquietante tratto di continuità: la progressiva riduzione del personale e dei fondi dello Stato. Contemporaneamente, si parla sempre più spesso di scuole migliori e peggiori. Si fanno classifiche. Non è un caso, credo.

Tutto è partito con la famosa autonomia scolastica che, di fatto, ha iniziato a mettere in concorrenza scuole di ogni ordine e grado. La scuola si è cominciata a chiamare scuola azienda, anche se non è proprio come una azienda che produce oggetti. E studenti e loro famiglie clienti. Continua a leggere “GIUSEPPE CALICETI Il marketing scolastico alle prime armi e le sue insidie”

To everything turn, turn, turn (11)

Il ministro Fioramonti si confessa al Messaggero. Ci tiene a ricordare che viene da Tor Bella Monaca. Anche se, è costretto ad ammettere, il gap si è aggravato, ora è diventato estremo: oggi a Tor Bella se nascono scienziati, avvocati, dottori o commercialisti sarebbero costretti a rinunciare ai loro sogni perché mancano le infrastrutture. E anche un Usain Bolt non potrà mai correre perché non c’è una palestra. Al massimo Tor Bella può produrre un ministro dell’istruzione. Che disastro.

In un altro paragrafo dell’intervista il giornalista chiede al ministro Fioramonti se, preso atto che i 3 miliardi di investimenti per scuola e università non ci sono, «manterrà la parola e si dimetterà». Il ministro Fioramonti risponde che la scuola e l’università stanno annegando e lui invece vorrebbe che galleggiassero. Il giornalista incalza: e quindi? Il ministro Fioramonti, sconsolato, risponde: «E quindi dall’anno prossimo tante università non potranno pagare gli stipendi».

Tradizione/i

Le tradizioni sono sempre in gran parte inventate.
David Graeber

Se si proponesse a tutti gli uomini di fare una scelta fra le varie tradizioni e li si invitasse a scegliersi le più belle, ciascuno, dopo opportuna riflessione, preferirebbe quelle del suo paese: tanto a ciascuno sembrano di gran lunga migliori le proprie costumanze.
Erodoto

La libertà dello spirito è incompatibile con qualsiasi tipo di tradizione.
Paul Valéry, I principi di an-archia pura e applicata

AGATHA CHRISTIE Omicidio su misura

La signorina Politt impugnò il battente e bussò con garbo alla porta del villino. Dopo aver atteso con discrezione, bussò di nuovo. Nel movimento, il pacco che teneva sotto il braccio sinistro si spostò, ed essa se lo riaccomodò. Nel pacco era avvolto il nuovo abito invernale verde della signora Spenlow, pronto per la prova. Dalla mano sinistra della signorina Politt ciondolava una borsa di seta nera, che conteneva un metro a nastro, un puntaspilli e un paio di grosse forbici taglienti.
La signorina Politt era una donna alta e secca; aveva il naso affilato, labbra sottili, e radi capelli color grigio ferro. Esitò prima di bussare per la terza volta. Guardando lungo la strada, scorse una figura che s’avvicinava con passo rapido. La signorina Hartnell, una donna gioviale, di cinquantacinque anni, dal viso sciupato, la salutò con la sua abituale voce baritonale: “Buongiorno, signorina Politt!”.
La sarta rispose: “Buongiorno, signorina Hartnell”. Continua a leggere “AGATHA CHRISTIE Omicidio su misura”

CARLO SCOGNAMIGLIO L’inevitabile compromesso (Lezioni sulla Costituzione 2)

[MicroMega, 31 ottobre 2019]

L’esito delle elezioni per la Costituente del 1946 sollecita una riflessione sulla straordinaria affermazione elettorale dei cattolici. Quella comunità politica non aveva giocato un ruolo particolarmente significativo nel quadro della Resistenza, e molti osservatori fin da subito manifestarono una certa sorpresa quando la Democrazia Cristiana esplose sulla scena politica come il primo partito italiano. In verità durante il ventennio fascista, attraverso una paziente tessitura culturale e politica operata da organizzazioni come l’Azione Cattolica – unitamente ad alcune esperienze di mutualismo operaio a orientamento confessionale – si erano consolidate negli anni importanti reti di discussione e formazione politica su tutto il territorio nazionale, capaci di un rapporto diretto con le masse. Continua a leggere “CARLO SCOGNAMIGLIO L’inevitabile compromesso (Lezioni sulla Costituzione 2)”

MARCO MAGNI Buone e cattive scuole

Due madri, uscite piuttosto turbate dal colloquio con gli insegnanti, discutono animatamente tra loro:
– mia figlia deve studiare serenamente, e ci stanno quindici bulli in classe!
– li dovevano bocciare per bullismo, ma ora non si può dire niente…
– gli metti due, così stanno buoni
– ma al Tasso che fanno? il Tasso dicono che è la scuola migliore… (anche l’Orazio è tosto, ma il Tasso…)

Il Tasso è al vertice delle classifiche di Eduscopio, tra le scuole romane. Magari le signore pensano che ci sia arrivato perché al Tasso «bocciano per bullismo» (o perché, magari, al Tasso hanno delle celle d’isolamento nei sotterranei per i filibustieri). Continua a leggere “MARCO MAGNI Buone e cattive scuole”

To everything turn, turn, turn (10)

Dopo l’introduzione dell’ora di educazione alla sostenibilità (senza incidere sull’orario delle lezioni), un altro passo decisivo a livello istituzionale contro la catastrofe imminente: un emendamento alla legge di Bilancio prevede di trasformare il «Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica» (CIPE) in «Comitato Interministeriale per lo Sviluppo Sostenibile» (CISS). D’altronde, osserva il ministro Fioramonti, che a questo risultato stava lavorando da dieci anni, era nel programma del movimento del 2018. Era l’ora che un punto del programma del movimento del 2018 si traducesse in un emendamento.

Governo

La volontà popolare è il fondamento dell’autorità del governo; tale volontà deve essere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale ed eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione.
Dichiarazione universale dei diritti umani, art. 21

Che essere governati è sempre una grande inculata anche quando ti fanno i regali, come diceva quello là. Essere governati significa essere guardati a vista, ispezionati, spiati, diretti, legiferati, valutati, soppesati, censurati, comandati da persone che non hanno né il titolo, né la scienza, né la virtù, diceva, aveva ragione, Essere governati significa essere, a ogni operazione, a ogni transazione, a ogni movimento, annotati, registrati, censiti, tariffati, timbrati, tosati, contrassegnati, quotati, patentati, licenziati, autorizzati, apostrofati, ammoniti, impediti, riformati, raddrizzati, corretti, diceva, aveva ragione. Significa, sotto il pretesto dell’utilità pubblica e in nome dell’interesse generale, diceva, essere addestrati, taglieggiati, sfruttati, monopolizzati, concussionati, pressurati, mistificati Continua a leggere “Governo”

To everything turn, turn, turn (9)

Finalmente qualcosa si muove a livello istituzionale per scongiurare la catastrofe. Il ministro Fioramonti osserva che gli eventi di questi giorni «tolgono ogni dubbio alla necessità di agire per fermare i cambiamenti climatici». Non c’è tempo da perdere per rimediare alle conseguenze dei disastri ambientali. La soluzione è l’introduzione dell’educazione alla sostenibilità. Ma senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, ça va sans dire.

GRUPPO NO INVALSI La disumanizzazione dilaga nella scuola

[La scuola delle tre i, 29 ottobre 2019]

Il prof. Settis colpisce ancora. Parla del sistema di valutazione della Ricerca Universitaria, ma il riferimento può essere esteso alla valutazione in campo universitario tutto. Ma se state leggendo questo articolo sul blog Genitore attivo o quello di alerino.blog non avrete dubbi che tutto quanto dice e racconta il professore potrebbe benissimo riferirsi a quello che sta combinando l’INVALSI da venti anni nella scuola tutta.
Ma il ragionamento può estendersi a tutto ciò che avviene quando si intende ricorrere alla Valutazione Quantitativa applicata ai viventi. C’è da aggiungere che la faccenda si aggrava molto se si proclama e si pretende che tale valutazione sia oggettiva. Continua a leggere “GRUPPO NO INVALSI La disumanizzazione dilaga nella scuola”