Armi

Qualsiasi oggetto che può essere usato come mezzo materiale di offesa o di difesa; in senso stretto, ogni oggetto appositamente fabbricato per la guerra, la difesa personale, la caccia e anche per alcune competizioni sportive.
Vocabolario Treccani

Anche se qualcuno farà del male alla tua memoria, ai tuoi ricordi o ai tuoi affetti, insultando Dio, la terra, gli uomini, promettimi che la tua mano non si stringerà mai attorno a una pistola, a un coltello, a una pietra e neppure intorno a un mestolo di legno per il qhorma palaw, se quel mestolo di legno serve a ferire un uomo.
Fabio Geda, Nel mare ci sono i coccodrilli Continua a leggere “Armi”

To everything turn, turn, turn (14)

Anna Maria Bellesia, su Tecnica della scuola, interrompe il coro dei «Fioramonti ha ripristinato il tema di storia» e «la storia torna all’esame di Stato», e «abbiamo vinto una grande battaglia». Scrive Bellesia: «La storia a dire il vero non è mai stata cancellata dall’esame» e ricorda che l’anno scorso una delle tracce del testo argomentativo trattava dell’eredità del Novecento. Cosa è cambiato? Che anche quest’anno una delle tracce del testo argomentativo sarà di argomento storico.

Progresso senza avventure. Una mano di trucco per nascondere gli orrori dell’esame di Stato versione Renzi (finito di attuare dopo tre anni da un ministro 5s perché così vuole la legge) Continua a leggere “To everything turn, turn, turn (14)”

ROBERTO CICCARELLI Fioramonti: «Test Invalsi e alternanza obbligatori per la maturità: lo vogliono Pd e Italia Viva»

[il manifesto, 26 ottobre 2019]

Fa discutere la reintroduzione dell’obbligatorietà dei test Invalsi e dell’alternanza scuola lavoro – oggi ribattezzata «Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento» (P-C-T-O) – per accedere all’esame di maturità 2020.

Da Pechino il ministro Fioramonti ha spiegato che, alla base di questa decisione, c’è l’opposizione di una parte della maggioranza al cambiamento della legge. «Mi ero espresso più volte affinché i test Invalsi non fossero obbligatori per l’accesso all’esame di Stato. Purtroppo per fare questo bisognava fare una norma, ma le norme le fa il parlamento. Nonostante il mio impegno il Pd e Italia Viva si sono opposti e quindi i test saranno obbligatori ed entrerà in vigore la legge del 2017» (la «Buona scuola», ndr.). Continua a leggere “ROBERTO CICCARELLI Fioramonti: «Test Invalsi e alternanza obbligatori per la maturità: lo vogliono Pd e Italia Viva»”

To everything turn, turn, turn (13)

Il 16 ottobre, parlando con un giornalista, il ministro Fioramonti ha detto:

Credo molto nella valutazione perché è utile, se intesa come un’agevolazione per docenti e studenti. Abbiamo anche avviato un’interlocuzione con l’Invalsi e l’Ocse. Però, non deve essere un onere. Perché non si deve studiare per passare il test di valutazione. Deve essere quasi invisibile. Va fatta in modo tale per comprendere, ad esempio, le carenze formative.

Il 25 ottobre il Miur pubblica la circolare che rende obbligatori i test invalsi per sostenere l’esame di Stato. Continua a leggere “To everything turn, turn, turn (13)”

Sapere

In genere, conoscere, avere cognizione di qualche cosa.
Vocabolario Treccani

Quando il popolo ha troppo sapere è difficile da governare. Perciò colui che governa un paese per mezzo del sapere è un flagello per tale paese.
Lao Tzu

Il sapere è un lusso che ogni società decente dovrebbe permettersi, come i musei o l’opera lirica. Qualcosa che non serve a niente, in senso stretto, ma che rende la vita degna di essere vissuta. Ma se la stessa società pretende di tenere in vita il sapere, l’arte o la musica facendone merce di scambio, decreta la loro fine e forse la propria.
Alessandro Dal Lago

 

 

NICOLA GARDINI La lingua scritta di un’Italia ancora unita

da Studiare il latino fin dalle elementari, in «Micromega», 5, 2019, pp. 211-214

Il latino è una delle grandi lingue dell’antichità. Sa esprimere tanto i bisogni della comunicazione spicciola quanto le sottigliezze e le eleganze del pensiero, della ricerca intellettuale e della poesia. Per tempo dimostra una spiccata tendenza a tecnicizzare le faccende legali e agricole, creando gerghi specialistici e lessici settoriali. Quando parliamo di latino, parliamo di una doppia dimensione: parlato e scritto. A noi, oggi, il latino interessa come lingua scritta: lingua letteraria, lingua di cultura. Tale distinzione non va dimenticata. Chi non l’ha chiara in mente può arrivare a confusioni gravi, come pretendere che il latino faccia quello che ci si aspetta dall’inglese Continua a leggere “NICOLA GARDINI La lingua scritta di un’Italia ancora unita”