Sapere

In genere, conoscere, avere cognizione di qualche cosa.
Vocabolario Treccani

Quando il popolo ha troppo sapere è difficile da governare. Perciò colui che governa un paese per mezzo del sapere è un flagello per tale paese.
Lao Tzu

Il sapere è un lusso che ogni società decente dovrebbe permettersi, come i musei o l’opera lirica. Qualcosa che non serve a niente, in senso stretto, ma che rende la vita degna di essere vissuta. Ma se la stessa società pretende di tenere in vita il sapere, l’arte o la musica facendone merce di scambio, decreta la loro fine e forse la propria.
Alessandro Dal Lago

Anche solo per sapere di meno, mi piacerebbe saperne di più.
Elias Canetti

Il momento più alto della conoscenza tende a coincidere con il suo annullamento: quando cominciamo a conoscere tutto, a quel punto la conoscenza comincia a finire.
Alberto Asor Rosa, Fuori dall’Occidente

Ogni uomo sa una una quantità prodigiosa di cose che ignora di sapere.
Paul Valéry, Cattivi pensieri

Io credo […] che faccia parte del sapere il volersi rendere manifesto e non contentarsi di un’esistenza nascosta. Il sapere muto mi pare pericoloso, perché, ammutolendo sempre più, finisce per diventare un sapere segreto che poi deve vendicarsi della propria segretezza. Il sapere che si fa avanti, in quanto si comunica agli altri, è un sapere buono, che cerca, certo, stima e considerazione, ma non si rivolge contro nessuno. Il contagio che emana dagli insegnanti e dai libri tende a diffondersi. In questa fase di innocenza il sapere non dubita di sé, prende piede e al tempo stesso si dilata, si irradia, e vuole che tutto si dilati con lui. Al sapere sono state attribuite le qualità della luce, la velocità con cui tende a diffondersi è la più grande che si possa immaginare ed è un modo di onorarlo attribuirgli le qualità dei lumi. In questa forma il sapere è stato conosciuto dai greci prima che Aristotele to inscatolasse a forza.
Elias Canetti, La lingua salvata

Si preoccupava […] di non dimenticare le cose che sapeva: tutto compreso, anche se uno non ha la laurea, di cose ne sa un bel numero, e devono essere tutte scritte dentro il cranio; se sono tante devono essere scritte molto piccole, e allora basta un niente a cancellarle. Non so, un’emozione, un piccolo spavento, una sorpresa, e ti dimentichi l’alfabeto, o magari il codice della strada, così ti tocca rifare l’esame della patente.
Primo Levi, Self-control, in Lilít e altri racconti