GRUPPO NO ALTERNANZA SCUOLA LAVORO (ROMA EST) Riprendiamoci la scuola

Riprendiamoci la scuola. Per il diritto allo studio e alla libertà di insegnamento

A coronamento della Legge Buona Scuola, della successiva approvazione delle otto deleghe (compreso il  decreto sull’inclusione malamente emendato), della riforma degli istituti professionali entrata in vigore lo scorso settembre, l’agenda politica avanza con il progetto di Regionalizzazione che, oltre alla scuola, porterà sotto il controllo delle nuove autonomie interi settori nevralgici come sanità, ambiente e infrastrutture, subordinandoli sempre più alle logiche aziendalistiche. Quest’ultimo provvedimento produrrà, tra gli altri danni, un ulteriore accorciamento della catena di comando dove il dirigente scolastico dipenderà più strettamente dalle istanze territoriali di tipo aziendale e la sua funzione di caporalato sui docenti e sugli Ata si farà ancora più pressante.

Il Ministro dell’Istruzione e il Governo si preparano a scagliare quello che può sicuramente essere definito uno dei più tristi e devastanti attacchi mai sferrati, nella storia della Scuola della Repubblica, contro gli insegnanti e contro l’autentico valore e compito di questa fondamentale istituzione.

Riteniamo pertanto importante rilanciare, a distanza di un anno dall’iniziativa a sostegno della maestra Lavinia, una nuova assemblea pubblica dove affrontare il tema delle diverse forme di repressione che si perpetuano nella scuola e in altri settori pubblici. Gli episodi gravi e incresciosi che si sono susseguiti, dal licenziamento per reato di opinione della maestra torinese Lavinia Cassaro alla sospensione di Rosa Maria Dell’Aria di Palermo, ma anche a danno degli studenti che si sono opposti all’alternanza scuola lavoro, come è avvenuto a Napoli e a Carpi, sono solo alcuni eclatanti esempi che ci fanno ritenere indispensabile l’esigenza di affrontare, collettivamente, la tematica della repressione nella scuola e quella dell’attacco quotidiano alla libertà di insegnamento e di espressione in genere. Tale attacco è in corso anche in altri luoghi di lavoro, come è accaduto nella sanità pubblica al Policlinico e allo Spallanzani o nei trasporti.

La svalorizzazione della scuola e della cultura e l’aggressione quotidiana alla libertà di insegnamento vengono perpetrate non solo con strumenti disciplinari e di intimidazione, ma anche attraverso una aziendalizzazione sempre più pervasiva, con la proliferazione di prove standardizzate e con la burocratizzazione di ogni aspetto della didattica. Tutti mezzi che concorrono alla creazione di una scuola dove, anziché l’attenzione alla formazione di cittadini liberi e dotati di pensiero critico, prevale la sudditanza.

Intendiamo restituire alla scuola la possibilità di farsi palestra quotidiana di esercizio democratico e promotrice di  spirito libero. Ripensarla come spazio politico dove organizzare, dal prossimo anno scolastico, iniziative su queste tematiche e su argomenti specifici  di immediato interesse per alunni, famiglie e docenti.

Abbiamo bisogno di analisi, ma abbiamo altrettanto bisogno di darci strumenti concreti di opposizione e di resistenza attiva nei luoghi di lavoro. Privati di spazi  di discussione collettiva e collegiale, dobbiamo raccontarci, discutere, condividere e provare a costruire alternative: riprendiamo dunque la parola e rendiamola capace di orientare i comportamenti di resistenza attiva nelle scuole e in tutti i luoghi di lavoro.

Invitiamo tutt@ a PARTECIPARE all’incontro che si terrà il 3 luglio, alle ore 18  presso il Laboratorio Sociale Autogestito 100Celle “Casale Falchetti” – Viale della Primavera 319.
Vi aspettiamo!

Gruppo NO alternanza scuola-lavoro (Coordinamento scuole Roma Est)