Televisione (cattiva maestra)

A lunga scadenza la televisione può portare gradatamente alla fine della carriera degli insegnanti, visto che la scuola è stata un’invenzione della stampa e quindi continuerà a sussistere o scomparire a seconda dell’importanza che continuerà ad avere la parola stampata. Per quattrocento anni gli insegnanti hanno fatto parte del monopolio della conoscenza creato dalla stampa, e ora assistono al crollo di quel monopolio.
Neil Postman, Tecnopoly. La resa della cultura alla tecnologia

Lo stravolgimento di qualsiasi sintassi articolata ha come unico risultato quello di creare una sterminata platea di analfabeti pronti a ridere e a esaltarsi, ad applaudire tutto quello che è veloce, privo di senso e ripetitivo.
Federico Fellini

La televisione non è onnipotente. Se riesce a cambiare la testa delle persone è perché funziona da sponda (da specchio) a una trasformazione sociale profonda.
Giovanni Gozzini

La pragmatica della televisione è governata dall’indice di ascolto e dalla velocità; ma il grande pubblico e l’alta velocità sono nemici del pensiero.
Zygmunt Bauman, La solitudine del cittadino globale

L’uomo circuito dai mass media è in fondo, fra tutti i suoi simili, il più rispettato: non gli si chiede mai di diventare che ciò che egli è già.
Umberto Eco, Fenomenologia di Mike Bongiorno, 1975

Quando si va al cinema, si alza la testa. Quando si guarda la televisione, la si abbassa.
Jean-Luc Godard

Avere in casa una «persona» meccanica che tenta ininterrottamente di adescarmi può essere inquietante; ma è addirittura insultante quando si tratta di un adescamento universale, globale, indifferenziato che include tutti, nello stesso momento, e grazie agli stessi ammicchi.
Giorgio Manganelli

Alla fine del duemilaetre con Francesca siamo andati a Viareggio a passare i giorni tra il natale e il capodanno che a Viareggio nella casa del nonno di Francesca c’è la televisione, e noi che non abbiamo di televisioni quando ce ne capita una a tiro noi il primo giorno siamo come ipnotizzati ci sembra tutto bellissimo non facciam neanche da mangiare, c’è il bar sotto casa che fa le pizze e le cecine, una a mezzogiorno e uno di sera va giù a prendere le cecine e poi quando torna l’altro gli racconta cosa s’è perso e mangiamo sul letto intanto che guardiamo Sereno variabile.
Paolo Nori, Pancetta

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