I muri bianchi non fanno pensare ovvero “La scuola raccontata al mio cane” di Paola Mastrocola

Non ho trovato questo libro interessante, né particolarmente stimolante. All’inizio mi sembrava abbastanza divertente, niente di più. Mi rendo conto che potrebbe essere anche un pamphlet antimoratti, e questo è sicuramente un pregio, ma dubito che susciti nel pubblico una sia pur minimale pulsione critica nei confronti della riforma. E questo perché l’intento principale è quello di strizzare gli occhi al lettore, cucinargli con diverso condimento quattro ben studiati luoghi comuni sulla scuola di oggi, vendere copie e copie.

All’inizio c’è una discreta pars destruens in cui si ironizza sui simboli e sul linguaggio della “nuova scuola”: il pof, i progetti, le figure strumentali, per esempio, ma anche il recupero, i debiti, gli obiettivi. Difficile, per addetti ai lavori annoiati da tanta inutile propaganda, non condividere almeno la penna felice con cui i rituali degli anni novanta sono rappresentati e duramente ridicolizzati. E condannati, senza pietà, il lassismo imperante, l’appiattimento culturale, i pedagogismi. Ancora più difficile, per il grande pubblico, non cogliere il disfattismo che trapela, anzi tracima dalle mura scolastiche. Continua a leggere “I muri bianchi non fanno pensare ovvero “La scuola raccontata al mio cane” di Paola Mastrocola”