Amore

Se Guido degli Anastagi s’era ammazzato, peggio per lui! L’amore è una passione spontanea che vive di libertà. E la donna, che si ostina a dirmi di no, mi farà infelice; ma della mia infelicità ella non può essere né accusata né condannata da legge veruna. La massima che le donne sieno in obbligo di riamare chi le ama, è uno de’ sofismi usati da’ seduttori.
Giovanni Berchet, Lettera semiseria (1816) Continua a leggere “Amore”

ANTONIO VIGILANTE La scuola della tradizione (su “La scuola raccontata al mio cane” di Paola Mastrocola)

Paola Mastrocola ha raccolto diligentemente le chiacchiere da sala docenti e le ha esposte con stile brillante (trapuntato di punti sospensivi, come si conviene ad una scrittrice): così ha costruito per tre quarti un libro che si intitola “La scuola raccontata al mio cane” (Guanda, Modena 2004, pp. 194). Un libro che è ormai la Bibbia del docente italiano, il Manifesto degli scontenti, il Rapporto impietoso sullo sfascio della scuola riformata. Sfascio che sarebbe cominciato con l’introduzione del recupero. Prima, con l’esame di riparazione a settembre, c’era la scuola; dopo, una bolgia. Prima l’alunno studiava, si preoccupava, si responsabilizzava: riparava. Oggi l’alunno viene recuperato, quasi contro la sua volontà. E si porta dietro lacune che non colmerà mai. Nelle parole dell’autrice, è una catastrofe morale e civile, per così dire: “Al grido di ‘io ti recupero’ abbiamo incrinato, nei nostri giovani, il senso della responsabilità individuale, il dovere di rispondere delle proprie azioni, la certezza di pagare, in qualche modo, un prezzo” (p. 20). Addirittura. Nell’ormai lontano ’86 fui rimandato a settembre, tra l’altro, in francese. Non aprii il libro per tutta l’estate. Continua a leggere “ANTONIO VIGILANTE La scuola della tradizione (su “La scuola raccontata al mio cane” di Paola Mastrocola)”