Il mio primo giorno di scuola

A quest’ora, oggi, sono 18 anni che sono rientrato in una scuola da insegnante. Questo è il diario postumo della mia prima esperienza, 35 giorni da commissario di maturità in un istituto tecnico dell’Eur.

Arrivo con un’ora di ritardo. I candidati stanno svolgendo il compito. La presidente di commissione, d’ora in poi Angela Boncristiano, dice: siccome siamo colleghi ci smezziamo i compiti di italiano così si fa prima. Al termine della prova si formano due sottocommissioni. Io sto con una collega di meteorologia e uno di elettronica. Dico: la presidente, siccome è una collega… Dicono: che collega, insegna inglese.

Nel frattempo Angela Boncristiano mi ha nominato segretario. Dice che il verbale lo fa lei e io lo firmo alla fine della giornata. Legge una lettera della scuola. Il succo è: il commissario di italiano è gentilmente pregato di valutare i temi per il loro contenuto e non per la loro forma, tenendo presente che in questa scuola si formano dei periti. Non ho capito periti di cosa. Continua a leggere “Il mio primo giorno di scuola”

BERTOLT BRECHT L’interrogatorio dell’uomo buono

Avanza: sentiamo dire
che sei un uomo buono.
Non sei venale, ma il fulmine
che si abbatte sulla casa non è
neanch’esso venale.
Quel che hai detto una volta, lo mantieni.
Che cosa hai detto?
Sei sincero, dici la tua opinione.
Quale opinione?
Sei coraggioso. Continua a leggere “BERTOLT BRECHT L’interrogatorio dell’uomo buono”