ANTONELLA CURRÒ W la DaD perché

[post su «La nostra scuola: cultura passione e relazione», gruppo facebook]

– non devo usare i dpi e non rischio di beccarmi qualcosa da quegli irresponsabili virulenti.
– non devo alzarmi alle 5 per prendere il treno.
– risparmio la benzina e la fatica del viaggio.
– evito di rimanere o tornare a scuola per le riunioni, i colloqui, i progetti e ogni rottura in presenza.
– evito lo stress di tenere la disciplina in classi agitate… basta un click e muto tutti.
– con un po’ di pazienza posso trovare in rete materiali già pronti da propinare ai miei alunni e durante le lezioni sincrone faccio correzione collettiva dei compiti o verifiche preconfezionate a tempo, con correzione e valutazione automatica.
– sto comodo e caldo a casa mia in ciabatte e pigiama e fra una lezione e l’altra cucino, stiro, mangio, guardo la tv, stendo il bucato o faccio la lavatrice…
– ah dimenticavo: non c’è alternativa, meglio di niente, siamo in emergenza, mantengo il contatto umano con i miei alunni e porto avanti il programma garantendo loro il diritto all’istruzione…

PS: prima che mi saltiate alla gola preciso che trattasi di provocazione nel tentativo di capire l’entusiasmo degli ormai tanti dadaisti. Confermo inoltre che ci sono anche tanti colleghi che, come me, si sono finiti gli occhi e i nervi sul monitor di un pc dove, incollati no limits, hanno cercato di dare il meglio di sé a livello umano e professionale …(difficile però che questi siano annoverabili fra i fans più accaniti della DaD). Bene ora azzannatemi pure.

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