Chi dice «Voi» ad uno solo, purché colui non sia d’infima condizione, di niente gli è cortese del suo; anzi, se gli dicesse «Tu» gli torrebbe di quello di lui e farebbegli oltraggio e ingiuria, nominandolo con quella parola con la quale è usanza di nominare i poltroni e i contadini.
Giovanni Della Casa, Galateo
«Saltiamo direttamente al tu?» fece Lada
«Lada, io salterei tutta la sarabanda e salirei direttamente in stanza con te, ma capisco che può risultare un po’ affrettato».
Antonio Manzini, Fate il vostro gioco