Outside the dawn is breaking but inside in the dark I’m aching to be free (2)

Jean-François Delfraissy, presidente del Consiglio scientifico Covid-19 che supporta Macron, sostiene che «nessuna scuola in Francia sembra essere stata un focolaio dell’infezione» (Dagospia). Una delle ragioni per cui la Francia è pronta a ripartire in modo graduale dall’11 maggio. Così come la Svizzera e l’Olanda. In Danimarca dal 15 aprile sono state riaperte scuole elementari e asili nido. Con alcune precauzioni: banchi distanziati, i docenti non si possono riunire in sala docenti, durante la ricreazione i bambini possono giocare solo in piccoli gruppi: «Arrivati a scuola ci si lava le mani all’entrata, ci sono segnali sul pavimento per indicare le distanze da rispettare e i bidelli disinfettano tutto almeno due volte al giorno» (Il Post). In Norvegia, dove sono state già riaperti gli asili nido, il 27 aprile riaprono scuole dell’infanzia, elementari e medie. Continua a leggere “Outside the dawn is breaking but inside in the dark I’m aching to be free (2)”

FLAVIO MARACCHIA Lettera alla scuola

[Gli opliti di Aristotele, 4 aprile 2020]

Mi arriva dalla scuola la comunicazione di dover presentare la programmazione entro la data stabilita. Per programmazione in una scuola elementare si intende la pianificazione del lavoro che il maestro ha intenzione di svolgere nella sua classe. La mia è sempre stata una programmazione a posteriori. La previsione del lavoro nel mio caso non sarebbe mai stata fedele all’originale. Oggi più che mai. Allora ho scritto e consegnato queste righe.

Il sottoscritto non presenterà ora alcuna programmazione, né qualcosa che possa anche solo avvicinarsi all’idea di una programmazione. La vita di tutti è stata stravolta, ognuno di noi vive l’incertezza del domani, la scuola italiana attraversa un momento drammatico come mai era successo nella storia della Repubblica,  eppure sembra non voler o poter rinunciare alla sua parte burocratica, quella che sempre di più l’ha trasformata in una fabbrica di acronimi e ha finito per svilire il significato delle parole fino all’inverosimile. È assurdo. Programmazione. Ma come si può parlare di programmazione in giorni come questi? Continua a leggere “FLAVIO MARACCHIA Lettera alla scuola”