Behind the curtain hold the line

L’insegnante vuole valutare, non può farne a meno, è il suo mestiere, lo chiede il preside, lo prescrive una circolare del MI, l’abbiamo deciso nel consiglio di classe (in streaming), non mi sento sicuro, è un diritto dello studente, lo faccio per il suo bene, lo fanno tutti, mi mancano i voti, sono per la meritocrazia (sempre e comunque). Ma giustamente dice: non mi faccio fregare. Ingaggia una prova di forza con la/lo studente (che perderà di sicuro). Chiede allo studente di bendarsi (a nessun insegnante verrebbe mai in mente di interrogare un alunno bendato in classe. E allora perché a casa sì?). Pretende che lo studente sia incollato allo schermo mentre lo interroga «come se effettivamente guardasse negli occhi il docente» (e mentre lo vede in primo piano non sa che sta leggendo le risposte sullo schermo). In ultima analisi, constatata la propria impotenza, «agli studenti si chiede un supplemento di correttezza ed onestà». Continua a leggere “Behind the curtain hold the line”