Il cane è una bestia così deforme, dall’indole così caotica, che è da sempre considerato un mostro, nato e cresciuto a dispetto di qualsiasi legge. Visto che la condizione naturale è il riposo, come spiegare che un animale possa essere continuamente affaccendato, in movimento, senza scopo né motivo, perfino quando è sazio e non ha paura? Visto che la bellezza consiste, universalmente, nella delicatezza, nella grazia e nella misura, come tollerare che un animale possa comportarsi in ogni occasione da bruto, da pazzo, latrando, buttandosi addosso alle persone, correndo dietro ai calci e agli sgarbi? Visto che il gatto è l’essere prediletto, il capolavoro della creazione, come concepire che un animale possa odiarlo, gettarsi su di lui anche se non ha ricevuto neppure un graffietto, spezzargli la schiena senza volerne mangiare le carni?
Questi inconvenienti dimostrano che i cani sono dannati: senza alcun dubbio, le anime di quanti hanno commesso qualche colpa si reincarnano, per punizione, nei loro corpi. E dentro questi corpi soffrono, in preda ai tormenti, ecco perché si agitano senza sosta. Hanno perduto la ragione, ecco perché danneggiano tutto, si fanno picchiare, vengono messi alla catena dal mattino alla sera. Odiano la bellezza e la bontà, ecco perché cercano di strozzarci.
Hippolyte-Adolphe Taine, Vita e opinioni filosofiche di un gatto
«Allora» si girò di scatto verso Rocco, «ci racconta qualcosa o chiudiamo qui la riunione?».
Rocco si passò le mani sul viso. Guardò i due inquisitori. «Tre cose: tempo…».
«E quello ne abbiamo quanto ne vuole» disse Baldi.
«Caffè…».
«Faccio portare… la terza cosa?».
«Voglio qui il mio cane».
Antonio Manzini, 7-7-2007
Come sempre, il piatto forte della cena consisteva in un pezzo di carne arrostita. Royal non faceva mai domande sulla provenienza della carne… Presumibilmente era cane.
J. G. Ballard, Il condominio
Il cane che abbaia è infinito
come l’idiozia.
Valerio Magrelli
Il problema non è tanto
che io parlo e lui non mi capisce.
Il vero enigma è il cane:
che tutto sa di me
e mai ne riferisce.
Franco Marcoaldi, Animali in versi