Operaio

Operaio: L’operaio conosce trecento parole, il padrone mille…
Tutti: …Per questo lui è il padrone?
Dario Fo, L’operaio conosce 300 parole il padrone 1000 per questo lui è il padrone

Primo assistente   Lo stesso lavoro che si faceva prima con due operai, oggi lo si riesce a svolgere con uno solo… ma a condizione che l’operaio sia pediprensile.
Esaminando   Come le scimmie?
Professore   Già
Esaminando   E c’è già qualche posto dove siano riusciti a farlo funzionare ‘sto sistema di montaggio raddoppiato? Continua a leggere “Operaio”

PETER FREEMAN La parola d’ordine è: performance

La storia dell’Istituto Comprensivo di via Trionfale e del modo in cui questa scuola si presenta al pubblico è esemplare. Ma le ragioni per cui questa vicenda è esemplare sono omesse dai resoconti giornalistici e relativi commenti dei principali quotidiani italiani. Provo a riassumerle.

1. Da anni la nostra scuola pubblica è stata ridotta a un prodotto commerciale. Le «presentazioni» sui siti web e gli «open day» durante i quali ogni istituto cerca di attrarre nuove iscrizioni – spesso attraverso descrizioni delle proprie attività in buona parte non corrispondenti al vero e comunque infiocchettate – sono parte integrante di questo processo. Chiunque abbia preso parte a un «open day» si è potuto rendere conto di questa cosa. Continua a leggere “PETER FREEMAN La parola d’ordine è: performance”

Drink (un altro)

«Le strategie certe volte funzionano» dissi. «Certe altre, invece, quello che funziona è rimestare nel calderone… se si  duri abbastanza da sopravvivere, e capaci di tenere gli occhi aperti per vedere quello che si deve vedere al momento giusto».
«Qui ci vuole un altro drink» concluse Dinah Brand.

Dashiell Hammett, Raccolto rosso

LUISA MIRONE Il latino alle Crociate

[La scuola e noi, 18 novembre 2019]

Renitenti al latino

Eccoli qui. Ventotto tra allieve e allievi di prima liceo scientifico. Ho appena congedato una quinta classe e inizia con loro un altro ciclo; a volte una storia d’amore. Il problema sarà farli innamorare di quello che insegno: perché io insegno (anche) latino. Impopolare quasi quanto il confratello greco (lo sanno bene i colleghi dei licei classici, uniti in rete come da nuovissimo epos); inutile quanto e più della già inutilissima letteratura di qualsiasi epoca e nazionalità.

«Prof, ma se io lo sapevo che alle scienze applicate non c’era latino, non ci venivo al tradizionale…» – mi dice Riccardo dal secondo banco.

«Se tu lo avessi saputo, non ci saresti venuto» – trovo appena la pedante prontezza di mormorare a fior di labbra al secondo giorno di scuola. Continua a leggere “LUISA MIRONE Il latino alle Crociate”

Il mondo è pieno di stronzi

[da La solitudine del satiro, 24 febbraio 2013]

Complice la pioggia e la depressione post voto ho cominciato a correggere i compiti di italiano del quarto finché non sono cascato su questa frase: il mondo è pieno di stronzi. Allora mi sono detto: forse si riferisce anche a me? forse domani a quest’ora siamo tutti su un aereo diretti a La Habana? forse la fanciulla ha votato per Fratelli d’Italia? E allora ho smesso.

Allucinazioni

«Lei come sta?» gli chiese guardandolo dritto negli occhi.
«Io?» fece Rocco preso in contropiede. «Bene».
«Sciocchezze».
«Vero».
«Così, dopo una chiacchierata di dieci minuti, solo osservandola, mi permetterei di dire che lei è un uomo sostanzialmente depresso, magari con qualche difficoltà di concentrazione. Non è che soffre di allucinazioni?».

Antonio Manzini, Pulvis et umbra