LUIGI PIRANDELLO Il marito di mia moglie

Da «Tutt’e tre»

Il cavallo e il bue, ho letto una volta in un libro, di cui non ricordo più né il titolo né l’autore, – il cavallo e il bue…
Ma sarà meglio lasciarlo stare, il bue. Citiamo il cavallo soltanto.
Il cavallo, – dunque, – che non sa di dover morire, non ha metafisica. Ma se il cavallo sapesse di dover morire, il problema della morte diventerebbe alla fine, anche per lui, più grave assai di quello della vita.
Trovare il fieno e l’erba è, certo, gravissimo problema. Ma dietro questo problema sorge l’altro: “Perchè mai, dopo aver faticato venti, trenta anni per trovare il fieno e l’erba, dover morire, senza sapere per qual ragione si è vissuto?”. Continua a leggere “LUIGI PIRANDELLO Il marito di mia moglie”

ANTONIO CALABRÒ Gramsci e la cultura classica

[Huffington Post, 25 agosto 2016]

Perché studiare il latino e il greco? E che cultura di base deve dare la scuola, per formare innanzitutto persone, ragazzi e ragazze dotati di cultura e coscienza critica, cittadini? Dibattito antico. E continuamente riproposto, anche sulle questioni chiave della qualità dell’educazione, dell’utilità degli studi, del rapporto tra scuola e lavoro.

Perché studiare il latino e il greco? E che cultura di base deve dare la scuola, per formare innanzitutto persone, ragazzi e ragazze dotati di cultura e coscienza critica, cittadini? Dibattito antico. E continuamente riproposto, anche sulle questioni chiave della qualità dell’educazione, dell’utilità degli studi, del rapporto tra scuola e lavoro. Continua a leggere “ANTONIO CALABRÒ Gramsci e la cultura classica”