Riprendiamoci la scuola

Lunedì 10 giugno alle ore 18.00 presso la sala ovale del Parco delle Energie
Per la libertà di insegnamento, per il diritto allo studio
RIPRENDIAMOCI LA SCUOLA
Invitiamo tutti gli interessati e tutte le interessate a organizzare insieme una giornata per discutere di scuola: raccontare, condividere, analizzare, costruire alternative e resistenza.

Un anno fa, il 3 luglio del 2018, insieme ad altre realtà del territorio, abbiamo organizzato al Casale Garibaldi una cena per Lavinia, la maestra di Torino licenziata, come autofinanziamento per sostenere le spese legali della collega, ma anche per convocare un’assemblea pubblica in cui si parlasse di repressione nella scuola e in altri settori. Ciò che è accaduto durante quest’anno, in cui la sospensione della professoressa Rosa Maria Dell’Aria a Palermo è solo l’ultimo caso, ci fa ritenere che sia sempre attuale l’esigenza di affrontare la tematica della repressione nella scuola e dell’attacco quotidiano alla libertà di insegnamento perpetrato non solo con gli strumenti disciplinari e con l’intimidazione ma anche con una aziendalizzazione sempre più pervasiva che coinvolge tutti gli ordini di scuola, con la proliferazione di prove standardizzate, con la burocratizzazione di ogni aspetto della didattica, con l’alternanza scuola-lavoro, fino alla creazione di una scuola dove, anziché l’impegno alla formazione di cittadini liberi e dotati di spirito critico, prevale la sudditanza. Il quadro si completa con le leggi che il governo sta attuando a coronamento della “buona scuola”, ad esempio la riforma degli istituti professionali e il decreto sull’inclusione, malamente emendato. Intanto, avanza nell’agenda politica il progetto di regionalizzazione che, oltre la scuola, porterà sotto controllo delle nuove autonomie interi settori nevralgici (sanità, ambiente, infrastrutture, ecc.). Quest’ultimo provvedimento produrrà, tra gli altri danni, un ulteriore accorciamento della catena di comando: il dirigente scolastico dipenderà più strettamente dalle istanze territoriali di tipo aziendale e la sua funzione di caporalato sui docenti si farà ancora più pressante. Si consoliderà così un modello di scuola mortificante della libertà di insegnamento e della formazione disinteressata delle creature piccole, bambine/i, ragazze/i. Fa parte anche questo del costante peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro che ci stanno imponendo: accanto al diritto alla salute, alla casa, all’uguaglianza, stanno negando anche il diritto all’istruzione.

Per questo abbiamo pensato di organizzare il 3 luglio – luogo e ora da definirsi – un incontro per discutere queste tematiche e assumere iniziative per il prossimo anno scolastico. Crediamo che sia necessario riprenderci la scuola come spazio politico organizzando una serie di incontri che – a partire da argomenti specifici e di immediato interesse per alunni, famiglie e docenti – consentano di esplorare il quadro ideologico e politico dominante. Abbiamo bisogno di analisi, ma abbiamo altrettanto bisogno di darci strumenti concreti di opposizione e di resistenza attiva nei luoghi di lavoro. Poiché ci stanno togliendo gli spazi di discussione collettiva e collegiale dobbiamo raccontarci, discutere, condividere, e provare a costruire alternative: riprendiamoci la parola e rendiamola capace di orientare i comportamenti di resistenza attiva nelle scuole, in tutti i luoghi di lavoro.

Pertanto, invitiamo tutte e tutti coloro che sono interessati a costruire con noi la giornata del 3 luglio 2019 a partecipare alla riunione che si terrà lunedì 10 giugno alle 18.00 nella Sala Ovale del Parco delle Energie, Via Prenestina, 175.

Vi aspettiamo!

Roma, 4 giugno 2019

Gruppo NO alternanza scuola-lavoro
(coordinamento scuole del Casilino-Prenestino)

 

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