[«Repubblica Robinson», 26 agosto 2018]
Il futuro già tra noi ci regala chip nel cervello e modifiche nel dna. Sicuri siano le scelte migliori?
È sempre così: quando si parla di futuro ci sono ottimisti e pessimisti. C’è chi vede rosa, per esempio Ray Kurzweil che annuncia molecole intelligenti in giro per il nostro corpo alla caccia di cellule cancerose e una durata senza limiti della vita umana; e c’è invece chi subodora piani per introdurci nel cervello sensori che trasmetteranno ogni nostro pensiero a un’oligarchia nascosta e onnipotente. Può darsi, può darsi. Ma secondo me c’è un punto debole, debolissimo, in entrambi i ragionamenti: l’idea che le cose debbano andare necessariamente in quel modo lì. Continua a leggere “GUIDO BARBUJANI L’uomo postumano”