Chi ha rubato la marmellata? (2)

Reazioni inesistenti alla notizia del taglio dei 4 miliardi all’istruzione. Il documento della Cgil sulla legge di bilancio è datato 29 dicembre. Dice: «Per la scuola non ci sono investimenti, ma solo piccoli aggiustamenti con misure a costo zero». Lamenta tra l’altro il taglio di finanziamenti per l’alternanza scuola-lavoro. La Uil produce una scheda dove si complimenta con il governo per il superamento della 107 ma giudica la manovra poco organica (in chiaroscuro, dice). Bussetti, in un discorso del 31 dicembre, molto elegantemente, nega. Dice che le tabelle vanno lette diversamente. Tecnica della scuola ribadisce: i numeri parlano chiaro.

Per molto meno di 4 miliardi, e precisamente perché la legge di bilancio non recepisce le loro istanze e condanna il paese alla recessione, «Cgil, Cisl e Uil sono pronte alla mobilitazione unitaria che culminerà con una grande manifestazioni nazionale a gennaio». Intanto, tutti soddisfatti per la firma unitaria sul nuovo contratto che regola la mobilità territoriale e professionale del prossimo triennio. «Un radicale superamento di alcune parti della “Buona Scuola”», si vantano, come se fosse merito loro.